fbpx

Mascherine inutili o essenziali? La confusione dell’OMS fa scoppiare la polemica

Protegge o non protegge? Le mascherine sono al centro del dibattito sin dallo scoppio della pandemia. Ora ci si chiede se sono state adottate troppo tardi

Mascherine inutili o essenziali? La confusione dell’OMS fa scoppiare la polemica. Mascherina o non mascherina? Questo è il dilemma, o meglio, non dovrebbe esserlo ma lo è. L’OMS non è mai stata chiara a riguardo: prima non proteggevano, ora sono utili. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sembra aver deciso di prendere spunto dall’Asia che, con l’uso delle mascherine, hanno visto i contagi calare sempre più. Come l’OMS anche il nostro Ministero della Salute è sembrato confuso: inizialmente erano ritenute inutili poi si sono ravveduti. Molti esperti risposero a questa tesi sostenendo che se tutti indossassero la mascherina ci sarebbe una minore probabilità di contagio da parte di un malato inconsapevole.

Su questa tesi c’è da discutere poiché la tristemente celebre coppia di cinesi che per primi sono risultati positivi nel nostro paese portavano sempre la mascherina. Da un’analisi dei contatti della coppia tra staff dell’hotel ed autisti nessuno risultò positivo. A quei tempi l’uso delle mascherine per tutti era considerato un’utopia visto lo scarso numero delle stesse. In Asia la situazione era diversa con le mascherine che erano facilmente reperibili anche per il più piccolo bisogno.

Mascherine ordinate troppo tardi? Tutti si chiedono se la tragedia poteva essere evitata

Diversamente dal continente asiatico, nel resto del mondo le mascherine non erano così numerose, quindi si decise di lasciare quelle più efficaci (Fp1 e Fp2) al personale sanitario. La confusione dell’OMS fece sì che l’Italia decise di non munirsene per il prosieguo dell’epidemia, ripetendo che bastava rispettare il distanziamento sociale.

Sono serviti gli esperti cinesi per far cambiare il vento e oggi queste protezioni sono obbligatorie quando si esce di casa in alcune regioni. Le mascherine sono diventate oggetto di discussione per i costi troppo variabili da paese a paese. Il commissario della Protezione Civile Domenico Arcuri ha annunciato che ad oggi ce ne sono a sufficienza in tutto il Paese e che l’Italia ha iniziato anche la produzione propria. Ora tutti si chiedono cosa sarebbe successo se il Paese le avesse comprate in anticipo adattandosi all’esempio cinese sin da subito.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui