Connect with us

Attualità

Giornata Internazionale degli Infermieri, 200 anni fa nasceva Florence Nightingale

Pubblicato

il

Giornata Internazionale degli Infermieri, 200 anni fa nasceva Florence Nightingale

Giornata Internazionale degli Infermieri, 200 anni fa nasceva Florence Nightingale. 12 maggio 2020. Oggi si celebra la Giornata Internazionale degli Infermieri che valorizza il lavoro indispensabile degli infermieri nel mondo. In tanti si sono uniti alla celebrazione della FNOPI, che ha voluto testimoniare il lavoro di tutti gli infermieri in prima linea con iniziative online e la campagna #NoiConGliInfermieri. Il Ministro Speranza ha sottolineato l’importanza di questa professione rispondendo all’appello della Croce Rossa e concordando con il Papa sulla loro vocazione.

Come nasce la Giornata Internazionale degli Infermieri?

Nel lontano 1965, il Consiglio Internazionale degli Infermieri istituì questa giornata ma solo nel 1974 si scelse il giorno del 12 maggio per collegare tale celebrazione alla data di nascita di Florence Nightingale, “la signora con la lanterna”. Chi? Stiamo parlando della prima infermiera che fondò l’assistenza infermieristica moderna. La professione nasce grazie a lei, infermiera britannica con origini italiane, nata a Firenze nel 1820, il 12 maggio. La prima ad applicare il metodo scientifico mediante la statistica e la prima a proporre un’organizzazione degli ospedali da campo. Quest’anno segna il bicentenario dalla sua nascita, ma come ogni anno la giornata internazionale degli infermieri sarà celebrata con testimonianze ed interventi istituzionali. Cambierà solo la modalità, virtuale.

Infermieri e pandemia

Pensare all’attuale situazione in cui viviamo è più che automatico in questo giorno, così come lo è riflettere sull’importanza essenziale del lavoro svolto dai nostri infermieri durante questa pandemia, più volte definiti eroi. Sarebbe sbagliato non ringraziarli e non cerebrarli oggi più che mai. Come sarebbe sbagliato apprezzarli soltanto adesso che stiamo – anzi forse sarebbe più corretto dire stanno – affrontando un nemico invisibile. In Italia, si trovano in prima linea contro il Covid-19 circa 12.000 infermieri. Sono morti 39 di loro, di cui 4 si sono suicidati, in base ai dati della FNOPI, Federazione Nazionale delle Professioni Infermieristiche. Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione, si è pronunciata in merito ai dati affermando che del totale degli infermieri positivi il 60% è in Lombardia, il 10% in Emilia Romagna e l’8% in Veneto. Sul sito ufficiale della FNOPI si leggono le dichiarazioni della Mangiacavalli che si pronuncia anche sull’operato degli infermieri assicurando la loro attenzione duratura nel tempo. “Oggi sappiamo che Florence, con il suo agire, ha salvato migliaia di vite. Come facciamo noi infermieri, ogni giorno, prima, durante, e dopo l’emergenza. Noi saremo lì, vigili e attenti per non ripetere egli errori del passato“.

https://www.instagram.com/p/CAE08UCAYYO/?utm_source=ig_web_copy_link

I messaggi per i nostri infermieri

La Croce Rossa si appella al Governo

Mentre il Papa da Casa Santa Marta dedica un pensiero al coraggio dei nostri infermieri parlando di dedizione e vocazione, la Croce Rossa Internazionale ed il Consiglio Internazionale degli Infermieri si rivolgono ai governi. Chiedono impegno per la protezione del personale infermieristico e sanitario, soprattutto nei contesti in cui le risorse non sono sufficienti. Infatti, la Croce Rossa recrimina la mancanza di protezioni adeguate in questa situazione pandemica. “La sicurezza del personale sanitario durante questa pandemia è essenziale per le comunità“, dichiara il segretario generale della Federazione Internazionale delle società della Croce Rossa, Jagan Chapagin. Sottolinea che gli operatori sanitari salvano le vite in mezzo al Covid-19 ma non solo. Sono gli stessi che si prendono cura degli altri pazienti, persone con altre malattie. Si percepisce una “pressione estrema sul personale medico e sui sistemi sanitari” a causa di questa pandemia.

