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Il nuovo arcivescovo della città di Genova è Marco Tasca, lascia Bagnasco

A Genova nuovo arcivescovo: lascia per raggiunti limiti d'età Paolo Bagnasco, al suo posto Marco Tasca. In Sardegna aggredito parroco nel cuore della notte per una rapina da poche centinaia di euro

Il nuovo arcivescovo della città di Genova è Marco Tasca, lascia Bagnasco. Genova da oggi ha un nuovo vescovo: a 77 anni, per raggiunti limiti di età, lascia infatti Paolo Bagnasco per far posto al sessantatreenne Padre Marco Tasca. L’ufficialità dovrebbe arrivare nella giornata di oggi, come rivelato da Ansa. Bagnasco era arrivato nella Chiesa genovese nel 2006 e, dal 2007 al 2017, è stato anche Presidente della Cei. L’ormai ex arcivescovo della città di Genova resterà comunque Presidente dei vescovi europei.

Marco Tasca, invece, è stato ordinato sacerdote nel lontano 1983. Francescano, è stato anche Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali dal 2007 allo scorso anno. Nella sua elezione è stato il centodiciannovesimo nell’ordine di successione a San Francesco. Tasca è stato anche il 200° capitolo dell’Ordine, prima di essere stato sostituito, nel 2019 da Carlos Alberto Trovarelli.

A Genova Tasca subentra come vescovo a Bagnasco. In Sardegna, invece, picchiato a sangue un prete per una rapina da poche centinaia di euro

Se a Genova però si festeggia il nuovo vescovo, passando da Bagnasco a Tasca, un fatto di cronaca nelle ultime ore arriverebbe invece dalla Sardegna. Don Vincenzo Pirarba, di 78 anni, sarebbe infatti stato aggredito nel cuore della notte nella sua casa di Porto Frailis, nel comune di Tortolì. Don Vincenzo sarebbe sacerdote della parrocchia di Talana. Secondo le prime ricostruzioni fatte dai carabinieri, il parroco avrebbe avvertito nella notte la presenza in casa di un estraneo.

Volto non riconoscibile, questi avrebbe picchiato il sacerdote a sangue per poi darsi alla fuga con poche centinaia di euro come bottino della rapina. Don Vincenzo Pirarba è stato poi trasportato in ospedale a Lanusei per accertamenti dai sanitari del 118. La prognosi parlerebbe di contusioni multiple e ferite lacero-contuse al volto. Gli inquirenti, intanto, per il buon esito delle indagini starebbero facendo affidamento sulle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.

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