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Italia, nuova sperimentazione per bloccare il virus

In Italia in arrivo un nuovo farmaco in grado di bloccare il virus. Sarebbe basato su anticorpi monoclonali che attaccherebbero la proteina Spike

Italia, nuova sperimentazione per bloccare il virus. Due mesi fa l’Italia aveva scoperto gli anticorpi monoclonali nella lotta al virus. Ebbene, molto presto, queste molecole che sembrerebbero in grado di bloccare il Covid-19 potrebbero presto entrare in sperimentazione. Rino Rappuoli, chief scientist e head of external R&D della Gsk Vaccine, starebbe effettuando i primi test presso la Fondazione Toscana Life Sciencies in collaborazione con l’Istituto Spallanzani di Roma. Il farmaco monoclonale deriverebbe dal sangue dei pazienti guariti da Coronavirus.

Rappuoli avrebbe precisato in una conferenza con l’Istituto Nazionale Tumori di Milano e l’Università Bocconi che sarebbero già stati isolati tanti anticorpi prelevati da pazienti guariti. La speranza sarebbe di poter iniziare la fase industriale prima ed il processo chimico poi, in maniera da poter introdurre il farmaco in commercio tra fine 2020 ed inizio 2021. Si tratterebbe del primo farmaco contro il Covid-19. Questo, inoltre, sarebbe fornito contemporaneamente sia ai malati sia agli operatori sanitari.

In Italia presto sperimentazione di anticorpi monoclonali per contrastare il virus

Un altro gruppo italiano starebbe lavorando alla sperimentazione clinica di 3 anticorpi monoclonali in grado di bloccare la proteina di Spike. Il gruppo sarebbe guidato dal genetista dell’Università Tor Vergata di Roma Giuseppe Novelli. Con lui starebbe collaborando anche Pier Paolo Pandolfi del Beth Israel Deaconess Medical Center dell’Università di Harvard.

Gli anticorpi monoclonali, inoltre, non sarebbero in competizione con l’arrivo, si spera al più presto, anche del vaccino. Le tre molecole sarebbero state selezionate grazie ad una banca canadese di anticorpi ricombinati. L’idea sarebbe quella di organizzare uno studio multicentrico tra Canada, Italia ed India. Sarebbe già in preparazione il dossier da presentare all’Agenzia Italiana del Farmaco. L’Università di Utrecht, in Olanda, aveva scoperto il primo anticorpo monoclonale, a metà marzo scorso. Questo, nei test di laboratorio, avrebbe dimostrato la propria capacità di neutralizzare il virus nelle cellule attaccando la proteina Spike.

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