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Kim Jong-un, silenzio sulle condizioni dalla Corea del Nord

Ci sono dubbi sulle indiscrezioni che vedrebbero Kim Jong un in gravi condizioni di salute. Da Pyongyang però non arriva alcuna notizia, solo silenzio

Kim Jong-un, silenzio sulle condizioni dalla Corea del Nord. Alcune indiscrezioni circolavano nella giornata di ieri. Sembrava che il leader nordcoreano, Kim Jong-un un fosse in gravi condizioni di salute. Il 12 aprile, a riportarlo è stato il quotidiano online sudcoreano Daily Nk, Kim era stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Secondo quanto riferito dai media americani, il leader nordcoreano è ancora in gravi condizioni. Però notizie da Pyongyang non ne arrivano. Il silenzio più assoluto aleggia sulle condizioni del “caro leader”. Il presidente Donald Trump ha ammesso che le indiscrezioni non è dato sapere se siano reali. In ogni caso lo stesso presidente ha voluto mandare un messaggio di auguri per una pronta guarigione, nel caso fosse tutto reale.

Kim Jong-un e il silenzio

Anche dalla Corea del Sud non arrivano notizie a riguardo. Direttamente dall’ufficio del presidente sudcoreano Moon Jae-in hanno fatto sapere che non ci sono conferme delle condizioni di salute. Quindi non sarebbe da escludere nessuna ipotesi al momento. Infatti sempre dalla Corea del Sud fanno sapere che “non è stato segnalato alcun movimento inusuale all’interno del Paese”. Alcuni dubbi sulle condizioni del leader se li pongono anche a Pechino dove fanno sapere di aver “visto alcune notizie” ma di “non conoscere le fonti”.

Sembrerebbe strano che addirittura il presidente americano Donald Trump si sbilanci su una situazione del genere, avvolta in un mistero. È noto come nello stato nordcoreano sia presente un regime capitanato dal leader Kim, e quindi come le notizie facciano fatica ad uscire normalmente, figuriamoci in una tale situazione. Il presidente americano ha voluto poi ribadire: “Io spero solo stia bene. Con Kim Jong-un ho un buon rapporto, e ciò va a beneficio del paese. Secondo l’Agenzia Nova, non bisognerebbe escludere l’ipotesi che dietro queste voci si possa nascondere il tentativo, atto da alcuni ambienti, di provocare la leadership nella Corea del Nord. Il risultato potrebbe essere quello di ostacolare un rilancio del dialogo sulla denuclearizzazione tra Stati Uniti e la stessa Pyongyang.

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