Connect with us

Politica

Stati Uniti, Donald Trump risponde alle accuse di Barak Obama

Pubblicato

il

Stati Uniti, Donald Trump risponde alle accuse di Barak Obama

Stati Uniti, Donald Trump risponde alle accuse di Barak Obama. Dopo le pesanti accuse di Barak Obama, è arrivata immediata la risposta del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’ex Presidente, infatti, ieri aveva definito l’attuale Presidente come una persona incapace di gestire la pandemia dovuta al Coronavirus. Secondo Obama, inoltre, Trump e la sua amministrazione non saprebbero neanche far finta di sapere cosa fare. L’ex Presidente dovrebbe essere a sostegno di Joe Biden, avversario del tycoon alle prossime presidenziali di novembre.

Così, come riferito da Ansa.it, Donald Trump avrebbe risposto ai suoi avversari in una intervista su Fox News. Agli interlocutori, il tycoon avrebbe dichiarato che Obama e Biden sono corrotti e responsabili del più grande scandalo della storia americana. Il riferimento dell’attuale Presidente sarebbe al Russiagate ed il caso Flynn, ribattezzato da Trump come Obamagate in un post su Twitter. Addirittura dall’attuale Presidente degli Stati Uniti sarebbe stata evocata la possibilità del carcere sia per Obama sia per Biden. “Se tutto andrà per il verso giusto molte persone la pagheranno. Se io fossi un democratico, molti sarebbero in carcere già da diverso tempo“.

Prosegue la guerra verbale tra Barak Obama e Donald Trump

Nel frattempo, l’attuale Presidente degli Usa avrebbe licenziato l’ispettore generale del Dipartimento di Stato, Steve Linick. Proprio Barak Obama gli aveva affidato quell’incarico nel 2013. Linick avrebbe avuto un ruolo importante nell’impeachment di Donald Trump. Quest’ultimo lo avrebbe licenziato giustificando la decisione in mancanza di fiducia. Una decisione che, però, non avrebbe convinto i democratici americani. La comunicazione sarebbe già arrivata al Congresso. Un licenziamento condannato anche dalla speaker della Camera, Nancy Pelosi.

Il Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera, Eliot Engel, come riportato da Il Fatto Quotidiano, avrebbe così accusato il tycoon di vendetta. Linick, infatti, stava indagando sul Segretario di Stato di Donald Trump, vale a dire Mike Pompeo. La piena rimozione dell’ormai ex ispettore del Dipartimento di Stato sarà comunque effettiva tra non meno di 30 giorni. Lo scorso mese di aprile, Trump aveva licenziato anche l’ispettore generale dell’Intelligence, Michael Atkinson. A questo punto, l’impressione è che nonostante manchino ancora diversi mesi, la temperatura sia già calda in America per l’elezione del prossimo Presidente.

Continua a leggere
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Politica

Donald Trump, il comizio è un disastro: beffato dai Millennials

Pubblicato

il

Donald Trump, il comizio è un disastro: beffato dai Millennials

Donald Trump, il comizio è un disastro: beffato dai Millennials. Donald Trump beffato dai Millennials: si potrebbe intitolare così lo scherzo orchestrato ai danni del Presidente degli Stati Uniti d’America. A cadere nella trappola non solo lui, ma tutto il suo staff. Un gruppo di giovani americani e di fan dei gruppi musicali coreani, i K-Pop Stans, grazie a TikTok e Twitter hanno realizzato uno scherzetto che è costato caro alla campagna elettorale del Presidente.

I ragazzi hanno finto di acquistare i biglietti per la convention a Tulsa, in Oklahoma, la partenza della campagna elettorale di Trump: oltre a ingannare con il falso acquisto dei biglietti, hanno inondato i social media di messaggi e video per boicottare la convention. “Ho un appuntamento con un albero“, “Devo danzare con le fate” e “Porto a spasso il gatto“: centinaia di messaggi come questi hanno inondato il web, mettendo in crisi lo staff del Presidente.

