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Tensione nella maggioranza Pd e M5s per Scuola e dossier Autostrade

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Tensione nella maggioranza Pd e M5s per Scuola e Dossier Autostrade

Tensione nella maggioranza Pd e M5s per Scuola e dossier Autostrade. Sembrava pace fatta in casa Pd e Cinque Stelle dopo le mozioni di sfiducia a Bonafede. Scampato il pericolo della caduta di governo, la maggioranza scricchiola di nuovo a causa di temi caldi: scuola e autostrade. Il Premier Giuseppe Conte cerca di mediare ma dal Pd avvertono: “Camminiamo su un crinale pericoloso”. Sullo sfondo, pesano le critiche della minoranza e l’incertezza della manifestazione del centrodestra per il prossimo 2 giugno a Roma.

Scuola: ritorno in aula e concorso docenti, il grande rebus

Tre mesi di blocco della didattica hanno messo in luce una delle fragilità del sistema scuola in Italia: la mancanza di docenti. Per questo il tanto agognato concorso per 25 mila unità poteva essere una boccata di ossigeno, ma ci sono delle ombre. Per Conte le rimostranze non hanno region d’essere in quanto il decreto scuola era già stato approvato da PD e Leu a dicembre e, quando la Ministra Azzolina ha redatto le regole per i concorsi, erano tutti d’accordo.

Di tutt’altro avviso il Pd, che ribadisce che ad oggi causa Coronavirus le condizioni originali non esistono più: chiedono di “bloccare” temporaneamente il concorso, prendendo per ora 40.000 docenti precari e solo dopo sottoporre un quiz per l’assunzione in pianta stabile. Il Movimento 5 stelle, dal canto suo, fa fronte comune attorno alla Ministra Azzolina e chiede di far svolgere come da accordi il concorso, perché non vogliono azzerare il lavoro fatto fin’ora.

Altro tasto dolente è il rientro a scuola a settembre: sarà possibile? A questa domanda sembra ancora non esserci risposta. Per far si che gli studenti rientrino in sicurezza si devono aumentare gli spazi e le aule o, come ha proposto la Ministra, fare degli ingressi scaglionati. Ma le mamme non ci stanno: in una manifestazione a Roma chiedono il ritorno in classe in tutta sicurezza degli alunni, cosa non facile.

Dossier Autostrade: Atlantia chiede un prestito, il M5s vuole la revoca

E’ ancora scontro sul tema autostrade in maggioranza. Dal giorno in cui è crollato il Ponte Morandi a Genova, il Movimento 5 stelle ha da subito chiesto la revoca delle concessioni ad Atlantia, cosa però non attuabile per via dei contratti in essere. Ieri, dopo che il Decreto Milleproroghe è stato varato con la modifica dei contratti in essere, i ministri di Italia Viva hanno voluto che si mettesse a verbale la loro contrarietà. Luigi Di Maio non fa giri di parole: le concessioni vanno cambiate. Secondo il Ministro, non si possono continuare a chiedere soldi ai cittadini se, chi deve tutelare sulla loro sicurezza, non rispetta gli accordi presi.

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Boom di gravidanze VIP ai tempi del Coronavirus

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Boom di gravidanze VIP ai tempi del Coronavirus

Boom di gravidanze VIP ai tempi del Coronavirus. In questi mesi di quarantena abbiamo assistito impotenti alle migliaia di morti che il Covid-19 ha mietuto nel nostro Paese. Ci sono state però anche nascite, fiocchi rosa e blu che hanno allietato un pò questo periodo. Tra queste è boom di gravidanze nel mondo Vip, in Italia ma anche all’estero.

