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Il Commissario Arcuri: “Mascherine a 50 centesimi anche nei tabaccai”

Il Commissario Arcuri risponde alle accuse di Federfarma sulle mascherine: "Non sta a me rifornire le farmacie. Presto firmata accordo per la vendita anche nei tabaccai". Intanto si valutano prime misure per la riapertura delle scuole a settembre

Il Commissario Arcuri: “Mascherine a 50 centesimi anche nei tabaccai”. Dopo la polemica di ieri sera, con il Commissario all’Emergenza Domenico Arcuri che aveva dichiarato di non spettare a lui i rifornimenti di mascherine nelle farmacie, oggi sarebbero arrivati ulteriori particolari a riguardo. La sua risposta sarebbe arrivata dopo le accuse arrivate da Federfarma. Arcuri, inoltre, avrebbe dichiarato di accettare critiche soltanto dai cittadini italiani. Il Commissario all’Emergenza, oltre alle farmacie, non sarebbe tenuto a rifornire neanche Confcommercio, Conad Federdistribuzione e Coop.

Le mascherine saranno vendibili sempre a 50 centesimi più Iva, quindi 0,61 euro. Queste ultime, molto presto, dovrebbero essere disponibili anche nei tabaccai. Nei prossimi giorni, infatti, dovrebbe essere firmata la convenzione con l’Associazione Nazionale Tabaccai, presente nel Paese con oltre 50 mila punti vendita. Arcuri avrebbe confidato comunque, per il futuro, di firmare ulteriori convenzioni per aumentare le possibilità dei cittadini di reperire mascherine.

Il Commissario Arcuri: “Distribuite oltre 200 milioni di mascherine dall’inizio dell’emergenza”

Arcuri, nella Conferenza Stampa della Protezione Civile, avrebbe dichiarato che, dall’inizio dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, sarebbero state distribuite 208 milioni di mascherine. Le Regioni, inoltre, nei loro magazzini, avrebbero ancora un quantitativo di 55 milioni di mascherine. Il Commissario per l’Emergenza avrebbe chiesto scusa se qualche volta si commettono alcuni errori, ma che tutti allo stesso tempo starebbero lavorando con la volontà di garantire la tutela della salute dei cittadini italiani.

Secondo Arcuri, inoltre, ci saranno sempre speculatori e categorie simili, ma chi ha approfittato di questa situazione rappresenterebbe il passato e si cercherà di non ripetere la stessa storia in futuro. Intanto, nell’eventualità di una riapertura delle scuole come previsto a settembre, si starebbe studiando l’ipotesi di rendere obbligatorio l’utilizzo delle mascherine nelle aule scolastiche. Inoltre, come altra misura preventiva, sarebbe probabile il distanziamento sociale nelle classi, con i banchi separati tra loro di almeno un metro e mezzo di distanza.

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