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Paesi Bassi, dall’11 scuole aperte, rischio suicidi in Australia

Riaprono molte attività in Europa. Nei Paesi Bassi via a negozi e scuole. In Germania riparte la Bundesliga dalla prossima settimana

Paesi Bassi, dall’11 scuole aperte, rischio suicidi in Australia. Il coronavirus continua ad espandersi nel mondo. Il totale dei contagi è salito a 3.753.112, con un totale di decessi pari a 263.841. Gli Stati Uniti rimangono la nazione più colpita. Intanto arrivano segnali di riapertura da tutta Europa, nonché dal resto del mondo. Dai Paesi Bassi, alla Germania, si tenta di ripartire come meglio si può. La paura però rimane e così anche lo stress causato da questa emergenza. Se per la Merkel la prima fase dell’epidemia è stata superata, lo stesso non può realmente dirsi per la Gran Bretagna.

L’11 scuole e negozi aperti nei Paesi Bassi, la situazione europea

C’è chi riparte e chi ci prova. Dai Paesi bassi fanno sapere che l’11 maggio riapriranno le scuole, per i bambini fino alle elementari. Inoltre riprenderanno anche le attività sportive per i più piccoli, per gli altri invece sarà possibile allenarsi all’aperto con il distanziamento previsto. Molti negozi riapriranno, così come biblioteche, parrucchieri e centri estetici. Intanto il numero dei contagi sale a 41.518, con il numero dei decessi pari a 5.221. Nel Regno Unito salgono ancora considerevolmente i decessi. Sono 649 le morti delle ultime 24 ore. Il totale è pari a 30.150, con 202.359 casi totali di contagio. È il primo paese a superare i 30 mila morti per coronavirus in Europa.

In Germania si registra la situazione tra le migliori in Europa. Dal 20 aprile era partita una riapertura generale, e al contrario di quanto molti volevano far credere in Italia, i contagi tra i tedeschi sono diminuiti, non aumentati. Tutte le scuole riapriranno a partire da settimana prossima, secondo quanto riportato da Rainews. “La Germania ha messo dietro di sé la primissima fase della pandemia, ma abbiamo di fronte a noi ancora un lungo confronto con questo virus”, ha affermato la cancelliera Angela Merkel. Il numero dei contagi in Germania è pari a 168.162, con 7.275 decessi totali. Intanto è ufficiale, per gli amanti del calcio si vede la luce infondo al tunnel. Il 15 maggio riparte la Bundesliga, la massima serie tedesca, notizia ufficializzata dalla stessa Merkel.

In Australia si rischiano più suicidi che morti per coronavirus

È ormai noto come lo stress psicologico e finanziario potrebbero essere causa di gesti estremi. Questa emergenza sta portando al limite molte persone e, soprattutto in Australia, avvertono gli esperti del Centro per la salute mentale dell’Università di Sydney, potrebbe esserci un numero considerevole di suicidi per tale motivo. L’emergenza si fa sentire. L’incremento dei suicidi sarebbe da contrare in una cifra tra il 25 e il 50% in più rispetto alla media registrata ogni anno. Come riportato da Agi, il 30% di questi potrebbe essere rappresentato da giovani, in crisi a causa della chiusura delle scuole e del mancato rapporto sociale con compagni. Secondo i dati ufficiali della Johns Hopkins University, qualsiasi tipo di restrizione in Australia pare essere addirittura esagerata. I casi totali di contagio sono 6.895, e si contano 97 decessi.

Un americano su 3 non si vaccinerebbe per il coronavirus

Secondo uno studio effettuato dalla Bospar, circa il 39% degli americani non si vaccinerebbe contro il virus, qualora fosse disponibile. La fascia di popolazione meno incline al vaccino sarebbe quella compresa tra i 18 e i 24 anni. Nel frattempo il numero di contagi negli Stati Uniti sale a 1.228.603, mentre il numero dei decessi è pari a 73.431. Lo stato di New York rimane sempre quello più colpito dall’epidemia.

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