Future mamme Vip in Italia, da Alice Campiello a Giorgia Palmas, gravidanze felici nonostante la pandemia

Nel panorama italiano spiccano le future mamme “sportive“, compagne di calciatori e nuotatori che daranno alla luce i “figli della quarantena”. Michela Persico, presentatrice sportiva, è in dolce attesa del primo figli con il compagno Daniele Rugani, calciatore della Juventus. Non è stata una gravidanza semplice per la coppia, dato che il calciatore era positivo al Covid-19 ed ha dovuto passare la quarantena lontano dalla compagna. Sempre nel mondo del calcio, dolce attesa anche per la coppia Morata – Campello: dopo i gemelli, sarà un altro maschietto ad allietare la vita familiare.

https://www.instagram.com/p/CAKrrHbqndm/

https://www.instagram.com/p/CAGhHmRqSsP/

Lasciando il calcio, nel mondo del nuoto c’è una bella novità: la popolare coppia Filippo Magnini e Giorgia Palmas saranno presto genitori. La coppia aveva annunciato l’annullamento temporaneo del loro matrimonio causa lockdown, promettendo di rimediare al più presto. Pochi giorni fa la sorpresa: in una foto viene ritratta la Palmas con un bel pancione, abbracciata dal suo Filippo.

https://www.instagram.com/p/CANrWVLotWW/

Ultimi ma non meno importanti, Gianluca Vacchi e Sharon Fonseca hanno annunciato il lieto evento. Si tratta del primo figlio per l’influencer più famoso e longevo di Italia.

https://www.instagram.com/p/CABD65EjNpl/

Cicogne in arrivo anche per i Vip di oltreoceano

Non solo in Italia, anche nel resto del mondo i Vip annunciano fiocchi rosa e blu. Primi fra tutti Katy Perry e Orlando Bloom. La coppia sembra aver messo alle spalle la crisi di qualche anno fa, che li dava in dirittura di arrivo. Nei primi mesi della pandemia ecco invece apparire un’iconica foto della Perry, che fiera mostra il suo bel pancione.

https://www.instagram.com/p/CATbzU7HEet/

Altra coppia Vip ad annunciare l’arrivo di un baby è quella formata da Gigi Hadid e Zayn Malik: la modella ed ex cantante confermano i rumors della gravidanza in occasione del trentesimo compleanno di Gigi. I Ferragnez (Chiara Ferragni e Fedez) hanno subito dichiarato che, in caso fosse femmina, sono disposti ad un matrimonio combinato con il loro Leone.

Fiocchi rosa e blu, ecco i nati durante la pandemia

Oltre agli annunci, c’è anche chi ha dato alla luce maschietti e femminucce in piena pandemia. Lodovica Comello, ex star di Disney Channel e ora presentatrice, ha dato alla luce il 16 marzo scorso il suo primogenito Teo; Beatrice Valli ha messo alla luce il suo quarto figlio maschio e Costanza Caracciolo, compagna del bomber Bobo Vieri, ha partorito la sua seconda figlia.

https://www.instagram.com/p/CAAJTw6okA8/?utm_source=ig_web_copy_link

Oltreoceano ma sempre italiana, la famosissima make up artist Clio Zammateo, per tutte ClioMakeUp, ha dato alla luce a New York la secondogenita Joy. L’influencer ad inizio pandemia era in procinto di partorire e aveva deciso di scappare dalla grande mela: “In questo momento non mi sento più sicura in questa città: gli americani stanno facendo rifornimenti di armi e non è una bella situazione per mettere al mondo un figlio”. A tutte loro vanno i nostri auguri e un grande in bocca al lupo.

https://www.instagram.com/p/CAS1L13IvXo/?utm_source=ig_web_copy_link

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Il Premier Conte: “Auguri a tutte le mamme, la mia non la vedo da 2 mesi”

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Il Premier Conte: "Auguri a tutte le mamme, la mia non la vedo da 2 mesi"

Il Premier Conte: “Auguri a tutte le mamme, la mia non la vedo da 2 mesi”. Il Premier italiano Giuseppe Conte ha voluto rivolgere il suo messaggio di augurio a tutte le mamme italiane, nel giorno in cui si celebra la Festa della Mamma. Il Presidente del Consiglio ha lasciato il suo messaggio tramite un lungo post sul noto social network Facebook. Un pensiero rivolto specialmente alla mamma del Premier che, come dichiarato da Conte, non vede da diversi mesi. La madre del Presidente del Consiglio, infatti, non vive a Roma e, causa la pandemia dovuta al Coronavirus, i due non sarebbero in contatto da circa 2 mesi.