I Millennials beffano la macchina elettorale di Trump, ma la Casa Bianca minimizza

A Tulsa era atteso un milione di spettatori, in realtà le foto parlano chiaro: intere sezioni del palazzetto vuoto. Tutto frutto di prenotazioni fasulle che i fan K-Pop hanno realizzato online. Non è la prima volta che questi giovanissimi cercano di mettere in cattiva luce la Casa Bianca, soprattutto quando si tratta di temi sociali. Durante le manifestazioni del Black Lives Matters, hanno inondato di messaggi gli hashtags dell’estrema destra, paralizzando il loro tread e hanno anche messo off-line alcune applicazioni della polizia. La Casa Bianca e lo staff di Trump hanno negato lo scherzo ufficialmente, ma alcuni collaboratori hanno confermato l’evidente successo dello scherzo.

In realtà, sembra che l’idea di beffare le prenotazioni sia venuta ad una signora dell’Iowa, Mary Jo Laupp: sul suo profilo TikTok la signora ha fatto vedere come prenotare i posti gratuiti dell’arena, per fare in modo di lasciarli vuoti. Mostra anche come ottenere il biglietto tramite numero telefonico e subito dopo bloccare i messaggi pro-Trump.

Il boicottaggio dei ragazzi sembra una parte della verità. Molti bookmakers sospettano che gli americani abbiamo volontariamente deciso di non andare a Tulsa per protesta. Secondo alcune “voci di corridoio”, fino all’ultimo lo staff di Trump aveva invitato le persone a partecipare, dicendo che c’erano molti posti liberi.

Continua a leggere

Politica

Movimento 5 Stelle, scandalo soldi dal Venezuela: Grillo frena, “è una bufala”

Pubblicato

il

Movimento 5 Stelle, scandalo soldi dal Venezuela: Grillo frena, "è una bufala"

Movimento 5 Stelle, scandalo soldi dal Venezuela: Grillo frena, “è una bufala“. Il quotidiano spagnolo ABC ha riportato ieri una notizia che, se confermata, avrebbe una forte ripercussione sul nostro governo. Sembra che nel 2010 il governo Venezuelano di Hugo Chavez abbia finanziato il Movimento 5 Stelle con 3 milioni e mezzo di euro. La somma sembra sia arrivata in Italia per mezzo di una valigetta totalmente in contanti e direttamente nelle mani di Gianroberto Casaleggio, per via di un console venezuelano a Milano, Gian Carlo Di Martino. A supporto della tesi, il quotidiano ha anche pubblicato uno stralcio di un documento riservato dei servizi segreti venezuelani. Il documento viene riportato sul profilo Twitter del quotidiano.

Dura la reazione del Movimento, sono solo fake news: Davide Casaleggio annuncia querele

Le reazioni da parte del Movimento 5 stelle non sono tardate ad arrivare. Il figlio di Gianroberto Casaleggio, Davide, si dice amareggiato per l’affronto alla memoria del padre e annuncia querele: “Io non so perché un giornale spagnolo racconti in copertina una fake news. Io non so perché i giornali italiani non approfondiscano minimamente la notizia scoprendo, ad esempio, che se ne parlò anche negli anni scorsi, ma finì nel nulla come tutte le fake news”. Il Portavoce dei Pentastellati, Vito Crimi, parla di una “ridicola fake news“. Ovviamente, il governo di Caracas bolla come false le notizie e non confermano la veridicità del documento. C’è però da ricordare che il Movimento 5 stelle abbia sempre appoggiato il governo Venezuelano, anche durante gli scontri contro il governo Maduro, succeduto a Chavez.

Intanto dalle opposizioni sale la protesta: la Lega e Fratelli d’Italia chiedono al Movimento 5 stelle di riferire in Aula sull’accaduto. “Al momento al governo, anziché il modello Genova per rilanciare opere pubbliche, economia e imprese c’è, tristemente, un modello misto Cgil-Venezuela”, ha attaccato Matteo Salvini. Secondo Giorgia Meloni “l’incomprensibile simpatia” del Movimento verso il governo Venezuelano potrebbe spiegare il perché di questa vicenda.

