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Oggi la Giornata mondiale dell’ambiente: “non c’è più tempo, si deve agire”

Oggi la Giornata mondiale dell’ambiente: “non c’è più tempo, si deve agire”. Mesi di lockdown forzato hanno fatto emergere un dato di fatto imprescindibile: stavamo uccidendo il nostro pianeta. La pandemia ha solo intensificato di più quello che ormai era evidente: nei mesi di stop, le acque sono tornate cristalline, i monti visibili, l’aria più pulita e gli animali padroni del loro territorio. Noi, esseri umani, stiamo distruggendo un patrimonio di biodiversità immenso: milioni di specie animali e vegetali che rischiano l’estinzione, anche se alcune siano già scomparse. E quel che è peggio, rischiamo l’estinzione anche noi, per malattie o disastri naturali più volte provocati dalla mano dell’uomo.

Giornata mondiale dell’ambiente: l’uomo sta uccidendo il mondo, perché bisogna agire adesso e non basta più solo parlarne

Secondo gli scienziati, l’uomo sta accelerando la distruzione del pianeta terra con una proporzione che è passata da 100 a 1000 volte: ciò vuol dire che abbiamo incrementato la sparizione di specie animali e non del 10% in più negli ultimi anni. Le cause che maggiormente portano a questi atti sono l’inquinamento, lo sfruttamento eccessivo delle  terreni e l’introduzione di specie aliene invasive.

Un team di scienziati tedeschi ha evidenziato che c’è stata una riduzione del 75% della biomassa degli insetti mentre, nel report Global Assessment Report on Biodiversity and Ecosystem Services dell’IPBES (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services dell’ONU) è stato evidenziato come il 75% della terra e il 66% del mare abbiano subito danni irreversibili.

Innalzamento della temperature e delle acque sono campanelli di allarme che non possono restare inascoltati

Uno dei fenomeni che destano più preoccupazione è l’innalzamento della temperatura terrestre. Nel 2019 l’inverno Artico ha visto un aumento di 6°C rispetto alle medie stagionali. Un’enormità se si pensa più che altro alla velocità con cui è avvenuto. Tutta colpa dell’effetto serra: i gas introdotti nell’atmosfera stanno assottigliando sempre più la calotta polare e innalzano le temperature.

Questo fenomeno ne comporta un altro altrettanto preoccupante: l’innalzamento del livello del mare. I ghiacciai infatti per effetto delle alte temperature si sciolgono, riversandosi in mare. Tutto ciò non solo porta ad un aumento del livello delle acque ma l’acqua dolce che si immette in quantità cosi grandi nell’acqua salata del mare comporta degli squilibri nelle correnti, cosa che aumenta il rischio di tifoni e tornado.

Madre Terra soffre e anche noi ne paghiamo le conseguenze, l’uomo deve agire adesso

Non fosse solo per i cambiamenti che la Terra sta subendo, dobbiamo anche noi fare i conti con questi disastri. Le acque stanno sommergendo le nostre città: nello scorso anno Venezia ha raggiunto il limite di acqua alta registrata in questi anni, distruggendo case e preziosi monumenti. Il surriscaldamento globale sta facendo aumentare i fenomeni come i tornado negli USA, che sono sempre meno preparati alla violenza con cui si abbattono sulle coste. Alluvioni, frane, incendi e malattie sono solo alcune delle conseguenze che si abbattono sul nostro vivere quotidiano. Gli Accordi di Parigi sul clima nel 2015 ha posto come obiettivo di tenere il riscaldamento globale sotto i 2°C ma se non si applica subito non sarà più sufficiente.

Storia della giornata mondiale dell’ambiente, come è nata e quali sono gli obiettivi

La Giornata Mondiale dell’Ambiente è stata indetta per la prima volta nel 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e festeggiata ogni anno il 5 giugno. La prima celebrazione avvenne per la prima volta nel 1974 con lo slogan “Only One Heart” (Una Sola Terra). Quest’anno invece il tema centrale è “E’ il momento per la Natura”, che celebra la biodiversità. Il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto lanciare un messaggio in questa giornata: “Le recenti drammatiche vicende che toccano tutto il nostro pianeta ci impongono di di prendere atto del legame imprescindibile che esiste tra l’equilibrio della natura e la nostra sopravvivenza”.

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