Conte ha ribadito come spesso in tutte queste settimane il suo pensiero sia stato rivolto alla mamma. La signora, inoltre, ormai anziana, rientrerebbe nella fascia d’età più vulnerabile per il Covid-19. Il Premier avrebbe poi concluso dichiarando di aver chiamato la mamma appena sveglio questa mattina per farle gli auguri. Poi, il pensiero rivolto a tutte le mamme italiane, che anche quando lontane dai loro figli non smettono mai di dare loro amore materno. A loro, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha rivolto il suo pensiero nel messaggio su Facebook.

Anche la Meloni celebra le mamme: “Conte ed il Governo mettano le donne al centro della ripartenza”

Anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha lasciato il suo messaggio per la Festa della Mamma, tramite un post sempre su Facebook. La Meloni avrebbe dichiarato che le mamme oggi chiedono risposte. Pian piano ripartono le attività produttive, ma nessuno ha previsto per loro strumenti adeguati che consenta loro di poter tornare in maniera tranquilla a lavoro. Migliaia di lavoratrici sono a rischio, per la leader di Fratelli d’Italia sarebbe così importante che il Governo guidato dal Premier Conte metta le mamme e le donne al centro del dibattito politico in queste prime fasi della ripartenza.

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Festa della mamma, l’AIRC ti fa comprare l’azalea su Amazon

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Festa della mamma, l'AIRC ti fa comprare l'azalea su Amazon

Festa della mamma, l’AIRC ti fa comprare l’azalea su Amazon. La ricerca sul campo è, oggi più che mai, il nostro domani“, si legge così sul sito di Amazon. Quest’anno la Fondazione AIRC collabora con l’azienda statunitense per sostenere la ricerca contro il cancro, senza le tradizionali manifestazioni in piazza. Il divieto di assembramento non ferma di certo la ricerca che promuove l’AIRC. Sarà, infatti, possibile acquistare dal portale di Amazon l’azalea per la festa della mamma, così da poter sostenere la ricerca contro il cancro. Dal 1965, la Fondazione AIRC raccoglie fondi e finanzia progetti di ricerca oncologici. Tra le varie iniziative promosse, l’Azalea della Ricerca cade ogni seconda domenica del mese di maggio in occasione della Festa della Mamma. E quest’anno per ovviare all’impossibilità della vendita in piazza, AIRC ha chiesto aiuto ad Amazon. Insieme al contributo di Banco BPM, potrai ricevere l’Azalea della Ricerca a casa.

Festa della mamma: #hofiducianellaricerca

AIRC e Amazon sono unite perché tutte le mamme d’Italia possano essere abbracciate con un fiore“, questo il messaggio lanciato. Il distanziamento sociale o la separazione causa Covid-19 non ci permettono di abbracciare il nostri cari. Sentire il calore e la positività di un gesto così semplice. Le opzioni per cercare di sostituire quei secondi con un simbolo importante ci sono. E quella dell’AIRC è adatta per ricordare a tutte le mamme che i loro figli e le loro figlie sono sempre con loro e non le abbandonano. Ma c’è dell’altro. Non si tratta solo di abbracciare simbolicamente nostra madre. C’è anche la necessità di sostenere le ricerche contro i tumori. “Insieme, rendiamo il cancro sempre più curabile” è il claim della campagna. Con un semplice ordine si può abbracciare la mamma e sostenere la ricerca contro i tumori che colpiscono le donne.

La Country Manager di Amazon Italia, Mariangela Marseglia, si è mostrata davvero orgogliosa di questa iniziativa intrapresa con AIRC, esprimendosi mediante un comunicato ufficiale. In occasione della Festa della Mamma, Amazon.it non poteva tirarsi indietro al supporto logistico necessario per l’appuntamento annuale. In più, Mariangela ringrazia BRT Corriere Espresso per la partnership in questa iniziativa. L’intero ricavato andrà ad AIRC e a sostegno del suo progetto di ricerca. “Con la consegna di queste azalee, vogliamo consegnare anche noi un grande abbraccio virtuale nelle case di tutte le donne e mamme italiane“.

