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Giornata Internazionale degli Infermieri, 200 anni fa nasceva Florence Nightingale

Oggi sono 200 anni dalla nascita della fondatrice della professione infermieristica, Florence Nightingale. Si celebra così la Giornata Internazionale degli Infermieri che, oggi più che mai, salvano vite rischiando la loro, sia per i pazienti Covid-19 sia per tutti gli altri, come hanno sempre fatto e continueranno a fare

Giornata Internazionale degli Infermieri, 200 anni fa nasceva Florence Nightingale. 12 maggio 2020. Oggi si celebra la Giornata Internazionale degli Infermieri che valorizza il lavoro indispensabile degli infermieri nel mondo. In tanti si sono uniti alla celebrazione della FNOPI, che ha voluto testimoniare il lavoro di tutti gli infermieri in prima linea con iniziative online e la campagna #NoiConGliInfermieri. Il Ministro Speranza ha sottolineato l’importanza di questa professione rispondendo all’appello della Croce Rossa e concordando con il Papa sulla loro vocazione.

Come nasce la Giornata Internazionale degli Infermieri?

Nel lontano 1965, il Consiglio Internazionale degli Infermieri istituì questa giornata ma solo nel 1974 si scelse il giorno del 12 maggio per collegare tale celebrazione alla data di nascita di Florence Nightingale, “la signora con la lanterna”. Chi? Stiamo parlando della prima infermiera che fondò l’assistenza infermieristica moderna. La professione nasce grazie a lei, infermiera britannica con origini italiane, nata a Firenze nel 1820, il 12 maggio. La prima ad applicare il metodo scientifico mediante la statistica e la prima a proporre un’organizzazione degli ospedali da campo. Quest’anno segna il bicentenario dalla sua nascita, ma come ogni anno la giornata internazionale degli infermieri sarà celebrata con testimonianze ed interventi istituzionali. Cambierà solo la modalità, virtuale.

Infermieri e pandemia

Pensare all’attuale situazione in cui viviamo è più che automatico in questo giorno, così come lo è riflettere sull’importanza essenziale del lavoro svolto dai nostri infermieri durante questa pandemia, più volte definiti eroi. Sarebbe sbagliato non ringraziarli e non cerebrarli oggi più che mai. Come sarebbe sbagliato apprezzarli soltanto adesso che stiamo – anzi forse sarebbe più corretto dire stanno – affrontando un nemico invisibile. In Italia, si trovano in prima linea contro il Covid-19 circa 12.000 infermieri. Sono morti 39 di loro, di cui 4 si sono suicidati, in base ai dati della FNOPI, Federazione Nazionale delle Professioni Infermieristiche. Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione, si è pronunciata in merito ai dati affermando che del totale degli infermieri positivi il 60% è in Lombardia, il 10% in Emilia Romagna e l’8% in Veneto. Sul sito ufficiale della FNOPI si leggono le dichiarazioni della Mangiacavalli che si pronuncia anche sull’operato degli infermieri assicurando la loro attenzione duratura nel tempo. “Oggi sappiamo che Florence, con il suo agire, ha salvato migliaia di vite. Come facciamo noi infermieri, ogni giorno, prima, durante, e dopo l’emergenza. Noi saremo lì, vigili e attenti per non ripetere egli errori del passato“.

I messaggi per i nostri infermieri

La Croce Rossa si appella al Governo

Mentre il Papa da Casa Santa Marta dedica un pensiero al coraggio dei nostri infermieri parlando di dedizione e vocazione, la Croce Rossa Internazionale ed il Consiglio Internazionale degli Infermieri si rivolgono ai governi. Chiedono impegno per la protezione del personale infermieristico e sanitario, soprattutto nei contesti in cui le risorse non sono sufficienti. Infatti, la Croce Rossa recrimina la mancanza di protezioni adeguate in questa situazione pandemica. “La sicurezza del personale sanitario durante questa pandemia è essenziale per le comunità“, dichiara il segretario generale della Federazione Internazionale delle società della Croce Rossa, Jagan Chapagin. Sottolinea che gli operatori sanitari salvano le vite in mezzo al Covid-19 ma non solo. Sono gli stessi che si prendono cura degli altri pazienti, persone con altre malattie. Si percepisce una “pressione estrema sul personale medico e sui sistemi sanitari” a causa di questa pandemia.

La lettera del Ministro Speranza

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha inviato una lettera a Barbara Mangiacavalli per celebrare questa giornata e ringraziare gli infermieri italiani. La dichiarazione di Speranza è quasi un aggregazione alle parole di Papa Francesco e, allo stesso tempo, una risposta all’appello della Croce Rossa. La presidente della FNOPI lo ha ringraziato dichiarando che gli infermieri non lasceranno solo nessuno, nè oggi nè domani. Ecco le parole del Ministro.

La prova durissima che l’Italia si è trovata ad affrontare, l’impegno speso per vincere questa sfida ha assunto il volto degli infermieri che, insieme ai medici e agli altri professionisti e operatori sanitari, abbiamo visto in prima linea nei giorni più drammatici. Il volto di una professione, e della storia che celebriamo oggi, sinonimo di vocazione al servizio degli altri. Il vostro lavoro, da sempre essenziale al funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale, mai come in questa stagione ha rivestito, e rivestirà sempre di più, un ruolo fondamentale nei servizi sul territorio, negli ospedali, ma anche a domicilio, nel contatto stretto con le famiglie. Un lavoro che va sostenuto con un impegno altrettanto concreto da parte dello Stato per una tutela forte del diritto costituzionale alla salute“.

Il ministro Roberto Speranza scrive agli infermieri in occasione del #12maggio: “Una professione essenziale per il Ssn…

Pubblicato da Federazione Nazionale Infermieri su Martedì 12 maggio 2020

#NoiConGliInfermieri

In occasione di questa celebrazione, oggi è disponibile in tutti i digital store il brano inedito “In Prima Linea“. Si tratta di un brano ideato per la raccolta fondi #NoiConGliInfermieri della FNOPI. L’Associazione Cultrale Claudio Moretti ha voluto creare questo brano per promuovere la campagna. Il grazie per gli infermieri e le infermiere arriva mediante la collaborazione di Danilo Amerio, Franco Fasano e Sherrita Duran, che interpretano la canzone con l’accompagnamento di un pianoforte a coda, ognuno dalle proprie case. Il ricavato dalla vendita del brano sarà devoluto alla raccolta fondi per dare supporto agli infermieri impegnati in prima linea e alle loro famiglie. La FNOPI ha ringraziato l’Associazione per la decisione di affiancarli e partecipare con un riconoscimento per chi mette in gioco, ogni giorno, la propria vita per salvarne altre.

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