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Follia in Liguria, marinaio accoltella colleghi e incendia un ufficio

In Liguria un marinaio accoltella due colleghi e dà fuoco al suo ufficio dopo essere stato accusato dell'affondamento di una barca a febbraio. Dopo una iniziale fuga, è stato arrestato e trasportato nel carcere di Imperia

Follia in Liguria, marinaio accoltella colleghi e incendia un ufficio. Tragedia sfiorata in Liguria, dove un marinaio avrebbe aggredito armato di un coltello due colleghi, come riferito da Ansa. L’episodio sarebbe avvenuto nel Comune di Finale Ligure, in provincia di Savona. Per l’aggressione è finito in manette Francesco D’Agostino, di 58 anni, da 20 anni dipendente della partecipata Finale Ambiente. L’uomo sarebbe arrivato nel suo ufficio con l’intento di uccidere i suoi colleghi dopo esser venuto a conoscenza di un rapporto disciplinare inoltrato contro di lui.

D’Agostino, infatti, avrebbe ricevuto l’accusa di essere responsabile dell’affondamento di una barca lo scorso febbraio. Alcuni testimoni avrebbero riferito che già nella giornata di ieri l’imputato avrebbe minacciato le sue violente intenzioni contro i colleghi. Così questa mattina si è presentato sul luogo di lavoro armato di coltello e di una tanica di benzina. Uno degli aggrediti è riuscito fortunatamente a parare i fendenti dell’arma. Michele Scarlatti, seconda vittima dell’uomo, avrebbe subito invece un colpo ad un fianco.

Marinaio accoltella due colleghi in Liguria: finisce in manette cinquantottenne di Finale Ligure

Una terza persona, inoltre, è rimasta chiusa in una stanza e intossicata in seguito ai fumi derivati dall’incendio. Un carabiniere lo avrebbe salvato spruzzando da una finestra liquido da un’estintore. Tutti i feriti sono stati poi trasportati all’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Nessuno di loro risulterebbe in pericolo di vita. D’Agostino, dopo una iniziale fuga, è stato arrestato poco dopo dai carabinieri. Sarebbe ora indagato anche per tentato omicidio.

Sul posto c’è stato l’intervento anche di Vigili del Fuoco e Guardia Costiera. Il marinaio, invece, è stato portato prima ad Albenga e poi nel carcere di Imperia. Sposato, D’Agostino è padre di due figli. Un testimone lo avrebbe definito persona irascibile ma che non avrebbe mai dato segnali di squilibrio. Il Sindaco di Finale Ligure, Ugo Frascherelli, avrebbe definito l’episodio un atto criminale e molto grave.

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