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Johnson parla in pubblico, calano ancora i contagi negli Stati Uniti

Salgono oltre i 3 milioni i contagiati in tutto il mondo. Le restrizioni in Europa vengono piano piano allentate, ma rimane comunque alta l'attenzione. Mascherine e guanti diventano un obbligo quasi ovunque

Johnson parla in pubblico, calano ancora i contagi in USA. I numeri di oggi, riguardo il coronavirus, ci dicono che i contagi sono saliti a 3.041.777. Ancora una volta si supera una soglia importante. Anche se i casi reali potrebbero essere molti di più, come è ragionevole immaginare. Il numero di decessi ufficiali in tutto il mondo sale invece a 211.170. Nel frattempo l’Oms lancia l’ennesimo grido di attenzione: “Chiediamo con urgenza di continuare a individuare, isolare, testare e curare per assicurarvi che il calo prosegua”. Questo quanto dichiarato dal direttore generale dell’organizzazione mondiale Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Johnson parla da Downing Street, la situazione in Europa

È tornato al lavoro, e quindi alle consuete conferenze, il primo ministro inglese Boris Johnson. Dopo quasi un mese dalla sua assenza parla alla nazione, fuori dal numero 10 di Downing Street. Le sue sono parole di forza e di coraggio per tutti i cittadini. Parole che arrivano da chi ha combattuto in prima persona il virus, e che lo stesso Johnson ammette essere “un aggressore inatteso e invisibile nel suo assalto fisico”. Inoltre chiama all’attenzione e al senso di responsabilità tutti i britannici: “Non possiamo buttare via tutti gli sforzi e il sacrificio del popolo britannico e rischiare un secondo grande scoppio”. La situazione nel Regno Unito inizia piano piano a migliorare, al momento si contano 158.348 contagi, con un totale di 21.157 decessi.

In Spagna sale leggermente il numero dei decessi rispetto al giorno precedente. Sono 331, contro i 288 del giorno prima, i casi di morte in più per coronavirus. Il numero totale sale a 23.521. Il numero invece più positivo riguarda i guariti, saliti oltre i 120 mila secondo i dati della Johns Hopkins University. La Germania conta un totale di casi pari a 158.758, con 6.126 decessi ufficiali. A partire dalla giornata di ieri c’è l’obbligo in Germania di indossare la mascherina e i guanti sui trasporti pubblici come autobus o metropolitana, come anche nei negozi di alimentari. In alcune zone, le multe, per chi non rispetta tale norma, possono arrivare fino a 150 euro.

Anche la Svizzera ha iniziato ieri ad allentare le restrizioni che per sei settimane hanno rallentato la vita quotidiana. Parrucchieri, attività di cosmetica, centri per il giardinaggio, negozi di fiori e di bricolage sono quindi tornati a svolgere un’attività quasi regolare. Il numero dei contagi in Svizzera è pari a 29.164, i decessi invece sono arrivati a quota 1.665.

Stati Uniti

I contagi all’interno degli Stati Uniti sfiorano il milione di casi. È infatti pari a 988.451 il numero totale degli infetti. Il numero dei deceduti invece sale a 56.425. Intanto la nazione americana, ancora una volta, questa volta grazie al procuratore generale Barr, si mostra sempre a favore e in difesa della libertà. Tramite un tweet postato James Daniel Jordan, riutilizzato anche dal presidente Donald Trump, il procuratore spiega come “La costituzione non è sospesa in tempi di crisi”, cosa da cui qualcuno potrebbe anche prendere esempio.

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