La lettera del Ministro Speranza

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha inviato una lettera a Barbara Mangiacavalli per celebrare questa giornata e ringraziare gli infermieri italiani. La dichiarazione di Speranza è quasi un aggregazione alle parole di Papa Francesco e, allo stesso tempo, una risposta all’appello della Croce Rossa. La presidente della FNOPI lo ha ringraziato dichiarando che gli infermieri non lasceranno solo nessuno, nè oggi nè domani. Ecco le parole del Ministro.

La prova durissima che l’Italia si è trovata ad affrontare, l’impegno speso per vincere questa sfida ha assunto il volto degli infermieri che, insieme ai medici e agli altri professionisti e operatori sanitari, abbiamo visto in prima linea nei giorni più drammatici. Il volto di una professione, e della storia che celebriamo oggi, sinonimo di vocazione al servizio degli altri. Il vostro lavoro, da sempre essenziale al funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale, mai come in questa stagione ha rivestito, e rivestirà sempre di più, un ruolo fondamentale nei servizi sul territorio, negli ospedali, ma anche a domicilio, nel contatto stretto con le famiglie. Un lavoro che va sostenuto con un impegno altrettanto concreto da parte dello Stato per una tutela forte del diritto costituzionale alla salute“.

https://www.facebook.com/fnopi.it/photos/a.338475952857606/3060333684005139/?type=3&theater

#NoiConGliInfermieri

In occasione di questa celebrazione, oggi è disponibile in tutti i digital store il brano inedito “In Prima Linea“. Si tratta di un brano ideato per la raccolta fondi #NoiConGliInfermieri della FNOPI. L’Associazione Cultrale Claudio Moretti ha voluto creare questo brano per promuovere la campagna. Il grazie per gli infermieri e le infermiere arriva mediante la collaborazione di Danilo Amerio, Franco Fasano e Sherrita Duran, che interpretano la canzone con l’accompagnamento di un pianoforte a coda, ognuno dalle proprie case. Il ricavato dalla vendita del brano sarà devoluto alla raccolta fondi per dare supporto agli infermieri impegnati in prima linea e alle loro famiglie. La FNOPI ha ringraziato l’Associazione per la decisione di affiancarli e partecipare con un riconoscimento per chi mette in gioco, ogni giorno, la propria vita per salvarne altre.

Continua a leggere
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cinema

Quentin Tarantino: “Tra tutti i personaggi che ho diretto, ecco quello più stimolante”

Pubblicato

il

Quentin Tarantino: "Tra tutti i personaggi che ho diretto, ecco quello più stimolante"

Quentin Tarantino: “Tra tutti i personaggi che ho diretto, ecco quello più stimolante”. Quentin Tarantino viene considerato un genio assoluto della cinematografia e certamente questo titolo non gli è stato regalato da nessuno. Lo statunitense, nei tanti anni che ha passato sui set, è riuscito costantemente a donare alle opere che dirige, quel tocco che le rende inconfutabilmente di sua proprietà. Come ha fatto? Esperienza, passione e genialità mista a pazzia. La stessa follia che gli ha permesso di elaborare tantissimi personaggi dalle caratteristiche uniche. E’ dunque davvero interessante, venire a scoprire dallo stesso Tarantino, quale di questi sia il suo preferito. Se siete curiosi di scoprire qual’è, seguiteci!

Quentin Tarantino svela il personaggio che gli è piaciuto di più dirigere

Uno dei tanti successi firmati da Quentin Tarantino è indubbiamente Bastardi senza Gloria. La pellicola raccontava di un gruppo sovversivo pronto a qualsiasi cosa pur di fermare la follia omicida di Adolf Hitler. Nel film, appaiono diversi personaggi davvero caratteristici, ma quello che ha più amato il folle regista americano è il colonnello Hans Landa, un fascista senza scrupoli interpretato dall’eccezionale Christoph Waltz. Tarantino ha infatti confessato al noto giornale The Empire, di aver provato delle sensazioni inedite con il succitato ruolo, poiché sin dalla sua entrata in scena, cattura l’attenzione in maniera decisiva.

