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Lamorgese: “sì alla sanatoria per i migranti” e “sicurezza per i detenuti”

Il Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese: "Lavoriamo per trovare soluzioni alle difficoltà di agricoltura e pesca. Stiamo valutando se regolarizzare chi lavora in nero"

Lamorgese: “sì alla sanatoria per i migranti” e “sicurezza per i detenuti”. Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, rispondendo ad un question time al Senato, ha dato alcune risposte su come risolvere il problema migranti, specificando che si potrebbe ricorrere ad una sorta di condono. La Lamorgese, infatti, avrebbe dichiarato che, insieme al Ministro dell’Agricoltura e del Lavoro si starebbe valutando la posizione dei lavoratori in nero, che siano italiani o stranieri. La situazione nascerebbe dalla necessità di trovare soluzione ai problemi che stanno affliggendo settori come agricoltura e pesca.

Riportato da Agi, secondo il Ministro dell’Interno Lamorgese, infatti, l’utilizzo ad esempio dei migranti sopperirebbe alla carenza di lavoratori necessari in quei settori. Questa scelta, inoltre, andrebbe a non pregiudicare la produzione nazionale. Si tratterebbe di una problematica, quella della mancanza di lavoratori, sollevata da più settori interessati. Analoghe soluzioni sarebbero state attuate anche negli anni passati. Inoltre, secondo la Lamorgese, la situazione rappresenterebbe maggiore garanzia per la sicurezza pubblica dell’Italia.

Ministro dell’Interno Lamorgese: “Pronti braccialetti per detenuti ai domiciliari”

Dall’opposizione, negli ultimi giorni, sarebbero arrivate diverse polemiche. Lega e Fratelli d’Italia, infatti, avrebbero accusato il Governo di scarcerare a causa del Coronavirus pericolosi criminali per svuotare le carceri. La Lamorgese, infatti, secondo quanto riportato da Ansa, nel question time al Senato avrebbe affermato che ci sarebbe un accordo con Fastweb per 1200 braccialetti elettronici al mese. I braccialetti a maggio e giugno diventeranno 1700 grazie all’attività del commissario Domenico Arcuri.

La situazione, inoltre, sarà comunque monitorata costantemente dalla Polizia. Sarebbero misure cautelari, secondo il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in grado di fugare dubbi riguardo possibili ricadute sulla sicurezza dei cittadini, dopo il provvedimento che avrebbe predisposto i domiciliari per alcune categorie di detenuti allo scopo di allentare le presenze nei carceri in seguito all’emergenza sanitaria che sta colpendo il Paese.

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