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L’Alto Adige riapre, nuova fase due per la provincia autonoma di Bolzano

Prove di ripartenza vera in Alto Adige. Da Bolzano, dopo il no a questo governo, arriva una vera ripresa a partire da oggi

L’Alto Adige riapre, nuova fase due per la provincia autonoma di Bolzano. Si aspettava solo l’ufficialità. Dopo alcuni giorni in cui si era manifestata la volontà di ripartire, è arrivata la conferma. Da oggi venerdì 8 maggio entra in vigore la legge per la provincia autonoma di Bolzano. Ovvero, consiste in una “ripresa graduale delle libertà di movimento delle cittadine e dei cittadini, delle attività economiche e delle relazioni sociali”. L’Alto Adige si differenzia e si stacca quindi dalle leggi emanate dal governo in materia. Il disegno di legge 52/20 è stato approvato dal consiglio provinciale, secondo quanto riportato da Agi. La legge approvata prevede l’immediata ripresa per quanto riguarda attività economiche come la riapertura delle attività commerciali, produttive industriali e artigianali.

Il ministro Boccia aveva esternato le sue preoccupazioni chiedendo prudenza. Il consiglio era di aspettare il 18 maggio. Il partito di maggioranza della provincia però, il Suedtiroler Volkspartei, ha però continuato per la propria strada. La presa di posizione era stata quella di togliere l’appoggio al governo Conte bis e quindi ad ogni decreto o iniziativa dello stesso.

Alto Adige e la fase due, l’11 riapre la ristorazione

Dall’11 maggio riapriranno le attività di servizi alla persona, come parrucchieri, barbieri e centri estetici. Torneranno a lavorare anche i servizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande come bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, ma anche musei, istituzioni culturali, biblioteche e centri giovanili. Il tutto sempre seguendo le istruzioni igienico-sanitarie e i distanziamenti sociali previsti.

Per quanto riguarda i servizi di ristorazione sarà possibile ammettere tanti clienti quanti sono i posti a sedere, non uno di più. Solo a tavola si potrà fare a meno dei dispositivi di sicurezza come la mascherina. Mentre il personale dovrà indossare mascherine di tipo FFP2.

Dalla settimana successiva, il 18 maggio, riprenderanno le attività per i bambini, ovvero tutti i servizi per l’infanzia. Per strutture ricettive del territorio e gli impianti a fune bisognerà aspettare invece il 25 maggio. Scuola, università e spostamenti verso altre regioni seguiranno invece le direttive del governo. Prove di ripartenza per una prova di ritorno alla normalità.

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