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George Floyd, diciamo basta all’abuso di potere

Le proteste in America non si fermano e Trump passa alle maniere forti: pronto l'esercito. Nel frattempo, i risultati dell'autopsia indipendente richiesta dai familiari hanno dichiarato la morte per asfissia di George Floyd. Anche per questo, ma non solo, la discriminazione razziale deve essere fermata

George Floyd, diciamo basta all’abuso di potere. Dopo una settimana di proteste, disordini e incendi, la tensione in USA non si placa. Anzi, il Presidente Trump è pronto a passare alle “armi”, pronto a schierare l’esercito. Nel frattempo però l’autopsia indipendente richiesta dai familiari conferma quanto sospettato per la morte a Minneapolis: George Floyd è morto di asfissia. Si tratta di omicidio. Un omicidio brutale e razziale. Un omicidio per cui gli stati americani sono scesi in strada protestando civilmente ma si sono scontrati con le forze dell’ordine. Le stesse che hanno deciso di togliere la vita ad un uomo solo perché di colore, che stanno rispondendo da giorni ai protestanti con spray al peperoncino, proiettili di gomma, percosse e violenza sui civili. Le stesse che sono incoraggiate dal primo cittadino americano, che qualche giorno fa aveva promesso di sguinzagliare i cani dal suo bunker segreto. Ma vediamo le ultime notizie in merito alla situazione americana.

Proteste, vittime e abuso di potere

Negli USA continuano ad aumentare i feriti e le vittime per il caos americano di questi giorni. A Chicago sono rimaste uccise due persone, secondo quanto riporta la SkyTG24. Il coprifuoco imposto in molte città americane non ha fermato i protestanti che chiedono giustizia per Floyd e per le persone di colore, da secoli denigrate semplicemente per il colore di pelle. Disordini e arresti a New York, così come in altre città quali Atlanta e Los Angeles. A Washington, un elicottero militare è sceso al livello dei tetti delle abitazioni sollevando terra e detriti fino ad arrivare a spezzare dei rami di alberi che hanno rischiato di ferire i manifestanti. Questo episodio si aggiunge ai molteplici che vedono agenti americani scagliarsi contro i protestanti. Che siano seduti in strada o che passeggino tranquillamente, che siano in macchina in coda o in mezzo alla folla, la violenza è assicurata. Non ci credi? Guarda qui.

Ti basta?

Trump chiama l’esercito con la Bibbia in mano

La situazione è chiaramente sfuggita di mano. Occorre agire per ristabilire un clima quantomeno tranquillo e cercare di rimediare agli sbagli ascoltando le richieste dei protestanti. Tocca fare qualcosa caro Trump. E qualcosa l’ha fatta. Ha parlato alla nazione minacciando di schierare l’esercito, facendo un monologo e inneggiando alla sua figura di protettore della nazione che vuole reprimere la violenza di questi giorni. “Se una città o uno stato rifiuta di intraprendere le azioni necessarie per difendere la vita e la proprietà dei loro residenti, dispiegherò le forze armate statunitensi e risolverò rapidamente il problema per loro“, ha dichiarato Trump come scrive la CNN. Come? Con una Bibbia in mano. Parlare di violenza da combattere con altrettanta violenza con una Bibbia in mano. Nulla può essere aggiunto a questo. Se non che già qualche ora fa in alcune città americane sono scesi in strada camion militari e agenti, come è possibile vedere dalla diretta della CNN su YouTube. Una promessa è una promessa.

George Floyd, è omicidio

Il clima non può placarsi e non si placherà se non in maniera estrema. Soprattutto dopo che i risultati dell’autopsia indipendente richiesta dalla famiglia Floyd ha smentito la prima. Infatti, la CNN ha riportato le parole degli esperti assunti dalla famiglia Floyd per la morte di George. “Non esiste nessun altro problema di salute che possa causare o contribuire alla morte”, afferma uno di questi. L’autopsia indipendente afferma che la causa della morte è “asfissia per pressione prolungata“. La rabbia si fa così più spazio. Il senso di ingiustizia provato dalla famiglia di George Floyd e da chi manifesta al loro fianco è sacrosanto. Lo riperiamo, si tratta di un omocidio. Sì, omicidio. Non è stato un incidente. Era voluto. E non è il primo e non sarà l’ultimo se le cose non cambieranno.

George Floyd, diciamo basta all'abuso di potere
George Floyd, diciamo basta all’abuso di potere

Ecco perché si protesta, ecco perché gli americani chiedono giustizia e riforme atte ad eliminare il razzismo e la corruzione tra le forze dell’ordine degli USA. Dovrebbe essere semplice ma se per fermare la violenza ingiustificata si usa il buon senso e la risposta è solo altra violenza ingiustificata sarà più difficile di quanto chiunque pensi. Ma la discriminazione va fermata.

George Floyd, diciamo basta all'abuso di potere
George Floyd, diciamo basta all’abuso di potere – #BlackOutTuesday

Oggi, in Italia per la Festa della Repubblica è stato lanciato l’hashtag #BlackOutTuesday, invitando a postare sui social nulla se non uno sfondo nero in segno di solidarietà per quanto sta avvenendo. Il web si è subito mosso. Si può festeggiare l’unità di un popolo anche sostenendone un altro.

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