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Olanda, sì all’eutanasia in stato di demenza avanzata

In Olanda la Corte Suprema decide sull'eutanasia: dopo il proscioglimento di una dottoressa nel settembre 2019, sì alla morte volontaria per pazienti in stato di demenza avanzata

Olanda, sì all’eutanasia in stato di demenza avanzata. In Olanda cambia il mondo dell’eutanasia, ossia la morte assistita per malati terminali. Una sentenza della Corte Suprema, infatti, come riportato da Agi.it, ha dato il consenso all’applicazione dell’eutanasia per pazienti in stato di demenza avanzata. La sentenza, inoltre, prevederebbe il loro consenso anche se questi non fossero in grado di ripetere il loro desiderio di porre fine alla propria vita.

Questa decisione deriverebbe da una sentenza arrivata lo scorso settembre 2019. In quell’occasione, infatti, una dottoressa accusata di aver praticato eutanasia su una paziente malata di Alzheimer. Il Pubblico Ministero, però, valutate le carte, aveva prosciolto l’imputata. Il fatto era accaduto nel 2016, senza che la dottoressa avesse però la certezza del consenso della malata. Dopo la sentenza, comunque, la Corte Suprema aveva ricevuto la sentenza dal Pubblico Ministeronell’interesse di legge“.

Olanda, assolta una dottoressa che aveva praticato eutanasia senza certezza del consenso

La Corte Suprema dell’Olanda, dunque, ha così giustificato la sua decisione in merito ai casi di eutanasia. “L’eutanasia si può attuare anche quando il paziente è incapace di esprimere la propria volontà a causa di una demenza avanzata. In questo caso il medico può dare seguito ad una domanda precedentemente scritta“. Grazie a questo pronunciamento, dunque, i medici olandesi potranno attuare l’eutanasia anche su pazienti che, a causa della loro demenza, non potranno confermare la propria scelta.

L’Olanda è stato uno dei primi Paesi al mondo a legalizzare l’eutanasia. Perché il trattamento sia attuabile, però, servirà almeno l’opinione di due medici. Questi dovranno attestare l’assenza di alternativa per il paziente. Quest’ultimo, inoltre, dovrà ovviamente essere in uno stato di sofferenza insopportabile e con condizioni di salute in nessun modo migliorabili.

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