L’anno scorso, in Italia, le donne a cui hanno diagnostico un tumore erano 175.000. Possiamo lottare contro questo nemico, tutti insieme.

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Bambini

22 aprile 5° Giornata nazionale della Salute della Donna: l’iniziativa

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22 aprile 5° Giornata nazionale della Salute della Donna: l'iniziativa

22 aprile 5° Giornata nazionale della Salute della Donna: l’iniziativa. Oggi 22 di aprile, si celebra con impegno da parte delle istituzioni, la giornata nazionale della Salute della Donna. Istituita nel 2015 si pone come obiettivo la sensibilizzazione di tutte le donne italiane su i temi legati alla salute. Le iniziative e le attività a favore delle donne non si fermano mai. Proprio oggi, arriva una novità a loro dedicata, ovvero la creazione di un numero verde gratuito, che potranno utilizzare per ricevere risposte a dubbi e quesiti sul Coronavirus e sulla propria salute.

Lo ha spiegato Sandra Zampa, Sottosegretaria alla Salute: “L’emergenza sanitaria da Covid-19 non può farci trascurare questo importante appuntamento. Un nuovo numero verde gratuito, cui le donne potranno rivolgersi per ricevere risposte a dubbi e quesiti sul Coronavirus e sulla propria salute verrà attivato in occasione delle Giornata”. Il numero verde 800-189441, garantirà un servizio di consulenza e ascolto tramite un call-center composto da 100 dottoresse dell’AIDM, l’Associazione Italiana Donne Medico e a FISM, la Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane.

La madrina di Atena Donna, Rocio Muñoz Morales per la giornata nazionale della Salute della Donna

La giornata nazionale della Salute della Donna si celebra il 22 aprile di ogni anno. Voluta dalla Fondazione Atena onlus insieme al Ministero della Salute, rappresenta un momento importante per porre al centro del dibattito pubblico i temi legati alla salute della donna. La salute femminile, fisica o psicologica, costituisce un bene primario e collettivo la cui tutela non deve conoscere ostacoli e limitazioni. La salute femminile, un bene che è stato anche ribadito dal Presidente della Repubblica Mattarella.

Tra le nuove iniziative, il Ministero della Salute ha anche previsto la pubblicazione periodica sul proprio portale di info grafiche specifiche su temi legati alla salute al femminile. Pagine di approfondimento e di video testimonianze di donne, quest’anno impegnate quotidianamente nella lotta al Covid-19. Il video della madrina di Atena Donna, Rocio Muñoz Morales, postato su i social e tramite il sito del Ministero della salute lancia un messaggio di coraggio. “Un abbraccio a tutte le donne che stanno combattendo contro la malattia, che sono a casa o in prima fila, che stanno lottando per quelli più bisognosi. Forza donne!”

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Attualità

Bonetti: “Nella fase 2 i bambini dovranno indossare mascherine e guanti”

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Bonetti: "Nella fase 2 i bambini dovranno indossare mascherine e guanti"

Bonetti: “Nella fase 2 i bambini dovranno indossare mascherine e guanti”. La Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti è intervenuta nella trasmissione “Il mix delle cinque” di Giovanni Minoli. La Bonetti ha voluto spiegare che nella fase 2 i bambini dovranno indossare mascherine e guanti. La Ministra ha voluto avvertire tutte le famiglie di iniziare ad abituare i più piccoli ad indossare i dispositivi di sicurezza. Il comitato scientifico non ha rilasciato indicazioni a riguardo ma è necessario, secondo la Ministra, iniziare a prepararsi per la fase 2.

