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La marijuana come il latte: bene essenziale in America

La marijuana come il latte: bene essenziale in America
La marijuana come il latte: bene essenziale in America

La marijuana come il latte: bene essenziale in America. La legalizzazione della marijuana, non assoluta, negli Stati Uniti d’America ha dato il via libera alla popolazione americana, dai più giovani a quelli più avanti con l’età, ad accaparrarsi scorte di marijuana. L’uso medico e ricreativo è previsto in America con il Cannabis Act in Canada e con la riforma del Controlled Substances Act negli Stati Federali d’America.

Per questi ultimi, sono diversi che vi hanno aderito da poco, ma comunque non vi sono norme univoche per tutti. Per alcuni è previsto solo l’uso medico, per altri sia medico sia ricreativo. In questi giorni di isolamento forzato nelle proprie abitazioni, gli americani hanno acquistato i beni essenziali, come suggeriva il governo, focalizzandosi però anche sulla marijuana.

I beni essenziali: latte, uova e…cannabis

Milioni di americani sono stati invitati a rimanere a casa ed uscire solo per necessità impellenti o per acquistare beni essenziali o medicinali causa Coronavirus.
Le attività non essenziali in America sono state chiuse ma alcuni stati, una dozzina circa secondo quanto riporta il New York Times, hanno espresso il consenso affinché i negozi e i dispensari di cannabis ad uso medico restassero aperti.

Sempre considerando le misure di contenimento che implicano gli ordini e la consegna a domicilio. Ed infatti, gli americani non se lo sono fatto ripetere due volte. Si sono sopportati minuti e minuti di fila per comprare marijuana come fosse il latte al supermercato. Per cui negli stati in cui è possibile (California, Oregon Michigan) la scorta da tenere in casa non è solo riservata a carta igienica e generi alimentari, ma anche alla cannabis.

Vendita di marijuana in aumento

Il direttore dell’analisi di Headset, una società di ricerca sulla cannabis, ha annunciato un aumento del 150% delle vendite di marijuana nella Bay Area di San Francisco in parallelo all’ordinanza di permanenza in casa dei residenti. Il boom delle vendite con il picco più alto solitamente si ha il 20 aprile, giorno in cui si celebra la festa annuale della marijuana. E in questo periodo le vendite stanno eguagliando quel picco. La generazione Z ha contribuito in buona parte all’innalzamento delle vendite, ma anche gli over 65, probabilmente per uso medico, non si tirano indietro all’uso della cannabis.

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