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La Grecia dice stop ai turisti italiani per le vacanze: scoppia la polemica

Il 15 giugno riaprono le frontiere in Grecia per il turismo, ma c'è lo stop all'Italia. Ira dalle opposizioni al governo

La Grecia dice stop ai turisti italiani per le vacanze: scoppia la polemica. Non c’è pace per le vacanze degli italiani quest’anno. Già provati dal Coronavirus, quei pochi fortunati che avranno la possibilità di viaggiare si trovano paletti ovunque. Ultimo stop arriva dalla vicina Grecia. Da metà mese prossimo, infatti, il governo ellenico riapre al turismo straniero ma ha stilato una lista di paesi non benvenuti, tra cui Spagna, Regno Unito e appunto Italia. Solo a luglio la lista verrà allargata ad altri Paesi, sempre monitorando la situazione in essere.

Il Ministro del Turismo greco Harry Theoharis ha spiegato che le misure vengono adottate proprio per garantire al massimo la sicurezza dei turisti: “Il nostro fine è riuscire a dare accoglienza a qualunque turista abbia superato le sue stesse paure e sia in grado di viaggiare attraverso il Paese”. I turisti inoltre potrebbero essere sottoposti a tampone e quarantena e, inoltre, sono previsti hotel e resort a numero chiuso. Infine, nelle strutture alberghiere, è presente un medico specializzato, pronto ad intervenire in caso di contagio. In Grecia le misure del lockdown hanno portato a pochissimi contagi e morti, facendo delle isole greche zone Covid free.

Polemiche dal mondo politico: attacca Zaia “Non siamo un lebbrosario”

Dure, durissime le reazioni dal mondo politico: “E’ inaccettabile” ha commentato Giorgia Meloni. Secondo il presidente del Veneto Luca Zaia, parte della colpa è del Ministro degli Esteri: “Si deve dare da fare. E’ inaccettabile che anche altri paesi europei come la Grecia stiano chiudendo i confini ai turisti italiani. Tutto ciò fa apparire il nostro sistema sanitario debole”. Sempre secondo Zaia manca un vero coordinamento a livello europeo, vedendo alcuni paesi che aprono – come la Croazia – e altri che bloccano i confini.

Aperture ai confini, deboli spiragli per il turismo

In Italia il turismo produce il 13% del Pil: un’enormità. Ed è per questo che a più voci si chiede una riapertura omogenea dei confini europei. Una debole apertura arriva dall’Austria e dalle parole del cancelliere Sebastian Kurz: “La situazione in Italia è quella più difficile. Cerchiamo comunque a breve una soluzione. I dettagli non saranno presentati prima di mercoledì”. La riapertura dei confini è una boccata di ossigeno forte per il turismo italiano, uno dei settori maggiormente colpito dalla quarantena, stimando perdite per miliardi di euro di fatturato.

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