Ovviamente la bravura dell’attore ha avuto il suo peso, ha dichiarato il regista, ma le peculiarità del viscido personaggio, che viene soprannominato il Cacciatore di Ebrei sono uniche. La sua abilità di scoprire ogni cosa, ha poi detto Tarantino, ha reso molto più elettrico il finale della pellicola. Soprattutto perché Landa scoprirà i movimenti dei Bastardi ed i loro piani. Certamente il pubblico non tifava per lui, ha concluso l’americano, ma la sua pericolosità ha accalappiato l’attenzione di tutti.

Continua a leggere

Politica

Donald Trump, il comizio è un disastro: beffato dai Millennials

Pubblicato

il

Donald Trump, il comizio è un disastro: beffato dai Millennials

Donald Trump, il comizio è un disastro: beffato dai Millennials. Donald Trump beffato dai Millennials: si potrebbe intitolare così lo scherzo orchestrato ai danni del Presidente degli Stati Uniti d’America. A cadere nella trappola non solo lui, ma tutto il suo staff. Un gruppo di giovani americani e di fan dei gruppi musicali coreani, i K-Pop Stans, grazie a TikTok e Twitter hanno realizzato uno scherzetto che è costato caro alla campagna elettorale del Presidente.

I ragazzi hanno finto di acquistare i biglietti per la convention a Tulsa, in Oklahoma, la partenza della campagna elettorale di Trump: oltre a ingannare con il falso acquisto dei biglietti, hanno inondato i social media di messaggi e video per boicottare la convention. “Ho un appuntamento con un albero“, “Devo danzare con le fate” e “Porto a spasso il gatto“: centinaia di messaggi come questi hanno inondato il web, mettendo in crisi lo staff del Presidente.

I Millennials beffano la macchina elettorale di Trump, ma la Casa Bianca minimizza

A Tulsa era atteso un milione di spettatori, in realtà le foto parlano chiaro: intere sezioni del palazzetto vuoto. Tutto frutto di prenotazioni fasulle che i fan K-Pop hanno realizzato online. Non è la prima volta che questi giovanissimi cercano di mettere in cattiva luce la Casa Bianca, soprattutto quando si tratta di temi sociali. Durante le manifestazioni del Black Lives Matters, hanno inondato di messaggi gli hashtags dell’estrema destra, paralizzando il loro tread e hanno anche messo off-line alcune applicazioni della polizia. La Casa Bianca e lo staff di Trump hanno negato lo scherzo ufficialmente, ma alcuni collaboratori hanno confermato l’evidente successo dello scherzo.

In realtà, sembra che l’idea di beffare le prenotazioni sia venuta ad una signora dell’Iowa, Mary Jo Laupp: sul suo profilo TikTok la signora ha fatto vedere come prenotare i posti gratuiti dell’arena, per fare in modo di lasciarli vuoti. Mostra anche come ottenere il biglietto tramite numero telefonico e subito dopo bloccare i messaggi pro-Trump.

Il boicottaggio dei ragazzi sembra una parte della verità. Molti bookmakers sospettano che gli americani abbiamo volontariamente deciso di non andare a Tulsa per protesta. Secondo alcune “voci di corridoio”, fino all’ultimo lo staff di Trump aveva invitato le persone a partecipare, dicendo che c’erano molti posti liberi.

Continua a leggere

Cinema

Alien 5, si pensa al ritorno di Sigourney Weaver

Pubblicato

il

Alien 5, si pensa al ritorno di Sigourney Weaver

Alien 5, si pensa al ritorno di Sigourney Weaver. Non ci sono tante serie cinematografiche dell’horror paragonabili ad Alien. Il lungometraggio dedicato allo Xenomorfo e alle sue sfortunate vittime, ha impressionato e conquistato il mondo intero. La fortuna delle varie pellicole che si sono susseguite sta nella trama originale e mozzafiatante che ognuna di esse può vantare.