Continua a leggere

Lavoro

Coronavirus, nuovo DPCM 11 giugno firmato dal Premier Conte

Pubblicato

il

Coronavirus, nuovo DPCM 11 giugno firmato dal Premier Conte

Coronavirus, nuovo DPCM 11 giugno firmato dal Premier Conte. Dopo un lungo Consiglio dei Ministri, il Premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo DPCM con data 11 giugno. Questo nuovo decreto porta all’apertura di nuove attività produttive e servizi su tutta Italia. Il Premier, che in questi giorni si barcamena tra gli stati generali dell’economia a Villa Pamphilj e le audizioni dai PM Bergamaschi, si dice soddisfatto dei risultati raggiunti. Vediamo nel dettaglio cosa cambia con questo nuovo decreto.

Nuovo DPCM 11 giugno aprono sale giochi e centri benesseri, ma stop alle sale da ballo e le discoteche

Le misure adottate saranno operative dal prossimo 15 giugno. Nel decreto si dà via libera alla riapertura delle sale giochi, sale scommesse, sale bingo; ma anche centri termali, centri culturali e centri sociali. Il tutto previa verifica da parte di Regioni e Province della curva epidemiologica. Inoltre, tornano attivi i centri estivi per i bambini di età compresa tra 0 e 3 anni: una boccata di ossigeno per tutti i genitori che hanno ripreso le attività lavorative.

Torna anche attivo il servizio spettacoli: cinema, teatri e concerti possono riprendere ma sempre rispettando le norme di sicurezza. In una nota, l’Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) si dice soddisfatta dell’allineamento dei cinema alle altre attività aperte al pubblico. Si potrà andare con i propri familiari ma il distanziamento ci sarà con gli altri spettatori; non sarà obbligatorio l’uso della mascherina ma è comunque raccomandato.

Cosa resta fuori? Le sale da ballo e le discoteche, nonché fiere e congressi fino al 14 luglio. Per quanto riguarda invece gli spostamenti da e verso l’estero, sale a 5 giorni il periodo massimo di permanenza senza quarantena nel territorio italiano.

Sport, riparte il calcio italiano e dal 25 giugno via libera alle altre discipline da contatto

Oggi poi è il giorno X: riparte il calcio italiano con la Coppa Italia e precisamente con il big match Juventus-Milan. Dopo tante ed estenuanti riunioni, finalmente le partite prendono il via. Ovviamente si gioca a porte chiuse e senza pubblico, nel “rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive al fine di prevenire le occasioni di contagio”. Questo vale sia per il calcio ma anche per tutte le altre discipline sportive. Dal 25 giungo, poi, via libera in Regioni e Province Autonome di altre discipline da contatto (come ad esempio pallacanestro o boxe) sempre monitorando l’andamento dei contagi.

Continua a leggere

Politica

Azzolina contro Salvini, scontro social sull’uso corretto di “plexiglas”

Pubblicato

il

Azzolina contro Salvini, scontro social sull'uso corretto di "plexiglas"

Azzolina contro Salvini, scontro social sull’uso corretto di “plexiglas”. Il plexiglas è da mesi diventato un termine di uso comune nel nostro vocabolario. A partire da metà febbraio, infatti, fa la sua comparsa reale nei supermercati e nelle farmacie e, di conseguenza, nei nostri dialoghi. Ma un dubbio sorge a tutti: come si scrive? Plexiglas o Plexiglass? L’atavico dubbio ha infiammato oggi una piccola discussione su Twitter tra la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ed il leader della Lega Matteo Salvini. Su Twitter infatti Matteo Salvini scrive “plexiglas” con una sola S, mentre la ministra Azzolina lo rimbecca correggendolo: si scrive plexiglass! Ma chi dei due ha ragione?

Plexiglas o Plexiglass: in quale modo si scrive correttamente?

Secondo la Treccani, la famosa enciclopedia, il corretto uso della parola è plexiglas, con una sola S: plèxiglas (o plexiglàs) s. m. – Nome commerciale (più propriam. marchio registrato) di una resina termoindurente (metacrilato di metile), infrangibile, trasparente, più leggera del vetro, in luogo del quale viene adoperata per molti usi: se ne fanno oggetti di fantasia, bacchette, lastre, tubi, ecc., e parti di aeromobili.

Quindi, sembra che Matteo Salvini abbia scritto correttamente il suo tweet. In realtà, sono corretti entrambi. L’errore, se così si può chiamare, è che il termine Plexiglass è un marchio commerciale registrato che, come succede per altri termini simili (Autovelox, Kleenex, Barbie, Tampax) si è volgarizzato, divenendo un nome comune di cosa.

Azzolina contro Salvini, lo scontro sulla scuole degenera in un simposio linguistico

Tutta questa diatriba nasce oggi, quando la Ministra Azzolina sul suo profilo Twitter redarguisce Matteo Salvini sul non corretto uso del termine plexiglas. La vicenda nasce perché il leader della Lega afferma che la ministra vorrebbe installare dei pannelli protettivi sui banchi delle scuole, per un ritorno in classe più sicuro.

In soccorso del rimproverato Matteo arriva il giornalista di Repubblica Luca Bottura, di solito non proprio fan del leader della Lega, che ribatte sull’uso del termine comune Plexiglas onorando tramite una ricerca Google il tweet incriminato. “Odio dar ragione a Salvini: plexiglas è un marchio commerciale e si scrive un una “s”. Andare su Google prima di fare i fenomeni è sempre consigliabile.” Così, in questa occasione, potremmo dire: In medio stat virtus, così, per fare un pò i maestrini anche noi…

Continua a leggere

Politica

Il Premier Giuseppe Conte: “Serve una riforma del fisco”

Pubblicato

il

Il Premier Giuseppe Conte: "Serve una riforma del fisco"

Il Premier Giuseppe Conte: “Serve una riforma del fisco”. Conferenza stampa nel giorno in cui in Italia inizia la fase 3 per il Premier Giuseppe Conte, che avrebbe chiesto una riforma del fisco. Il Presidente del Consiglio, da Palazzo Chigi, avrebbe indicato come questa crisi debba essere un’occasione per superare i problemi strutturali e ridisegnare il Paese. Il Premier avrebbe ammesso che da ora, anche se il virus sarebbe ancora presente, si dovrà fare i conti con i problemi economici e sociali.

Conte si sarebbe anche scusato dei ritardi nell’erogazione dei fondi. Dal canto suo, però, come parziale giustificazione avrebbe indicato il fatto che mai prima d’ora si era fatto ricorso ad un così ingente iniezione di soldi. Il Premier avrebbe inoltre definito il fisco iniquo ed inefficiente, dichiarando che il Governo starebbe lavorando per risolvere il problema.

Il Premier Conte: “Stiamo lavorando per risolvere il problema del fisco inefficiente. Le opposizioni collaborino alle riforme già previste in Parlamento”

Nel dichiarare che ci sarà massimo impegno per far pagare a tutti meno tasse, Giuseppe Conte avrebbe notato grande attenzione per una socialità ritrovata, notando anche un rinnovato entusiasmo. Secondo il Presidente del Consiglio gli italiani meriterebbero un po’ di sorrisi e di allegria dopo settimane molto difficili. L’Italia è tra i primi Paesi dell’Unione Europea in grado di riaprire le attività dopo un lungo periodo di sacrifici. Per combattere ancora il virus presente serviranno nuovamente distanziamento fisico e, quando necessario, indossare le mascherine.

Il Premier ha annunciato anche la riapertura delle scuole, prevista per il prossimo settembre. Il Governo, nel frattempo, si impegnerà a fare di tutto per assicurare agli studenti il ripristino della normalità. Oggi Conte aveva posto un punto di interesse anche al Green New Deal. Secondo il reggente di Palazzo Chigi, infatti, occorre dare maggiore attenzione all’ambiente. Bisognerà inoltre, da qui al futuro, lavorare su un nuovo modello di sviluppo. Per Conte, inoltre, l’Europa dovrà esprimere la propria leadership sull’ambiente.

