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Il remdesivir come cura non funziona per il coronavirus

Il remdesivir non è più considerabile come una terapia affidabile secondo quanto riportato dal Financial Times. Dopo uno studio effettuato in Cina, il farmaco americano pare non aver superato alcuni test fondamentali

Il remdesivir non funziona per la cura del coronavirus. Il remdesivir, antivirale prodotto da Gilead Sciences, non funziona. Secondo quanto riporta il Financial Times, citando la bozza di un documento pubblicata dall’Oms non volutamente, il farmaco non ha superato alcuni test importanti. Il farmaco non migliora la situazione dei pazienti, non riduce la presenza di patogeni nel sangue. Questo ciò che appare dallo studio in Cina sul farmaco americano. Inoltre pare ci siano stati notevoli effetti collaterali su circa 18 pazienti, per i quali è stata immediatamente interrotta la cura.

Il titolo in borsa della casa farmaceutica aveva galvanizzato gli investitori. Nella giornata di ieri però, la sua quotazione ha avuto un crollo improvviso. Ovviamente l’indiscrezione sul non funzionamento del farmaco ha contribuito nettamente a questa brusca discesa del titolo. Gli investitori non si sono più fidati e c’è stata una vendita di massa. Il titolo ha fatto segnare in 10 minuti un calo dell’8,4%. Non poco, considerando comunque che da 3 mesi a questa parte il farmaco ha fatto segnare un incremento, nonostante la discesa di ieri, di ben 28,19 punti percentuali.

ll Remdesivir come cura, ci sono comunque potenziali benefici

È arrivata pronta la risposta della casa farmaceutica stessa che è intervenuta subito dopo la fuoriuscita di tali notizie. “Lo studio è stato interrotto in anticipo per la scarsa partecipazione. È stato sottodimensionato impedendo conclusioni statisticamente significative”. In effetti secondo i dati, lo studio cinese è stato effettuato semplicemente su 237 pazienti, 159 dei quali sono stati curati con il farmaco. Un numero che statisticamente non può essere ritenuto affidabile. Infatti la stessa Gilead continua: “Per questo i risultati appaiano inconcludenti”. Tutto ciò considerando che “i dati e i trend suggeriscano potenziali benefici con il Remdesivir per i pazienti, soprattutto per quelli curati all’inizio della malattia”.

Insieme al Tocilizumabil Remdesivir era una dei farmaci con cui si stavano curando molti pazienti anche in Italia. Starà alla stessa casa farmaceutica, al momento, provare che in realtà il farmaco non abbia problemi di nessun tipo.

 

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