Certamente però, i vari attori che hanno preso parte ai lungometraggi, hanno giocato un ruolo altrettanto importante. Prima su tutti, è stata la meravigliosa Sigourney Weaver che nei brand ha sempre interpretato il tenente Ellen Ripley. All’alba di un possibile quinto capitolo della saga originale, molte voci di corridoio vorrebbero l’attrice coinvolta nuovamente nel progetto. A conferma di tale ipotesi, sono arrivate oggi, direttamente le parole del produttore di Alien.

Walter Hill confessa: “Sigourney Weaver è fondamentale per la realizzazione di Alien 5”

Sigourney Weaver è riconosciuta mondialmente come una delle attrici più brave e capaci di Hollywood. La settantenne americana, vanta infatti un curriculum stellare, formato da tutte quelle pellicole internazionali a cui ha preso parte. Detto questo, è altrettanto corretto affermare come Alien, rappresenti sostanzialmente il film che abbia definitivamente consacrato l’interprete al mondo intero. Sono infatti 4 i lungometraggi a cui la Weaver ha partecipato, ed ora che si parla molto insistentemente di un quinto capitolo in progettazione, è normale che si faccia il suo nome.

L’attrice, in una recente intervista aveva dichiarato di non essere assolutamente convinta di voler tornare a vestire i panni del tenente Ripley, tuttavia nella giornata di oggi, Walter Hill, lo storico produttore del franchise, ha svelato un’altra verità. Il californiano infatti ha parlato dell’artista, definendola fondamentale per la realizzazione del progetto Alien 5. Il manager ha poi rintuzzato, affermando come la Weaver rappresenti praticamente un personaggio a cui non è possibile affidare un’altra faccia. Chi la spunterà alla fine? Noi tutti speriamo Hill!

Continua a leggere

Attualità

Coronavirus, paura a Pechino: chiuse le scuole e cancellati voli aerei

Pubblicato

il

Coronavirus, paura a Pechino: chiuse le scuole e cancellati voli aerei

Coronavirus, paura a Pechino: chiuse le scuole e cancellati voli aerei. La corsa del Covid-19 in Cina non sembra placarsi. Dopo quasi tre mesi di contagi ai minimi, la paura per il Coronavirus torna a farsi sentire, in particolar modo a Pechino. Nell’area di Huaxiang, nel distretto di Fengtai sono apparsi nuovi focolai: solo ieri 19 casi in più rispetto ai 27 del giorno prima. Immediate le misure di contenimento: bloccato l’accesso e l’uscita dai quartieri interessati, scuole chiuse e blocco di almeno il 70% del voli da e per la Cina. I focolai sembrano nati da un mercato del distretto di Fengtai, ad oggi considerato zona ad alto rischio contagio. Nel mercato di Xinfadi sono state trovate traccie di Covid-19 su un bancone dove veniva tagliato il salmone. E scoppia il caso diplomatico.

Nuovi focolai di Coronavirus a Pechino, le autorità cinesi accusano le importazioni di salmone dalla Norvegia

La prima ondata di Covid-19 aveva un colpevole: il pipistrello. A quanto sembra, ma ancora è tutto da confermare scientificamente, la pandemia è esplosa nei mercati in Cina per il consumo di carne infetta, proveniente dai pipistrelli. Adesso, invece, le autorità di Pechino mettono sotto accusa il salmone norvegese. Il South China Morning Post dichiara che la colpa della nuova ondata di Coronavirus è data dall’importazione del salmone dall’Europa. Uno dei portavoce del Municipio di Pechino, Chen Bei, ha dichiarato che il nuovo Coronavirus è diverso dal primo ed è questa differenza a far insospettire le autorità. Sembra infatti che il nuovo ceppo sia quello europeo e non cinese. Immediata la risposta della Norvegia: “Il coronavirus non è stato importato con il nostro salmone”, ha affermato il ministro della pesca norvegese Odd Emil Ingebrigtsen. Intanto, nei mercati e nei ristoranti il salmone è sparito e la sua importazione bloccata.