Continua a leggere

Politica

Festa della Repubblica, le tappe del Presidente della Repubblica Mattarella

Pubblicato

il

Festa della Repubblica, le tappe del Presidente della Repubblica Mattarella

Festa della Repubblica, le tappe del Presidente della Repubblica Mattarella. Si festeggia oggi, 2 giugno, la Festa della Repubblica, con una giornata fitta di impegni per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quest’ultimo, di prima mattina, ha reso omaggio al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria. Con il Presidente della Repubblica c’erano anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la Presidente del Senato Elisabetta Casellati, il Presidente della Camera Roberto Fico e la Presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia.

Si è trattato di una cerimonia con pochi intimi, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19 che da mesi ormai sta colpendo l’Italia ed il mondo intero. La cerimonia si è conclusa con il Silenzio e poi con la sfilata delle Frecce Tricolori, a cui hanno assistito alcune decine di persone. Dopo essersi allontanato con il Premier in auto, con un volo privato, poi, il Presidente della Repubblica è andato a rendere il suo omaggio all’epicentro della pandemia, Codogno.

Festa della Repubblica, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si reca in visita a Codogno

Al suo arrivo nel centro lombardo Mattarella è stato accolto dal Presidente di Regione, Attilio Fontana, e dai Sindaci lombardi epicentro della pandemia. La folla, nel rispetto delle distanze sociali, avrebbe accolto Mattarella con numerosi applausi. Il Presidente della Repubblica, nel suo discorso, ha indicato come il 2 giugno sia una giornata per riflettere sui valori fondativi repubblicani. Mattarella ha voluto rivolgere il suo augurio più sincero a tutti gli italiani. Secondo il capo del Colle, inoltre, le dimensioni e la gravità della crisi, l’impatto che questa avrebbe avuto sulla vita quotidiana, il dolore che ha colpito le comunità colpite, hanno richiesto a tutti uno sforzo enorme.

Come riportato da Ansa.it, poi, avrebbe ricordato come la crisi non sarebbe ancora finita. Istituzioni e cittadini, dunque, dovranno continuare a confrontarsi a lungo con le conseguenze della crisi. Mattarella avrebbe poi richiesto nuovamente unità, responsabilità e coesione a tutti i livelli della politica. Il Presidente della Repubblica avrebbe poi concluso affermando che la Festa della Repubblica di quest’anno coinciderebbe con un periodo di difficoltà durato diversi mesi, con il Paese che si appresterebbe ad affrontare dunque la ripresa.

Continua a leggere

Politica

Festa della Repubblica, gli interventi di Conte, Di Maio e Casellati

Pubblicato

il

Festa della Repubblica, gli interventi di Conte, Di Maio e Casellati

Festa della Repubblica, gli interventi di Conte, Di Maio e Casellati. Oggi, 2 giugno, in Italia si festeggia la Festa della Repubblica. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo aver assistito alla cerimonia all’Altare della Patria, ha voluto lasciare il suo messaggio in un posto su Facebook. Il Premier avrebbe scritto come non ci sarebbe tempesta che possa piegare la bandiera italiana.

Quest’ultima, infatti, sarebbe il simbolo dell’unità nazionale, dell’appartenenza e dei valori fondativi. Il Presidente del Consiglio avrebbe invitato ad evitare le divisioni ed unire gli sforzi tutti insieme verso l’obiettivo comune della rinascita. Secondo Conte, infatti, andrebbe raccolto l’invito del Presidente della Repubblica Mattarella alla collaborazione. L’Italia, infatti, sarebbe la comunità e la forza di tutti.

Festa della Repubblica, la Presidente del Senato Casellati: “Questa è una giornata particolare”

In occasione della Festa della Repubblica, anche la Presidente del Senato Elisabetta Casellati, come riportato da Ansa.it, dopo aver presenziato all’omaggio al Milite Ignoto sull’Altare della Patria, ha voluto esprimere il suo pensiero in una intervista a Rai Parlamento. Secondo la seconda carica dello Stato, infatti, si tratterebbe di un 2 giugno molto particolare.

