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Istituto Superiore di Sanità: “Curva in decrescita in tutta Italia”

Istituto Superiore di Sanità: "Bene la decrescita in Italia. Settimana prossima si vedranno risultati delle riaperture". Intanto Gianni Rezza definisce vergognose le immagini dell'ora dell'aperitivo di ieri sera sui Navigli a Milano

Istituto Superiore di Sanità: “Curva in decrescita in tutta Italia”. Dopo diverse settimane di battaglie e spavento a causa del Coronavirus, l’Istituto Superiore di Sanità avrebbe finalmente lanciato un messaggio di speranza per l’Italia questa mattina. Il Governo, pur con il parere non propriamente favorevole della comunità scientifica, aveva allentato le misure del lockdown. Così, il Paese ha iniziato una lenta ripresa della normalità con la Fase 2 iniziata lunedì scorso.

Il Trentino Alto Adige, già dalla giornata di oggi, riaprirà i negozi, mentre lunedì prossimo toccherà a bar e parrucchieri. Anche il Friuli Venezia Giulia, così, starebbe pensando di accelerare la ripresa. Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, avrebbe affermato che i dati parlerebbero di un numero ormai tendente al basso in gran parte delle Regioni dell’Italia. Solo nella prossima settimana, però, sarà possibile analizzare i primi effetti di queste riaperture. La curva dei contagi, però, sarebbe ormai in costante decrescita, e questo sarebbe un buon segnale.

Istituto Superiore di Sanità, il Professor Gianni Rezza: “Bene la curva in decrescita in Italia, ma vergogna per quanto visto ieri sui Navigli a Milano”

Nel frattempo, però, il Direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, il Professore Gianni Rezza, ha analizzato il momento. Per l’esperto è un bene che la curva epidemiologica dei contagi, in Italia, sia in costante calo. Sarebbe però alquanto preoccupante e vergognoso quanto visto ieri sui Navigli a Milano. Le immagini di quell’affollamento nell’ora dell’aperitivo sarebbero altresì preoccupanti.

Ora che le cose stanno migliorando, afferma Rezza, bisognerebbe continuare a mantenere le distanze sociali, evitare le aggregazioni, continuare a lavarsi con una certa regolarità le mani ed utilizzare le mascherine sia in luoghi chiusi sia in quelli aperti se si parla con qualcuno. La nota sarebbe arrivata durante il consueto punto stampa dell’Istituto Superiore di Sanità.

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