Coronavirus nel mondo, non si placano i contagi e morti. Al primo posto il Brasile

Se la paura per una nuova ondata sta spaventando la Cina, nel resto del mondo le cose non sembrano andare meglio. Sono oltre 440 mila i decessi in tutto il mondo per Covid-19, con più di 8 milioni di casi confermati. I paesi più colpiti sono Stati Uniti (11.963), Brasile (45.241), Gran Bretagna (42.054) e Italia (34.405).

Continua a leggere

Attualità

Covid-19 aumentano i disoccupati ed è pericolo depressione

Pubblicato

il

Covid-19 aumentano i disoccupati ed è pericolo depressione

Covid-19 aumentano i disoccupati ed è pericolo depressione. La pandemia da Coronavirus non ha solo ucciso migliaia di persone, ha lasciato dietro di se danni collaterali che ogni giorno sembrano sempre più grandi. Le imprese grandi e piccole stentano a ripartire, coloro che erano poveri rischiano di esserlo ancora di più e la perdita di posti di lavoro si fa ogni giorno più drammatica. E’ proprio quest’ultimo dato che preoccupa di più: l’improvviso licenziamento porta molti ad ammalarsi di depressione. Secondo l’OMS la depressione è la prima causa di disabilità a livello mondiale e, in Italia, colpisce circa 3 milioni di persone.

Depressione e perdita del lavoro, in Italia c’è il rischio di un aumento dei casi

“Uscire dall’ombra della depressione” è lo studio in cui la Fondazione Onda analizza il rapporto tra depressione e perdita del lavoro. Secondo lo studio, tra i disoccupati creati dalla crisi economica possono celarsi quasi 200 mila depressi e raggiungere il 7% dei depressi totali in Italia. In Lombardia, la regione maggiormente colpita da Covid-19, si stimano 150 mila persone affette da depressione. Claudio Mencacci, Direttore Dipartimento Neuroscienze e Salute Mentale, ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano, dichiara che i veri effetti di questa depressione si potranno vedere solo tra qualche anno. Il distanziamento sociale, la solitudine ma anche l’abbassamento del proprio reddito possono aumentare il rischio di ammalarsi di 2-3 volte rispetto la media.

La depressione, oltre al lato sociale, ha un impatto sui costi previdenziali molto alto. Secondo Francesco Saverio Mennini, Professore di Economia Sanitaria all’Università di Tor Vergata a Roma, l’aumento dei malati di depressione impatterà in maniera sostanziale sui costi previdenziali, a partire dalle assenze dal lavoro per malattia. Inoltre gli assegni di invalidità e inabilità hanno un costo di circa 106 milioni di euro, a carico della sanità pubblica. Secondo Mennini, le autorità governative a livello locale e nazionale devono mobilitarsi prima che insorga la malattia, con screening e centri di ascolto, da potenziare soprattutto in questo periodo.

Continua a leggere

Attualità

Massimo Carminati, scarcerato il “nero” del Mondo di Mezzo

Pubblicato

il

Massimo Carminati, scarcerato il "nero" del Mondo di Mezzo

Massimo Carminati, scarcerato il “nero” del Mondo di Mezzo. Dalle 13.30 di oggi Massimo Carminati è ufficialmente un uomo libero. Lascia il carcere di Oristano dopo quasi 6 anni di reclusione per il suo ruolo chiave nell’indagine “Mondo di mezzo”, il processo di Mafia Capitale che aveva fatto tremare il mondo politico ed imprenditoriale di Roma. Soddisfatti gli avvocati di Carminati, un pò di meno il Ministro della Giustizia, che annuncia l’invio di ispettori. Massimo Carminati non avrà né obbligo di firma né di dimora.

Massimo Carminati, l’ex Nar finito in carcere insieme a Salvatore Buzzi ed altri 30 imputati, ottiene la libertà a cinque giorni dalla sentenza della Cassazione che annulla il 41bis per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Libero Massimo Carminati, l’ex Nar che ha creato il mondo di mezzo a Roma, tra cooperative e spaccio di droga

I suoi legali hanno fatto appello su un cavillo tecnico per la sua scarcerazione. Dopo tre rigetti della Corte di Appello, l’istanza viene accolta dal Tribunale della Libertà. Carminati può uscire dal carcere perché “la carcerazione preventiva è arrivata al limite” e, dato che la sentenza per il processo di Appello Bis ancora non è arrivata, la scarcerazione è fattibile. Carminati  è arrivato all’uscita del carcere in completo blu e con una borsa, allontanandosi dai giornalisti su un taxi.

