fbpx

Movida fuori controllo nella fase 2, rischio di nuove chiusure

Nelle grandi città è boom di assembramenti fuori controllo: i questori minacciano nuove chiusure

Movida fuori controllo nella fase 2, rischio di nuove chiusure. Non si sono fatti attendere troppo i “furbetti della movida”: ad una settimana dalla fine del lockdown troppi assembramenti in città e troppe infrazioni. Nei centri urbani sembra come non fosse successo nulla: amici che si riuniscono senza mascherine, aperitivi senza distanziamento e troppi, troppi assembramenti. I questori denunciano: o si rispettano le regole o chiudiamo di nuovo tutto.

Città che vai ordinanza che trovi

Il questore di Bari per evitare il ripetersi delle scene della movida dei giorni scorsi corre ai ripari. Per evitare assembramenti, le forze dell’ordine presidieranno i locali dal lungomare fino ai quartieri di Poggiofranco affinché vengano rispettate le norme di sicurezza e distanziamento.

Bergamo ha pagato il prezzo più alto in numero di vittime Covid-19 ed è per questo che l’amministrazione comunale, insieme ai gestori dei locali del centro città, hanno deciso di evitare il ripetersi degli assembramenti di venerdì scorso, dotandosi di steward privati. A Perugia, il sindaco Andrea Romizi con un’ordinanza, ha deciso di chiudere i locali alle 21. A Pisa, il sindaco Michele Conti mette il numero chiuso a Piazza delle Vettovaglie, non più di 200 persone.

La movida in Italia continua ma i locali avvertono: non possiamo cacciare tutti

Da Roma a Napoli, da Milano a Firenze nei giorni scorsi abbiamo assistito a gruppi di ragazzi insieme, a volte senza mascherina, che non rispettavano le distanze di sicurezza. Loro, i giovani, sono forse quelli che hanno sofferto di più il distanziamento sociale: non potersi vedere con gli amici per tre mesi ha scaturito in loro la paura di non poter più uscire. Ma, non appena ciò è stato possibile, è stato inevitabile non riunirsi. il virus non è stato debellato e le immagini di prossimità fisica di questi giorni ha messo in allarme questori e sindaci.

Dal canto loro, i gestori delle attività non hanno il potere di controllare tutti né hanno il potere di far allontanare i ragazzi. Chiedono però di rispettare le regole, anche se per molti ragazzi non sembra essere così semplice.

Su Twitter, nelle ultime ore “social”, ha fatto molto discutere la foto postata da Gabriele Muccino, nella tarda serata di ieri, intitolata “Qui Milano, abbiamo un problema”. La foto postata, è stata bersagliata di insulti al giovane regista romano, e accusata di essere una foto vecchia – nonostante qualche mascherina molto visibile – o quantomeno falsa, visto il brutto tempo per quell’ora nella capitale lombarda.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui