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Giornata Mondiale contro l’Omofobia, storia ed eventi

Il 17 marzo viene celebrata la giornata mondiale contro l'omofobia e contro tutti i crimini di genere

Giornata Mondiale contro l’Omofobia, storia ed eventi. Il 17 marzo si celebra la giornata mondiale contro l’omofobia e contro tutti i crimini di genere. Viene definita omofobia l’avversione contro omosessuali, transessuali e lesbiche. In alcuni casi si trasforma in violenza fisica e verbale. A causa di ciò ogni anno 3 persone su 4 subiscono atti di violenza. Il 17 marzo 1990 L’Organizzazione Mondiale della Sanità decide di cancellare l’omofobia dall’elenco delle malattie mentali. E’ una data storica per tutta la comunità LGBTI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali). La ricorrenza fù voluta da Louis George Tin, creatore del Dictionnaire de l’homophobie (Il Dizionario dell’omofobia), un libro che ripercorre la storia dell’omofobia.

L’omosessualità è stata considerata per anni una malattia e anche un reato

Nel 1952 in America, l’associazione degli psichiatri definisce l’omosessualità un disturbo della personalità e, nel 1968, è associata alla pedofilia. In Italia, la soluzione alla malattia era il manicomio. Per combattere la malattia i pazienti erano sottoposti ad alcuni trattamenti che prevedevano l’uso di farmaci e sedute di elettroshock. Cambia tutto nel 1990 con la storica decisione dell’OMS che cancella definitivamente l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali. La 1° giornata contro l’omofobia venne così festeggiata nel 2004 e nel 2007 l’Unione Europea l’ha inserita ufficialmente nel suo calendario.

L’omofobia come reato, dati e preoccupazione delle comunità LGBTI

Anche se sono passati anni, l’omofobia rimane ancora un crimine soprattutto in Italia. Sconcertanti sono i dati della ricerca Hate Crimes No More in Italy, condotta dal centro Ricerche Risorse LGBTI. Da giugno a dicembre dello scorso anno sono arrivate 672 segnalazioni di violenza: il 73% ha ricevuto insulti, 24% minacce, 13% violenza fisica e sessuale. Il dato più sconcertante è che il 76.4% non denuncia perché in Italia non esiste una legge contro l’omofobia. Le comunità LGBTI inoltre denunciano che, a causa del lockdown per il Covid-19, sono aumentati i casi di violenza di genere nelle mura domestiche.

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