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Il Coronavirus dietro le sbarre: il grande rischio dei detenuti USA

La situazione Coronavirus dietro le sbarre americane è grave e poco pubblicizzata. Lo stato sta rilasciando migliaia di detenuti per rallentare la diffusione ma i contagi aumentano

Il Coronavirus dietro le sbarre: il grande rischio dei detenuti USA. Il Coronavirus si sta diffondendo molto rapidamente nella prigioni americane, luoghi dove la distanza sociale è impossibile da utilizzare e il disinfettante per le mani severamente proibito. Nelle ultime settimane le prigioni hanno deciso di rilasciare migliaia di detenuti al fine di rallentare i contagi, salvando vite e risorse mediche. I contagi nelle prigioni statunitensi sono centinaia e altrettanti mancano all’appello a causa della mancanza di tamponi, che ha portato a disordini e scioperi della fame.

La prigione di Cook County a Chicago, settimana scorsa aveva solo due casi ma ora sono diventati 113 (101 detenuti e 12 guardie carcerarie). Molti tra avvocati difensori, medici e procuratori hanno dichiarato che le misure di rilascio dei detenuti stanno andando troppo lentamente, stando anche ai numeri della diffusione del virus negli USA: 142 mila contagi e 2300 morti.

Sporcizia e sovraffollamento: con il virus le carceri sono ancora più pericolose

Il New York Times ha raccolto vari pareri di esperti a riguardo di questo tema, passato fin troppo inosservato. William Brewer Jr. ha un figlio in carcere per rapina ed è molto preoccupato per la sua salute: “È molto dura per un padre, mio figlio dorme con altre 60 persone senza la minima possibilità che rispettino il metro di sicurezza”. Il capo dell’ufficio dei difensori pubblici federali (l’ufficio che rappresenta più della metà dei prigionieri nello stato di New York), David Patton, ha sostenuto che: “Tenendo i prigionieri nelle carceri innalzi ulteriormente il numero di persone potenzialmente contagiate. Stanno solo giocando alla roulette con le loro vite”. 

Va ricordato che gli Stati Uniti hanno il più alto numero di prigionieri al mondo e che le loro strutture carcerarie sono spesso sovraffollate e sporche, che portano molto spesso i detenuti ad avere una salute scarsa, con problemi respiratori e cardiaci. Per prevenire il virus serve ben altro: evitare le folle, il frequente lavaggio delle mani e dei vestiti, elementi impossibili da implementare nelle prigioni.

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