I pediatri del Bambin Gesù hanno voluto rilasciare un vademecum a riguardo precisando che non è indicato l’uso delle mascherine ai bambini inferiori ai 2 anni. Gli specialisti hanno voluto puntualizzare anche che le mascherine non sono adatte a chi soffre di problemi respiratori o chi avrebbe problemi a toglierla. I pediatri hanno, comunque, detto che tutti gli altri bambini possono portare la mascherina sempre sotto la supervisione dei genitori.

Bambini con le mascherine nella fase 2: quali comprare?

Di mascherine in commercio ce ne sono a fiumi, quelle per i bambini si trovano in negozi specializzati o farmacie, con prezzi che variano a seconda delle caratteristiche. I bambini, fanno sapere gli esperti, possono portare le mascherine di stoffa mentre chi soffre di patologie particolari deve utilizzare le Ffp2.

Elemento fondamentale dovrà essere il design della mascherina, accattivante e colorato in modo da non far sembrare la mascherina un obbligo dei genitori. Vari brand di moda si sono già attivati per dare un tocco d’arte alle mascherine, come Monnalisa e Piave Maitex. L’amministratrice di quest’ultima, Lydia Barbini, ha spiegato che le mascherine prodotte si adattano bene al viso dei bimbi e sono colorabili a piacimento con i pennarelli. La Barbini ha poi evidenziato come la produzione giornaliera sia passata dalle 5000 alle 60000. Queste mascherine, create con un trattamento idrorepellente, traspiranti e lavabili hanno richieste da tutt’Italia tra farmacie, ferramenta, edicole, parrucchieri ed estetisti.

Bambini con le mascherine nella fase 2: quali comprare?

Bambini con le mascherine nella fase 2: quali comprare?

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Curiosità

Donne, non trascuriamoci: ecco come farci belle in casa

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Donne, non trascuriamoci: ecco come farci belle in casa

Donne, non trascuriamoci: ecco come farci belle in casa. La quarantena non fermerà la volontà delle donne di farsi belle. Ok, magari non possiamo andare dall’estetista per un nuovo colore fashion per le nostre unghie. Magari non ci sarà possibile avere il nuovo taglio che abbiamo trovato online e ci fa impazzire. Ma magari possiamo anche dedicarci a sperimentare nuove ricette per la nostra bellezza.

Le maschere per il viso possono essere un buon compromesso per curare la bellezza femminile restando a casa. Tante possono essere le ricette da utilizzare. Eccone alcune facili da preparare.

Bellezza in pochi minuti

Maschera Purificante: due semplici ingredienti per purificare in qualche minuto la pelle. Un cucchiaino di miele e uno di succo di limone spremuto per un miscuglio profumato ed efficace.
Maschera Illuminante: alcuni cibi hanno proprietà ignote che permettono azioni specifiche sulla pelle. Vuoi renderla più lucente? Ti basterà mescolare un cucchiaino di cacao, un cucchiaino di yogurt bianco e uno di miele per risplendere in questi tempi bui.
Maschera Antirughe: l’avanzare dell’età preoccupa tutte le donne ma possiamo combatterne i segni. Unisci un cucchiaino d’olio d’oliva, un cucchiaino di yogurt bianco e un cucchiaino di miele. Stupefacente quante proprietà sono racchiuse nel miele.
Maschera Idratante: non dimentichiamoci l’idratazione. Tre cucchiaini di yogurt, mezza banana e il solito cucchiaino di miele.

Per un effetto perfetto basterà scegliere quella che fa per te e lasciarla in posa per almeno 15 minuti su viso e collo per poi sciacquare con acqua tiepida. Cosa aspetti per coccolarti un po’?

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Attualità

Approvato il nuovo decreto sulla scuola, cosa cambierà per gli studenti?

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Approvato il nuovo decreto sulla scuola, cosa cambierà per gli studenti?

Approvato il nuovo decreto sulla scuola, cosa cambierà per gli studenti? Nella giornata di oggi è stato approvato il decreto legge sulla scuola presentato dal Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, per adattarsi alle misure per il Coronavirus. In primis verranno riempiti 4500 posti vacanti per gli insegnanti vincitori di concorsi o presenti in graduatoria che non sono riusciti ad occupare i posti disponibili lo scorso settembre.