Secondo la Casellati, con il Presidente della Camera Roberto Fico, rappresenterebbero la voglia di tenere unita un’Italia che avrebbe rischiato la frammentazione a causa del Coronavirus. La Presidente del Senato, poi, avrebbe ricordato come la Costituzione ricordi che il Paese è una Repubblica fondata sul lavoro. Per la ripresa, gli italiani non si  aspetterebbero interventi a pioggia, ma il bisogno di mettergli soldi nelle tasche e poter lavorare nel pieno rispetto di regole chiare e precise.

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook: “La pandemia ha seminato sofferenza e morte”

Anche il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha voluto esprimere il suo pensiero sul proprio profilo Facebook. Secondo il capo della Farnesina, infatti, la pandemia avrebbe seminato sofferenza e morte. Per questo motivo sarebbe compito della politica evitare che questa situazione si trasformi in odio e paura. Tutte le forze politiche dovranno dimostrare senso di appartenenza al tricolore. Di Maio auspicherebbe inoltre il senso di responsabilità invocato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Continua a leggere

Politica

Festa della Repubblica, il centrodestra scende in piazza

Pubblicato

il

Festa della Repubblica, il centrodestra scende in piazza

Festa della Repubblica, il centrodestra scende in piazza. Nel giorno della Festa della Repubblica, il centro destro unito è sceso in piazza per protestare contro il Governo. Nonostante le misure di distanziamento sociale e l’invito dei tre leader, Matteo Salvini, Giorgia Meloni ed Antonio Tajani, una grande folla si sarebbe ritrovata a Roma. A fare da cornice all’evento, un tricolore lungo ben 500 metri.

Inizialmente la manifestazione doveva essere un flash mob, che avrebbe dovuto coinvolgere ben 70 città italiane. Da Piazza del Popolo, il leader della Lega avrebbe definito quella presente “l’Italia che non molla”. Un altro grande corteo con protagonista la protesta civile del centrodestra si sarebbe tenuta, sempre questa mattina, anche a Milano. In Piazza Duomo, inoltre, è stato dedicato un minuto di silenzio per tutte le vittime da Covid-19.

Festa della Repubblica, il Centrodestra in piazza. Salvini: “Costruire un percorso che porti l’Italia lontano”

Come riportato da Ansa.it, a margine della manifestazione Matteo Salvini si sarebbe concesso ai cronisti. Il leader della Lega avrebbe dichiarato di comprendere voglia e rabbia, ma avrebbe altresì ribadito la necessità del Paese di costruire un percorso che le permetta di andare lontano senza aspettare gli aiuti esterni, magari dell’Europa, che difficilmente arriveranno. Il capo politico del centrodestra avrebbe riferito anche della necessità di trasformare le proposte giunte oggi in suggerimenti per il Governo.

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni: “Anche le manifestazioni del 25 aprile erano senza il rispetto del distanziamento sociale”

Anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni avrebbe rilasciato alcune dichiarazioni al termine della manifestazione. Quest’ultima si sarebbe dichiarata felice che la sinistra abbia potuto capire come il 2 giugno sia la festa di tutti. La leader di Fratelli d’Italia avrebbe manifestato il massimo impegno per cercare di far rispettare il distanziamento sociale. La Meloni, poi, avrebbe comunque ribattuto dicendo che anche le manifestazioni del 25 aprile non vedevano il pieno rispetto delle misure di distanziamento.

Continua a leggere

Politica

Giuseppe Conte, due anni fa l’insediamento a Palazzo Chigi

Pubblicato

il

Giuseppe Conte, due anni fa l'insediamento a Palazzo Chigi

Giuseppe Conte, due anni fa l’insediamento a Palazzo Chigi. Sono passati due anni da quando Giuseppe Conte, il 1 giugno 2018, entrò da Presidente del Consiglio a Palazzo Chigi. L’attuale Premier ha sicuramente vissuto situazioni molto difficili. La prima, dal punto di vista politico. Conte, infatti, venne prescelto da Lega e Movimento 5 Stelle dopo settimane di incertezza per formare quella maggioranza parlamentare composta dal Governo giallo-verde, dopo che le elezioni non erano riuscite a formare una composizione di Camera e Senato in grado di avere i numeri per governare il Paese.

