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Il Premier Conte: “Valuteremo se si potranno anticipare nuove aperture”

Il Premier Conte, dopo un incontro nella notte con Gualtieri ed i capi delegazione del Governo: "Siamo in costante contatto con le Regioni. I DPCM attuali saranno attivi fino al 17 maggio, ma valuteremo se anticipare alcune aperture. Al termine dell'emergenza andranno valutate responsabilità, ora però serve unità da parte di tutti"

Il Premier Conte: “Valuteremo se si potranno anticipare nuove aperture”. Il Premier Giuseppe Conte apre alla possibilità di anticipare alcune riaperture. Infatti è partita soltanto ieri, infatti, la Fase 2 in Italia dopo l’emergenza del Coronavirus, ma sarebbero comunque tante le attività che hanno ancora le saracinesche chiuse. Nella notte, secondo quanto riportato da Ansa.it, si sarebbe svolto un vertice. Tra i partecipanti, oltre al Presidente del Consiglio, anche il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ed i capi delegazione del Governo.

Tra gli argomenti discussi, in particolare, il decreto maggio (anche se a tenere banco è il ritardo nell’uscita di quello di aprile). In un’intervista al quotidiano Affaritaliani.it, Conte avrebbe ricordato come gli italiani abbiano mostrato in questi mesi di difficoltà un grande senso di responsabilità. Il Premier avrebbe colto nella reazione dei cittadini una grande voglia di ripartenza, con la consapevolezza di doverlo fare nel rispetto delle regole.

Il Premier Conte: “In costante contatto con le Regioni. Ma fino al 17 sarà valido l’attuale DPCM”

Il Premier Giuseppe Conte, poi, avrebbe comunque ribadito che il Governo, seppur valutando la situazione in costante contatto con le Regioni, terrà valido l’attuale DPCM come previsto fino al 17 maggio. Il Presidente del Consiglio avrebbe inoltre sottolineato come la priorità resti sempre l’interesse della tutela di tutti i cittadini. La strada, inoltre, sarebbe ancora lunga e per questo motivo sarà fondamentale non abbassare la guardia. La positività del Premier, inoltre, deriverebbe dal fatto che milioni di italiani ieri siano tornati a lavoro, utilizzando anche i mezzi pubblici, ma senza disagi.

Conte, poi, ha voluto parlare anche delle accuse che il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Questi, infatti, avrebbe mosso accuse contro la Cina di aver creato il virus nel laboratorio di Wuhan. “A tempo debito, una volta acquisite tutte le informazioni, credo sarà inevitabile accertare eventuali responsabilità nella gestione della pandemia che a livello internazionale hanno condizionato questa emergenza“. Concludendo, però, il Primo Ministro italiano avrebbe ribadito, per il momento, massima collaborazione nel tentativo di sconfiggere il virus e garantire la salute globale da parte di tutti.

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