Per gli studenti la data da segnare è il 18 maggio: lì si scoprirà il futuro degli esami di maturità. Al momento le opzioni sono due: se il 18 maggio si dovesse tornare regolarmente in classe, ci sarà una commissione tutta interna ma con presidente esterno, la prova di italiano sarà come sempre gestita dal MIUR mentre altre prove d’esame verranno preparate dalla commissione interna. Se per quella data, invece, non si potesse ancora tornare tra i banchi di scuola, la prova sarà unica ed orale, con lo scopo di garantire un esame serio.

Azzolina: “Mio dovere garantire una possibilità a tutti”

Queste opzioni varranno anche per gli esami di terza media. Per quanto riguarda tirocini ed abilitazioni esse potranno essere definite anche in deroga secondo le attuali disposizioni normative per quanto riguarda le professioni di odontoiatra, farmacista, veterinario, tecnologo alimentare, dottore commercialista ed esperto contabile, nonché delle prove integrative per l’abilitazione all’esercizio della revisione legale; il decreto non esclude modalità di svolgimento diverse dalle solite.

Parte importante è quella che vede la possibilità di modificare i requisiti necessari per l’ammissione alla laurea per coloro che sono stati costretti a posticiparla a causa dell’emergenza. Infine per 60 giorni verranno sospesi concorsi pubblici e privati a parte i casi dove la valutazione viene effettuata online.

Il Ministro Azzolina ha commentato così il decreto appena approvato: “Gli studenti ammessi all’esame non significa essere promossi, gli studenti saranno ammessi poiché non abbiamo la certezza matematica che il 100% degli studenti abbia avuto la possibilità di poter utilizzare gli strumenti di didattica a distanza e quindi, secondo il diritto costituzionale dell’istruzione, io sono costretta a dare una chance a tutti.”

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Il Coronavirus spiegato ai nostri figli

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Il Coronavirus spiegato ai nostri figli

Il Coronavirus spiegato ai nostri figli. Il Coronavirus, ormai, è l’argomento principale di tutte le discussioni in casa o a distanza, ma se a chiederci del Coronavirus è nostro fratellino, figlio o nipote come dovremmo porci? Se un figlioletto dovesse chiedere alla madre: “Posso andare fuori a giocare con un amico?” rispondere no è già difficile, ma diventa ancora più complicato spiegargli il perché bisogna rimanere chiusi in casa. La prima regola è rispondere con calma e ponderare bene le parole, non bisogna mai rispondere d’istinto per non incappare in frasi del tipo: “Perché non ne crei uno immaginario qui in casa?” I genitori devono assolutamente evitare che la loro ansia interferisca con la consueta maniera con la quale dialogano con i propri figli. Un buon comportamento può essere anticipare le domande dei più piccoli, informandosi il più possibile sugli sviluppi riguardanti il virus.

Bambini sotto i 5 anni: fiducia è la parola chiave

I bimbi sotto i 5 anni sono spensierati e pieni di eroi ed esempi nella loro vita: i personaggi dei cartoni preferiti, Babbo Natale, i supereroi e, ovviamente, i genitori. Mamma e papà dovranno puntare proprio su questo: bambini così piccoli non potranno comprendere l’emergenza Coronavirus. Ai bimbi servirà sapere e capire che può contare su chiunque lo circondi: se i genitori stanno bene, i figli stanno bene. Se i piccoli dovessero chiedere una domanda riguardante la prolungata permanenza in casa il segreto è rimanere calmi e parlare direttamente: i bambini di questa età sanno distinguere il cambiamento di toni vocali ed espressioni facciali molto più accuratamente. Molta attenzione va data anche alla scelta delle parole utilizzate: mai dire “panico“, “terrore” o affini e puntare sul classico “è per la salute di tutti“.

Bambini dai 5 ai 10 anni: il segreto è chiedere

I bambini dai 5 ai 10 anni hanno chiaramente delle abilità di pensiero logico imparate a scuola anche se ancora acerbe. Ecco perché a questa età il segreto è chiedere: i bambini possono sentire di tutto da amici e televisioni non cogliendo, a volte, esagerazioni volute ed è bene chiedere cosa hanno sentito per capire come hanno interpretato. Se, per esempio il piccolo si avvicinasse e dicesse: “Ho paura che moriremo tutti” bisogna calmarlo e chiedere chiarimenti su cosa lo ha portato a pensare questo.

Bambini dagli 11 ai 15 anni: responsabilizzarli e socializzare con loro

A questa età ormai i figli pensano e ragionano logicamente. Il loro pensiero si sta formando e la scuola gli ha donato le capacità per fare pensieri più sofisticati. Per loro sarà molto difficile non cogliere ironie e esagerazioni sul tema Coronavirus. Da loro ci si può aspettare un ragionamento del tipo: “Questa storia del virus è un’esagerazione, io esco comunque con i miei amici“. Di fronte a questo ragionamento, dato anche dalla “ribellione” dell’età, bisogna responsabilizzare i ragazzi facendoli sentire parte della comunità e rispondere con: “So che vuoi uscire con i tuoi amici, ma anche tu fai parte della comunità e abbiamo il dovere di proteggere non solo noi ma tutti coloro che ci circondano

In conclusione l’accorgimento per genitori, fratelli, zii e parenti tutti è quello di calmarci, che non significa ignorare l’emergenza ma limitare l’esposizione ai media che tendono a terrorizzare il tutto. Non è un’apocalisse, l’emergenza passerà e sarà un’ottimo modo per insegnare ai più piccoli come comportarsi in situazioni come queste.

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Coronavirus in gravidanza: neonato positivo

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Coronavirus in gravidanza: neonato positivo

Coronavirus in gravidanza: neonato positivo. Con tutto il mondo in piena emergenza Coronavirus, in Gran Bretagna fanno molto discutere le dichiarazioni del Premier Boris Johnson. Il primo ministro britannico, infatti, nei giorni scorsi avrebbe dichiarato di non voler combattere il Covid-19, annunciando al Paese l’intenzione di creare l’immunità di gregge, pur cosciente che molti inglesi potrebbero morire. Intanto, però, il virus continuerebbe ad espandersi anche in Gran Bretagna, colpendo persone senza distinzioni di età. Il numero dei contagiati, al momento, sarebbe ancora abbastanza contenuto, ma nella popolazione regnerebbe comunque indignazione e preoccupazione dopo le dichiarazioni del Primo Ministro inglese.

Proprio oggi, infatti, secondo quanto riportato dal The Sun, sarebbe risultato positivo al test del Coronavirus un neonato a Londra. Resterà ora da capire se il bambino ha contratto il virus durante il parto oppure se il contagio fosse già in atto. La mamma del piccolo, infatti, era risultata positiva al Coronavirus. Così subito dopo aver dato alla luce il bambino sarebbe stata trasferita in una struttura specializzata per le infezioni. Per quanto riguarda il neonato, invece, sarebbe rimasto sotto osservazione nell’ospedale in cui è nato.

Coronavirus, il Vademecum del Policlinico di Milano su gravidanza, parto ed allattamento

Intanto in Italia il Policlinico di Milano avrebbe avviato un Vademecum indirizzato alle donne incinte, riguardo gravidanza, parto ed allattamento. Si raccomanderebbe di tenere uno stile di vita normale, indossando mascherine usa e getta da tenere per alcune ore e poi buttare, lavare le mani con acqua calda e sapone per almeno 60 secondi. A rischio sono le donne con diabete gestazionale, obesità o ipertensione. Una donna malata di Coronavirus non dovrebbe trasmettere il virus al bambino, nè a gravidanza in corso nè durante il parto. Il Policlinico di Milano, inoltre, consiglierebbe quando possibile il parto naturale al parto cesareo.

