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Prodotti anti-Coronavirus e contraffazione: è caos Amazon

Il colosso dell'e-commerce deve combattere su più fronti: chi trae profitto dalla crisi sanitaria e chi continua a commerciare merce contraffatta

Prodotti anti-Coronavirus e contraffazione: è caos Amazon. Amazon ha voluto usare una linea dura ed intransigente contro i venditori che traggono profitti, aggirando i divieti di distribuzione di beni non necessari imposti dal colosso dell’e-commerce. Però questa linea non ha scoraggiato i venditori di terze parti che vendono merce attraverso il marketplace di Amazon, ecco l’ultima trovata: unire alle foto del prodotto delle immagini che assicurano protezioni contro il virus.

Un esempio? Il Lutos Advanced Hand Sanitizer (un comune disinfettante per mani) sostiene di proteggere dal Coronavirus mentre i “rivali” della Agelloc sono convinti che il loro spray igienizzante abbia una prevenzione efficace dal Coronavirus. Il Washington Post (il cui proprietario è il fondatore e CEO di Amazon, Jeff Bezos), ha intervistato la direttrice delle strategie per i clienti della Incopro, ovvero un’azienda leader nell’aiutare i marchi con contraffazioni e furti di copyright, Svetlana Ilnitskaya che ha affermato: “La fiducia che i clienti riversano in Amazon rende il marketing particolarmente rischioso, tutte le premesse sulle prevenzioni dal virus sono false ed è veramente dannoso per i consumatori”.

Amazon, oltre al virus spunta il problema contraffazione

A loro discolpa sia la Lutos che la Agelloc hanno voluto chiarire che le immagini volevano solo aiutare i consumatori a rimanere in salute. Amazon ha voluto aggiungere ulteriori misure di sicurezza: d’ora in avanti i venditori dovranno dare accurate informazioni sul prodotto, che a sua volta sarà sottoposto all’analisi di uno strumento digitale ad hoc sviluppato per Amazon volto a smascherare chiunque lucri su una tragedia come il Coronavirus. La portavoce di Amazon, Cecilia Fan, ha spiegato come questo sistema ha già portato a rimuovere 6,5 milioni di prodotti sul portale.

Amazon ha provato per anni ad amministrare al meglio il proprio marketplace per far sottostare i venditori alle proprie regole ma va detto che i venditori di terze parti sono fondamentali per il colosso americano: infatti il 58% della merce su Amazon è venduta grazie a venditori di terze parti. Oltre alle false promesse sul virus, Bezos deve combattere contro le contraffazioni che stanno spopolando tra i clienti per via dell’incredibile somiglianza con l’originale e l’oggettiva convenienza. A questo proposito il presidente Donald Trump ha annunciato un piano per punire i venditori e-commerce che facilitano il commercio di merce contraffatta, come Amazon, con multe salatissime e altre sanzioni.

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