Massimo Carminati è stato al centro dell’indagine “Mondo di mezzo” il 2 dicembre 2014. Il suo nome è legato a quello della Banda della Magliana. Grazie ad un’intercettazione, i carabinieri hanno iniziato ad indagare sul “Cecato” (suo soprannome) e la sua combriccola. Lo scenario fu uno tsunami per Roma: sotto il suo giogo finirono politici di tutti gli schieramenti, imprenditori, funzionari e spuntò anche il nome dell’ex Sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che ha firmato l’annullamento del 41bis per Carminati, ha deciso di inviare degli ispettori per verificare le modalità di scarcerazione dell’uomo.

Continua a leggere

Politica

Movimento 5 Stelle, scandalo soldi dal Venezuela: Grillo frena, “è una bufala”

Pubblicato

il

Movimento 5 Stelle, scandalo soldi dal Venezuela: Grillo frena, "è una bufala"

Movimento 5 Stelle, scandalo soldi dal Venezuela: Grillo frena, “è una bufala“. Il quotidiano spagnolo ABC ha riportato ieri una notizia che, se confermata, avrebbe una forte ripercussione sul nostro governo. Sembra che nel 2010 il governo Venezuelano di Hugo Chavez abbia finanziato il Movimento 5 Stelle con 3 milioni e mezzo di euro. La somma sembra sia arrivata in Italia per mezzo di una valigetta totalmente in contanti e direttamente nelle mani di Gianroberto Casaleggio, per via di un console venezuelano a Milano, Gian Carlo Di Martino. A supporto della tesi, il quotidiano ha anche pubblicato uno stralcio di un documento riservato dei servizi segreti venezuelani. Il documento viene riportato sul profilo Twitter del quotidiano.

Dura la reazione del Movimento, sono solo fake news: Davide Casaleggio annuncia querele

Le reazioni da parte del Movimento 5 stelle non sono tardate ad arrivare. Il figlio di Gianroberto Casaleggio, Davide, si dice amareggiato per l’affronto alla memoria del padre e annuncia querele: “Io non so perché un giornale spagnolo racconti in copertina una fake news. Io non so perché i giornali italiani non approfondiscano minimamente la notizia scoprendo, ad esempio, che se ne parlò anche negli anni scorsi, ma finì nel nulla come tutte le fake news”. Il Portavoce dei Pentastellati, Vito Crimi, parla di una “ridicola fake news“. Ovviamente, il governo di Caracas bolla come false le notizie e non confermano la veridicità del documento. C’è però da ricordare che il Movimento 5 stelle abbia sempre appoggiato il governo Venezuelano, anche durante gli scontri contro il governo Maduro, succeduto a Chavez.

Intanto dalle opposizioni sale la protesta: la Lega e Fratelli d’Italia chiedono al Movimento 5 stelle di riferire in Aula sull’accaduto. “Al momento al governo, anziché il modello Genova per rilanciare opere pubbliche, economia e imprese c’è, tristemente, un modello misto Cgil-Venezuela”, ha attaccato Matteo Salvini. Secondo Giorgia Meloni “l’incomprensibile simpatia” del Movimento verso il governo Venezuelano potrebbe spiegare il perché di questa vicenda.

Continua a leggere

Cultura

Auguri Giovanna Botteri, la “nostra” inviata compie oggi 63 anni

Pubblicato

il

Auguri Giovanna Botteri, la "nostra" inviata compie oggi 63 anni

Auguri Giovanna Botteri, la “nostra” inviata compie oggi 63 anni. “Se la donna da soggetto diventa oggetto del racconto c’è qualcosa di sbagliato”. E’ con queste parole che Giovanna Botteri, storica giornalista italiana, ha stroncato tempo fa una critica nata da un servizio di Striscia la Notizia per il suo aspetto fisico. Determinata, caparbia e soprattutto Giornalista con la G maiuscola, oggi la Botteri compie 63 anni. Negli ultimi mesi è stata sul fronte cinese a raccontare in prima linea il disastro della Pandemia da Covid-19 nel focolaio di Wuhan. Una professionista che non si è mai tirata indietro da situazioni scomode ed a sempre raccontato le vicende del mondo con professionalità e umanità.

https://www.instagram.com/p/CAZ0r4NCZys/?utm_source=ig_web_copy_link

Chi è Giovanna Botteri, vita privata e professionale di un volto storico del giornalismo italiano

Figlia del giornalista Guido Botteri, Giovanna nasce a Trieste il 14 giugno 1957; la madre era originaria del Montenegro. Dopo la laurea in Filosofia e un dottorato in Storia del cinema alla Sorbona di Parigi, Giovanna decide di seguire le orme del padre e intraprende la carriera da giornalista. Inizia in piccoli quotidiani locali fino a quando nel 1985 lavora al fianco di Michele Santoro. Da lì, arriva un ruolo come corrispondente esteri per la redazione del Tg3, dove prende il via la sua carriera nel mondo. E’ stata sempre in prima linea nelle zone più calde del pianeta. Nel 1991 era presente durante il crollo dell’Unione Sovietica e, poi, nella guerra in Bosnia e Sarajevo. Ha lavorato con Miran Hrovatin, il fotografo ucciso insieme ad Ilaria Alpi. Ha seguito la Guerra del Golfo in Iraq e Afghanistan ed era in diretta quando iniziarono i bombardamenti a Baghdad nel 2003. Era a New York quando crollarono le Torri Gemelle e, adesso, è in Cina da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19.

Non si sa molto della sua vita privata: ha una figlia nata dalla relazione con il giornalista Lanfranco Edwards Pace, con il quale si è separata da un pò di tempo.

Oltre a vincere molti premi giornalistici, due volte nel 2000 e nel 2003 il Premio Ilaria Alpi e il Premio Flaiano nel 2018, è anche Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal 2003.

Gli auguri a Giovanna Botteri, diventata simbolo della lotta al body shaming

Suo malgrado, Giovanna Botteri si è trovata nel mezzo di un servizio di Striscia La notizia, che la “redarguiva” per il suo aspetto poco curato. Giovanna, dal canto suo, non ha mai voluto aizzare le polemiche anzi: con grande classe, ha dato una lezione di stile sul ruolo della donna. Su Facebook Che Tempo Che fa, ha voluto farle gli auguri riportando proprio le parole che Giovanna ha usato per porre fine alla questione dell’aspetto fisico. E noi le riproponiamo, per fare gli auguri ad una grande donna ed una grande giornalista.

https://www.facebook.com/chetempochefa/posts/4138392056202879

Continua a leggere

Attualità

Coronavirus, al via l’accordo tra Italia e Inghilterra per il vaccino

Pubblicato

il

Coronavirus, al via l'accordo tra Italia e Inghilterra per il vaccino

Coronavirus, al via l’accordo tra Italia e Inghilterra per il vaccino. Il Ministro della Sanità Roberto Speranza, durante gli Stati Generali a Villa Pamphilj, ha annunciato uno storico accordo con Francia, Germania e Olanda. “Abbiamo sottoscritto un’alleanza per il vaccino. E abbiamo sottoscritto un accordo molto rilevante con Astrazeneca”. A detta del ministro, la produzione del vaccino è imminente e le prime dosi saranno pronte già in autunno. Si tratta di un passo storico nella lotta al Coronavirus e alla corsa al vaccino, che ormai si sta trasformando in una corsa all’oro.

Accordo per l’unione tra Italia e Inghilterra per la produzione del vaccino anti Covid-19

La produzione e la sperimentazione del vaccino è un lavoro di concordato tra tre soggetti: l’Università di Oxford in Inghilterra, l’Advent IRBM di Pomezia e la Sgs Vitrology di Glasgow. L’Italia svolgerà la parte più relativa alla produzione. Le ricerche e le sperimentazioni stanno già dando buoni frutti. Secondo il Ministro Speranza, in autunno saranno circa 400 milioni di dosi destinate ai cittadini europei.