Gli ospedali, inoltre, avrebbero attrezzato percorsi separati per le donne sane o con sospetto di Covid-19 e quelle già risultate positive al virus. In caso la madre presenti sintomi influenzali, l’amniocentesi e la villo centesi dovrebbero essere posticipate fino alla guarigione. Sospesi invece i corsi pre-parto. I sintomi del possibile contagio sono quelli classici dell’influenza, vale a dire secchezza di naso e gola, piccole difficoltà respiratorie, tosse, sensazione di avere fatica a respirare e respiro frequente. In caso di sintomi acuti o più gravi bisogna rivolgersi ad un pronto soccorso ostretrico ginecologico, altrimenti basta contattare il medico curante.

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Bambini e Coronavirus: le iniziative fanno rete

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Bambini e Coronavirus: le iniziative fanno rete

Bambini e Coronavirus: le iniziative fanno rete. Le iniziative per i bambini sono molteplici, così come le idee su come impegnare il loro tempo in questo periodo lontano dalle scuole. Save the Children ci indica che la strada migliore per i bambini in questo periodo è leggere. I romanzi infatti sono un modo del tutto diverso di fantasticare e viaggiare col pensiero, anche in questo periodo di emergenza. I libri e i generi consigliati dall’organizzazione sono molteplici, da quelli fantastici e distopici a libri su pace e guerra. Leggere è un consiglio che si dà nell’arco di tutto l’anno e quale momento migliore se non questo?

Inoltre, in rete gira l’iniziativa tutta familiare lanciata proprio da gruppi di genitori attraverso le chat scolastiche: “Disegna il tuo arcobaleno e mettilo fuori dalla tua finestra con la scritta andrà tutto bene” appunto l’hashtag ora diffuso in tutti i canali social. I bambini dovranno disegnare su di un cartellone o su di un lenzuolo bianco un grande arcobaleno con la frase andrà tutto bene ed appenderlo ai propri balconi il 14 marzo. Oltre a non perdere il senso della comunità avranno così modo di divertirsi con i colori e sentirsi socialmente utili.

“La forma pediatrica del coronavirus è più benigna.”

Ad affrontare la situazione ci aiuta anche il Dottor Zuccotto, direttore del dipartimento di pediatria dell’ospedale Buzzi e del Sacco di Milano. In un’intervista al periodico ha infatti risposto a domande sulla malattia riferita ovviamente ai bambini. “Quella della regione Lombardia è stata una risposta eccezionale, ma non so quante altre realtà siano in grado di dare una risposta altrettanto adeguata”. Così si esprime in merito alla risposta all’emergenza generale. Intervistato poi su quanto riguarda la sua mansione, conferma che nei bambini non necessariamente si arriva a forme di polmonite, ribadendo la minor gravità in età infantile, così dicendo:“I dati attualmente in nostro possesso, considerando che tutto è in divenire e la nostra esperienza nei confronti di questa nuova infezione è limitata, confermano le informazioni che abbiamo ricevuto dalla Cina e cioè che la forma pediatrica del coronavirus è più benigna. Resta però vero che i bambini continuano ad essere un veicolo molto importante di diffusione delle malattie infettive”. 

Spiega inoltre come non sia escluso che con il caldo possa continuare a diffondersi, anche se non con la stessa velocità con cui lo fa adesso. E per quanto riguarda le dimissioni ricorda, ai genitori dei bambini che lasciano l’ospedale, di rimanere per 14 giorni in isolamento e ripresentarsi per effettuare il tampone, così nel caso di negatività si potrà lasciare l’isolamento.

Regole da e per i più piccoli

Intanto direttamente dalla scuola primaria di Petosino, una frazione del comune di Sorisole, in provincia di Bergamo, arriva un video su come difendersi dal coronavirus. La notizia è riportata da L’eco di Bergamo che mostra il video creato appositamente da due bambini, che vogliono far capire ai loro coetanei come difendersi ed evitare il contagio. I bambini hanno creato due pupazzi, utilizzati per ribadire quelle regole che valgono per tutti, non solo per i più piccoli, ma che spiegate da due bambini, come Erika e Mirko in questo caso, ci fanno riflettere ancor meglio su come il messaggio venga recepito dai più piccoli e spesso non dagli adulti.

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