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Lutto in Rai, morto il giornalista Sandro Petrone

Lutto in casa Rai: morto lo storico inviato Sandro Petrone. Da 3 anni aveva scoperto di avere il cancro e, andato in pensione, si era dedicato alla sua passione, la musica

Lutto in Rai, morto il giornalista Sandro Petrone. E’ morto oggi Sandro Petrone, noto giornalista Rai, in particolar modo di Rai 2. Il giornalista si sarebbe spento a causa di un brutto cancro che lo avrebbe colpito tre anni fa. Dopo essere andato in pensione, Petrone si era dedicato ad una delle sue grandi passioni, la musica. Per il Tg 2 era stato spesso inviato di guerra, in particolare in Medioriente e nei Balcani.

Nel 2018 aveva pubblicato un disco chiamato “Solo fumo”, in cui raccontava la sua storia da inviato speciale che lascia il giornalismo per fare il musicista. Sandro Petrone era originario di Napoli. Era entrato in Rai nel 1979, ed ebbe una breve collaborazione con Telemontecarlo nel 1987. Prima di arrivare alla carta stampata, la sua carriera ha avuto inizio con alcune radio private.

Sandro Petrone, giornalista ed inviato di guerra per Rai 2, si era ritirato dopo aver scoperto di avere il cancro 3 anni fa

Sandro Pertone, come inviato, è stato il primo a documentare dotato di una propria telecamera, grandi eventi, come la Guerra del Golfo o quella nell’ex Jugoslavia. Nel 1992, dagli Stati Uniti, ha seguito le elezioni Presidenziali. E’ stato tra i promotori di Rai Radiosoftware su Radio 3. E’ stata la prima trasmissione in Europa a comunicare con i computer via etere stabilendo un circuito interattivo con i telespettatori.

Il ricordo del Direttore del Tg 2 e dell’esecutivo Usigrai

Gennaro Sangiuliano, Direttore del Tg2, ha voluto ricordare a AdnKronos il noto giornalista. “Si tratta di una grave perdita per tutto il mondo del giornalismo, era un esempio per tutti noi. Entrambi siamo napoletani e su questo spesso ci ritrovavamo a scherzare. Oggi gli dedicheremo un titolo in tutte le edizioni dei nostri telegiornali“. A ricordare Petrone anche l’esecutivo dell’Usigrai. In una nota, il giornalista è stato definito orgoglioso ed amante del suo lavoro. Inoltre era un professionista che amava la televisione, la Rai ed anche il Servizio Pubblico.

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