Oggi, invece, il Governo è diventato giallorosso. L’estate scorsa, infatti, Matteo Salvini fece saltare il banco, ed il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affidò la guida alla nuova maggioranza, che scelse nuovamente Giuseppe Conte come guida del Paese. L’altra grave emergenza, con cui ancora oggi l’Italia è alle prese, l’emergenza da Coronavirus. Il Presidente del Consiglio, infatti, si sarebbe trovato a gestire una situazione sconosciuta in praticamente tutto il mondo. Ma la difficoltà maggiore potrebbe essere quella che ancora attenderebbe il Premier.

Giuseppe Conte, tutte le difficoltà avute nei primi due anni a Palazzo Chigi da Presidente del Consiglio

Il Paese, infatti, avrà bisogno ora di un forte impegno da parte di tutti per un rilancio post-Covid19, come riportato anche da Ansa.it. Giuseppe Conte, dopo il giuramento, fece il suo debutto da Presidente del Consiglio nel giorno della Festa della Repubblica, il 2 giugno 2018. Quel giorno, infatti, affiancato dai membri del suo nuovo Governo, sfilò ai Fori Imperiali, dove si trovò davanti una grande folla pronta ad acclamarlo.

In questi ultimi giorni, comunque, il Premier avrebbe scelto di defilarsi un po dalle scene, dopo un periodo da assoluto protagonista della scena politica. Conte, oltre alla riapertura dei confini il prossimo 3 giugno e la ripartenza economica del Paese, sarebbe impegnato anche sul fronte europeo, dove ancora ci sarebbe attesa per l’ufficialità degli aiuti dell’Unione Europea.

Continua a leggere

Politica

Mattarella: “In questo momento serve unità tra i partiti”

Pubblicato

il

Mattarella: "In questo momento serve unità tra i partiti"

Mattarella: “In questo momento serve unità tra i partiti”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato alla vigilia della Festa della Repubblica di domani. In occasione del Concerto dedicato alle vittime da Coronavirus, Mattarella avrebbe invitato tutti i partiti politici all’unità e marciare insieme verso uno sforzo comune. Per il Presidente della Repubblica, infatti, non si dovrebbero evidenziare né differenze politiche né diversità tra ruoli istituzionali.

Mattarella, come riportato da Ansa.it, ha affermato che ci sarebbe qualcosa che viene prima della politica. Si tratterebbe dell’unità morale, della condivisione di un unico destino. Tutti dovrebbero infatti sentirsi l’uno responsabile con l’altro: una generazione con l’altra, un territorio con l’altro ed un ambiente sociale con l’altro. Per il Presidente della Repubblica, infatti, tutti fanno parte di un’unica storia e di uno stesso popolo.

Il Presidente della Repubblica Mattarella: “Istituzioni ed Unione Europea siano all’altezza”

Mattarella avrebbe lanciato anche un messaggio all’Unione Europea. Secondo il Presidente della Repubblica, infatti, nessun Paese potrebbe avere un futuro accettabile senza l’esistenza dell’Europa. Questa, però, in questo periodo, dovrà essere chiamata a fare il suo dovere. Per Mattarella, infatti, tutti insieme si può uscire da questa situazione, perché il legame che unisce sarebbe più forte di tensioni e difficoltà. Il Presidente della Repubblica avrebbe invitato le istituzioni, a partire da sé stesso, ad essere all’altezza del dolore, della speranza e del bisogno di fiducia.

Mattarella avrebbe poi concluso il suo intervento dicendo di smetterla a chi ha maggiori responsabilità sui cittadini di scagliarsi gli uni contro gli altri. Gli italiani, infatti, avrebbero bisogno di rispetto, serietà, rigore, senso della misura e attaccamento alle istituzioni. Si starebbe combattendo una guerra contro un pericolo che avrebbe investito l’Italia sul piano della salute con il Coronavirus, che avrebbe avuto ripercussioni anche a livello economico e sociale.

Continua a leggere

I più letti