fbpx

Il virologo Arnaldo Caruso: “Non abbiamo ancora un piano di contenimento”

Il virologo Arnaldo Caruso lancia l'allarme: "Servono corsi di formazione per sanitari per contenere il virus". In Gran Bretagna, intanto, si dimette Neil Ferguson, virologo di fiducia del Premier Boris Johnson

Il virologo Arnaldo Caruso: “Non abbiamo ancora un piano di contenimento”. Sono passati quasi tre mesi da quando l’Italia ha registrato il primo caso di Coronavirus. E, dopo quasi due mesi di lockdown, lo scorso lunedì 4 maggio il Governo ha allentato lievemente le misure di contenimento. Il Presidente della Società Italiana di Virologia Arnaldo Caruso ha immediatamente lanciato un’allarme importante. Professore ordinario all‘Università di Brescia, Caruso avrebbe dichiarato a La Stampa come, nonostante ormai siano passate diverse settimane dall’inizio della pandemia, non si abbia ancora un piano di contenimento del virus.

Secondo il Presidente della Società di Virologia, tra le altre cose, non sarebbe stato attivato neanche un corso formativo per operatori sanitari. Neanche medici, guardie mediche e personale del 118 avrebbero ancora ricevuto dei corsi di formazione nella lotta al Coronavirus. Nel frattempo, nella giornata odierna, Brescia avrebbe fatto registrare 99 nuovi contagi e 19 decessi nelle ultime 24 ore a causa del Covid-19.

In Gran Bretagna si dimette il virologo Neil Ferguson, consigliere del Premier Boris Johnson

Intanto in Gran Bretagna destano scandalo le dimissioni del virologo Neil Ferguson, consigliere in questo periodo devastato dal Coronavirus del Primo Ministro britannico Boris Johnson. Secondo quanto riportato dal Daily Telegraph, infatti, l’uomo che aveva convinto il Premier a mettere in lockdown il Regno Unito, avrebbe incontrato nei giorni di chiusura totale l’amante. La donna sarebbe un’attivista di alcune campagne progressiste, vivrebbe fuori Londra e sarebbe sposata con due figli.

Neil Ferguson, 51 anni, è un luminare dell’Imperial College di Londra. Il Sage aveva richiesto le sue dimissioni. Il Primo Ministro avrebbe accettato senza resistenze l’uscita di scena del virologo. Aveva convinto Johnson tramite i suoi modelli matematici applicati all’infettivologia. Diverse le polemiche giunte a Downing Street da alcuni parlamentari del Partito Conservatore. Dal canto suo, il virologo, si sarebbe timidamente difeso spiegando che avrebbe incontrato l’amante in quanto ritenesse di essere immune al Coronavirus.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui