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Mascherine gratis, confusione per la distribuzione a Torino

La distribuzione dei dispositivi di sicurezza inizia a vacillare. A Torino si parla di sistema "farraginoso" che non ha concesso la ripartizione delle mascherine in maniera adeguata. Infatti, ritardi nelle operazioni hanno permesso la consegna di meno della metà delle 500.000 mascherine promesse

Mascherine gratis, confusione per la distribuzione a Torino. L’attuale emergenza sanitaria implica il rifornimento dei dispositivi di sicurezza, soprattutto nella fase 2 che stiamo vivendo da poco. La riapertura graduale dal 4 maggio ha riacceso il motore economico del nostro Paese per un tragitto breve che si espanderà pian piano. La ripartenza è strettamente collegata al rispetto delle norme anti-contagio e dei protocolli di sicurezza. Distanza sociale, mascherina e guanti, ormai lo sappiamo bene. Chiaramente però i dispositivi di sicurezza hanno un costo che è quotidiano perché le mascherine ed i guanti sono monouso. Lo Stato, con l’ultimo decreto, ha dichiarato di fissare il prezzo delle mascherine a 50 centesimi. Negli ultimi giorni, però, molti italiani hanno avuto problemi nel reperirle, erano introvabili. Inoltre, ci sono stati non pochi problemi circa la distribuzione delle mascherine gratis fornite dalla Protezione Civile.

Torino

Il Comune di Torino si trova in difficoltà per il reperimento delle mascherine annunciate dal governo e non ancora arrivate nel capaluogo piemontese. Si parla della seconda regione per numero di contagi in base all’ultimo bollettino. La Protezione Civile ha informato che riprogrammeranno il piano di distribuzione a causa di alcuni ritardi, secondo La Stampa. Circoscrizioni e alcune società che gestiscono gli stabili cittadini parlano di uno “stato confusionale” nel Comune di Torino. La coordinatrice dei presidenti di Circoscrizione, Carlotta Salerno, ha definito il sistema di distribuzionefarraginoso e mal organizzato“. Gli amministratori di condominio sono i delegati per la ripartizione dei dispositivi di sicurezza, messi a disposizione dalla Regione. La maggior parte dei torinesi però non ha ricevuto nessuna mascherina. Hanno atteso ma nulla. Solo quelle agenzie che gestiscono un numero limitato di immobili sono riuscite a mantenere la parola data e le mascherine sono arrivate.

Diversamente per chi ha molti immobili da gestire, ci sono stati problemi nella distribuzione, anche perché non sono arrivate disposizioni precise dalla Regione. Anche l’ATC, che gestisce gli stabili di case popolari, circa 18.000 famiglie ha confermato le problematiche. “Riceviamo centinaia di telefonate al giorno dai nostri utenti che ci chiedono quando riceveranno le mascherine“, spiega l’agenzia che però afferma anche di non aver ricevuto istruzioni precise sulla distribuzione. Identificare una priorità sulla base delle famiglie in difficoltà economica poteva essere una strategia vincente. La Protezione Civile precisa comunque che consegneranno le mascherine a tutti i torinesi. “Delle 500.000 mascherine promesse dalla regione ne sono arrivate solo 200.000. Considerando il momento di difficoltà, alcune operazioni hanno subito rallentamenti ma riusciremo a fornire tutte le mascherine in tempi brevi“.

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