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L’Italia dei congiunti, chi sono?

La ripartenza con la fase 2 in Italia vede alcune novità per quanto riguarda gli spostamenti: rimangono i motivi di necessità e urgenza ma vi è la possibilità di far visita ai congiunti. In più, è possibile ritornare al proprio domicilio e onorare i defunti con i funerali a cui potranno prendere parte, con le dovute norme di distanziamento sociale, al massimo 15 congiunti. Ma chi rientra in questa categoria?

L’Italia dei congiunti, chi sono? La tendenza delle ultime ore, da quando il nostro Presidente Conte ha parlato in conferenza stampa in merito alla Fase 2, è raffigurata dalla parola congiunti. In molti si chiedono chi sono, si cerca di capire quali persone rientrano in questa categoria. Si perché ieri Conte ha definito il nuovo programma che partirà il 4 maggio in Italia, comunicando le novità di questa nuova fase. Gli spostamenti non hanno subito un grande cambiamento. Nel nuovo decreto, infatti, è così espresso: “sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti“, purchè si rispettino le distanze, si usino dispositivi di sicurezza e si rispettano le precauzioni che ormai sappiamo a memoria. In più, permangono le motivazioni precedenti per gli spostamenti che non possono avvenire da una regione diversa rispetto a quella di residenza ma “è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza“. Per cui resta un gran bel punto interrogativo. Chi sono questi congiunti?

congiunti dalla ricerca Google
congiunti dalla ricerca Google

Congiunti, la parola del 2020

Presupposta la differenza di tale parola come aggettivo e sostantivo, Treccani individua nel sostantivo maschile il significato di parente, cioè una persona unita ad altra da vincolo di parentela, sia consanguineo sia affine. Mentre il Dizionario Italiano specifica unito, legato da parentela, confermando, appunto, quanto detto. Per cui da giorno 4 maggio potrai far visita ai parenti del tuo albero genealogico, dalla prozia di 80 anni che non vedi dal Natale 2001 a tuo nonno che vive solo in casa in buona salute che non sei andato a trovare per rispettare la legge della fase 1. Potrai vedere, finalmente, il tuo fidanzato o la tua fidanzata. Anzi, no. Questo tipo di legame non rientra nella sfera dei congiunti. La stessa cosa vale per te che hai divorziato anni fa e non hai la possibilità di convivere con il tuo/a nuovo/a compagno/a.

E gli amici? Proprio no. Neanche loro sono congiunti. L’amica che conosci da quando avevi 2 anni non è tua sorella agli occhi della legge anche se per te lo è. O il coinquilino conosciuto dopo esserti trasferito a Milano che ha cambiato appartamento ma rappresenta un fratello non di sangue per te, no, non lo puoi vedere. Per cui la legge italiana si basa sui rapporti legali piuttosto che su quelli affettivi. Se lo faccia perché così i controlli possono essere efficaci o perché deve seguire il cattolicesimo insito nella nostra nazione, non lo sapremo mai.

15 congiunti per un funerale, sono sufficienti?

Il lato positivo è che le famiglie che davvero erano divise a causa del lockdown, adesso, potranno ricongiungersi. Il figlio bloccato a Milano può scendere senza ripercussioni. Così come il marito rimasto in Puglia per lavoro può tornare a casa. In più, i nonni avranno un pò di compagnia, prima negata. Ma perché il semplice passare del tempo insieme dovrebbe essere così dannoso se si applicano le regole del distanziamento sociale? Perché il privilegio della ri-congiunzione deve spettare solo alle famiglie “legali”? Stesse famiglie in cui, forse, la donna ha subito violenze ripetute in questo blocco nazionale. Stesse famiglie in cui il figlio ha dovuto resistere alla convivenza, nonostante il suo orientamento sessuale lo abbia già cancellato dalla sua famiglia poco “moderna”.

E gli stessi congiunti saranno quelli con cui si potranno onorare le vittime di questi mesi con un funerale. Massimo 15 congiunti. Dove siamo finiti? Che regole sono? La liberazione acclamata il 25 aprile era irreale? Non abbiamo la possibilità di “essere liberi” di salutare il nostro caro. Questa è l’Italia. L’Italia dei congiunti. Ti piace?

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