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Oms: nelle case di cura si conta la metà dei morti in Europa

L'oms lancia l'allarme delle case di cura in Europa. C'è bisogno di rivedere molte delle procedure interne. Intanto continuano a salire i decessi per coronavirus nel vecchio continente

Oms: nelle case di cura si conta la metà dei morti in Europa. È un dato allarmante quello che mostra direttamente l’Organizzazione mondiale della sanità. In conferenza stampa il direttore dell’Oms Europa, Hans Kluge, ha affermato come la metà dei decessi in Europa per Covid-19 sia avvenuto nelle case di riposo. Ancora una volta si dimostra essere un problema europeo, e non solo italiano, specie della Lombardia. “Il quadro in queste strutture è profondamente preoccupante. C’è un urgente ed immediato bisogno di ripensare il modo in cui operano le case di cura oggi e nei mesi a venire.” Nel frattempo, come riportato da Ansa, da Pechino sono arrivati ulteriori fondi, pari a 30 milioni di dollari, per l’Oms. Questo a riconferma del grande feeling tra il regime cinese e l’Organizzazione mondiale della sanità.

La situazione coronavirus nel mondo intanto conta 2.709.483 casi totali di contagio. Il numero dei decessi è salito a 190.890 secondo i dati della Johns Hopkins University.

Oms e la situazione in Europa

“Secondo le stime che arrivano dai Paesi europei, la metà delle persone che sono morte di Covid-19 erano residenti in case di cura. E’ una tragedia inimmaginabile”, ha affermato il direttore dell’Oms Europa Hans Kluge. È una situazione non nuova agli occhi dei cittadini europei, e di tutti i governi che in qualche modo dovranno far fronte a questa situazione di emergenza. Intanto nel Regno Unito, uno dei paesi più colpiti da questo problema, si registra, per il secondo giorno di seguito, un calo nel numero di decessi giornalieri. Con un aumento di 638 decessi e un totale di 139.246 casi di contagio, il tasso di mortalità è al 13,5% circa. Nel frattempo il primo ministro Boris Johnson sta tornando alle consuetudini del suo incarico. Nella giornata di ieri infatti ha avuto la solita udienza settimanale con la regina, e anche con il vice premier Dominic Raab.

In Francia intanto il numero dei contagiati sale a 159.467, con un tasso di mortalità pari al 13,73%. Nel frattempo il paese si appresta a tornare piano piano alla normalità con la riapertura delle scuole prevista per l’11 maggio. In Germania i contagi salgono sempre moderatamente, toccando quota 153.129. Il dato sempre più incoraggiante è quello dei guariti tra i tedeschi che arriva a toccare quota 106.800. Il numero più alto al mondo. La situazione probabilmente peggiore in tutta Europa è quella del Belgio. Il numero dei contagiati tocca i 42.797 casi, con il tasso di mortalità più alto per una nazione, pari al 15,16% secondo i dati ufficiali.

Stati Uniti

Dagli Stati Uniti arriva un suggerimento curioso quanto “irresponsabile e pericoloso”, secondo alcuni esperti, da parte del presidente Donald Trump. Pare infatti che durante la sua solita conferenza stampa con i giornalisti abbia suggerito di provare a fermare il virus tramite luce solare, raggi ultravioletti o disinfettante iniettato nel corpo. Oltre a questa inquietante affermazione ha anche voluto ricordare e salutare ancora una volta “gli eroici funzionari in prima linea”. Intanto il numero dei contagi totali in USA tocca quota 869.172, con un numero molto elevato di morti pari a 49.963, ormai prossimo ai 50 mila. La regione più colpita rimane sempre quella di New York.

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