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Misure anti Covid-19, in arrivo 60 mila assistenti civici

Dopo le immagini della movida post-Covid, il Governo ha deciso di lanciare un bando per reclutare degli assistenti civici "Anti Assembramenti"

Misure anti Covid-19, in arrivo 60 mila assistenti civici. Non sono bastate le raccomandazioni dei sindaci e degli scienziati a fermare la voglia di unirsi, soprattutto tra i più giovani. Per ovviare al problema movida nelle grandi città, il governo ha deciso di lanciare un bando per reclutare 60.000 assistenti civici. Gli idonei hanno la responsabilità di evitare il formarsi di assembramenti e informare i cittadini sulle giuste precauzioni anti Covid. Il bando è rivolto agli inoccupati, cassa integrati e coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza.

La proposta arriva dal Ministro per gli Affari Regionali e per le Autonomie Francesco Boccia e dal Presidente ANCI nonchè Sindaco di Bari Antonio De Caro. Come già successo per i bandi di reclutamento di medici e infermieri durante l’emergenza, anche questo è gestito dalla Protezione Civile: le domande partono dal 25 maggio prossimo e sono su base volontaria.

Ira delle opposizioni, per la Meloni è deriva autoritaria

Se da un lato i sindaci e i presidenti regionali sono d’accordo con l’iniziativa governativa, dall’altra le opposizioni insorgono. Secondo Giorgia Meloni si sta travalicando l’autoritarismo del governo, usando il senso civico dei cittadini come scudo all’incapacità governativa. Matteo Orfini del Pd trova controsenso aprire i pub e i locali per poi limitarne l’uso, trovando l’appoggi di Matteo Renzi. Per spegnere sul nascere le polemiche, il Ministro Francesco Boccia precisa che gli assistenti non saranno delle guardie: avranno il compito di segnalare a vigili e forze dell’ordine quei casi di assembramento ritenuti pericolosi. Inoltre, non potranno in nessun modo commisurare multe o sanzioni.

Gli assistenti civici non hanno solo il compito di vigilare nelle strade. Spiega il Ministro che rivolge una particolare attenzione continua sul fronte del volontariato. In questi mesi, infatti, la consegna di pasti e medicinali è stata svolta grazie all’opera di chi ora è tornato a lavoro. Al posto loro, continueranno gli assistenti per un monte ore totale di 16 settimana e saranno coperti da un’assicurazione.

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