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La rabbia degli italiani: “Non paghiamo, abbiamo fame”

La rabbia degli italiani: "Non paghiamo, abbiamo fame"
La rabbia degli italiani: "Non paghiamo, abbiamo fame"

La rabbia degli italiani: “Non paghiamo, abbiamo fame” Dopo quasi il primo mese di quarantena forzata, per le famiglie italiane si iniziano a notare i primi sintomi di sofferenza. Non quella legata ai contagiati dal Coronavirus. E neanche quella inerente i medici e le forze dell’Ordine che ogni giorno combattono sul campo. La sofferenza di chi non sa come fare per mettere a tavola un semplice piatto di pasta. C’è, infatti, chi senza stipendio non può permettersi il lusso di mangiare perché non ha i soldi per comprare un pò di pane. Iniziano le prime grosse difficoltà per gli italiani. Il Paese è bloccato e lo stop forzato al lavoro ha messo in ginocchio molte famiglie italiane che “vivevano alla giornata”.

Le proteste nei supermercati

Sono diversi gli episodi di protesta verificatosi in questi giorni in Italia. Alcuni video pubblicati ieri su Facebook mostrano l’impossibilità di pagare di alcuni cittadini italiani che, dopo aver preso i beni essenziali, non hanno i soldi per pagare la spesa. “Non ha comprato lo champagne e il vino, ha comprato la pasta e il pane.” interviene la voce di Antonio Setola, autore del video. Il signor Giuseppe ha fatto la spesa comprando i beni essenziali ma non ha i soldi per pagare. Si chiamano le Forze dell’Ordine per cercare di capire cosa fare. Nell’attesa il silenzio regna. Niente più incoraggiamento e canzoni felici per aiutare il Paese. Adesso, è il Paese che deve aiutare noi. La cassiera non sa che fare. Lo sguardo nel vuoto del signor Giuseppe mostra la difficoltà evidente.

https://www.facebook.com/100004116787172/videos/1583583061788905/

Ma non è il solo, purtroppo. Un altro video, pubblicato sempre da Antonio, mostra un altro giovane italiano impossibilitato a pagare la spesa. Mostra i beni essenziali, olio, pasta, acqua, quando gli viene chiesto cosa ha comprato e, quasi a giustificarsi, fa vedere che non ha soldi, vuotando le tasche. L’evoluzione però è un pò diversa. Un signore accanto a lui chiede la somma del conto e paga al posto del giovane. Gli animi però non si placano. Il grido di “VIGLIACCHI” contro il Governo si alza all’interno del supermercato.

https://www.facebook.com/antonio.setola.31/videos/pcb.206158497381976/1583583171788894/?type=3&theater

Proteste al Sud

Anche in Sicilia la situazione non è delle migliori. A Palermo, qualche giorno fa, venti persone circa hanno preso d’assalto il supermercato Lidl in viale Regione Siciliana.
Come riporta il quotidiano La Sicilia, le famiglie sono entrate, hanno fatto il pieno di beni essenziali e hanno preteso di andarsene senza pagare. “Non abbiamo i soldi” si alza il grido di protesta. Nel frattempo sopraggiunge la polizia per cercare di risolvere la situazione che ha determinato un caos generale per alcune ore. Sempre in Sicilia, questa volta a Catania, spunta sul web un video di proteste in un supermercato Crai.
Basta, io non devo spiegarle proprio niente, non ho i soldi” spiega un uomo che tiene una busta della spesa ad un responsabile del punto vendita. Toni accesi e poca tranquillità tra i due. I passanti osservano la scena. “Vieni da me, ti do 20 euro e ti faccio fare la spesa” interviene il responsabile in aiuto al giovane.

In arrivo una rivoluzione?

Nel giro di pochi giorni ecco che nascono gruppi su Facebook e sugli altri social di tutti coloro che gradirebbero avere la possibilità di mangiare in questo stato d’emergenza. Si tratta di gruppi di protesta. Sono tante le famiglie che non hanno uno stipendio, che riescono con difficoltà ad arrivare a fine mese. E se il lavoro si ferma e i soldi non arrivano, come fanno a mangiare? In molti si sono uniti sul web per protestare contro il Governo e ricevere l’aiuto che chiedono da un pò. Ma ormai la pazienza sempre essere finita. C’è solo rabbia, tanta rabbia. A Bari tre persone si accaniscono contro la Polizia in cerca di aiuto: “Io non ho più nulla a casa, voglio solo mangiare.” Nel video mostrato da Le Iene si assiste ai primi segnali di disperazione.

https://www.facebook.com/leiene/posts/10158520009095530

E se questo fosse solo l’inizio? Se iniziasse una rivoluzione?

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