“Il vaccino è l’unica soluzione definitiva per il Covid-19. Per me andrà sempre considerato un bene pubblico globale, diritto di tutti, non privilegio di pochi”, a scriverlo proprio il Ministro della Salute sul suo profilo Facebook. Entusiasta anche il Premier Giuseppe Conte il quale, sempre su Facebook, si congratula con il team italiano.

Test preliminari del vaccino, risultati promettenti per sconfiggere il Covid-19

Il vaccino in questione è frutto del lavoro in laboratorio dell’università di Oxford ed è già stato testato sui macachi e su alcuni volontari, tra cui molti ricercatori. La ricetta sarà testata su un campione di 500 volontari nel Regno Unito e, successivamente, ad altri nel Sud America. Ad oggi, infatti, Inghilterra e Brasile sono i paesi con il più alto numero di contagiati per Coronavirus. La scelta è ricaduta su questi paesi per un semplice motivo: il vaccino per avere efficacia deve lavorare in ambienti dove il virus è ancora attivo.

Continua a leggere

Lavoro

Coronavirus, nuovo DPCM 11 giugno firmato dal Premier Conte

Pubblicato

il

Coronavirus, nuovo DPCM 11 giugno firmato dal Premier Conte

Coronavirus, nuovo DPCM 11 giugno firmato dal Premier Conte. Dopo un lungo Consiglio dei Ministri, il Premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo DPCM con data 11 giugno. Questo nuovo decreto porta all’apertura di nuove attività produttive e servizi su tutta Italia. Il Premier, che in questi giorni si barcamena tra gli stati generali dell’economia a Villa Pamphilj e le audizioni dai PM Bergamaschi, si dice soddisfatto dei risultati raggiunti. Vediamo nel dettaglio cosa cambia con questo nuovo decreto.

Nuovo DPCM 11 giugno aprono sale giochi e centri benesseri, ma stop alle sale da ballo e le discoteche

Le misure adottate saranno operative dal prossimo 15 giugno. Nel decreto si dà via libera alla riapertura delle sale giochi, sale scommesse, sale bingo; ma anche centri termali, centri culturali e centri sociali. Il tutto previa verifica da parte di Regioni e Province della curva epidemiologica. Inoltre, tornano attivi i centri estivi per i bambini di età compresa tra 0 e 3 anni: una boccata di ossigeno per tutti i genitori che hanno ripreso le attività lavorative.

Torna anche attivo il servizio spettacoli: cinema, teatri e concerti possono riprendere ma sempre rispettando le norme di sicurezza. In una nota, l’Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) si dice soddisfatta dell’allineamento dei cinema alle altre attività aperte al pubblico. Si potrà andare con i propri familiari ma il distanziamento ci sarà con gli altri spettatori; non sarà obbligatorio l’uso della mascherina ma è comunque raccomandato.

Cosa resta fuori? Le sale da ballo e le discoteche, nonché fiere e congressi fino al 14 luglio. Per quanto riguarda invece gli spostamenti da e verso l’estero, sale a 5 giorni il periodo massimo di permanenza senza quarantena nel territorio italiano.

Sport, riparte il calcio italiano e dal 25 giugno via libera alle altre discipline da contatto

Oggi poi è il giorno X: riparte il calcio italiano con la Coppa Italia e precisamente con il big match Juventus-Milan. Dopo tante ed estenuanti riunioni, finalmente le partite prendono il via. Ovviamente si gioca a porte chiuse e senza pubblico, nel “rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive al fine di prevenire le occasioni di contagio”. Questo vale sia per il calcio ma anche per tutte le altre discipline sportive. Dal 25 giungo, poi, via libera in Regioni e Province Autonome di altre discipline da contatto (come ad esempio pallacanestro o boxe) sempre monitorando l’andamento dei contagi.

Continua a leggere

I più letti