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Festa del 1 maggio: le origini della celebrazione del mondo del lavoro

1 Maggio, festa del lavoro: oggi si celebra la giornata dedicata a tutti i lavoratori. Nata negli Stati Uniti, la prima a celebrarla in Europa fu la Francia a fine Ottocento. Nel 1955, in Italia, Papa Pio XII istituì anche la festa di San Giuseppe Lavoratore per avvicinare alle celebrazioni il mondo cattolico

Festa del 1 maggio: le origini della celebrazione dei lavoratori. Oggi si festeggia il 1 maggio, giornata dedicata alla celebrazione del mondo del lavoro. Questa festa si celebra in molte parti del mondo, anche se quest’anno le celebrazioni saranno tutte caratterizzate dai lockdown dei vari Paesi per contenere la pandemia dovuta al Coronavirus. Lo spirito di questa ricorrenza è quello di ricordare tutte le lotte del presente e del passato per ottenere i diritti dei lavoratori.

L’origine della festa del 1 maggio arriva dagli Stati Uniti, più precisamente dallo Stato dell’Illinois. Era il 1 maggio 1886 e la Federation of Organized Trades and Labour Unions si rese protagonista di uno sciopero generale allo scopo di chiedere migliori condizioni di lavoro all’interno delle fabbriche. In quella stessa data del 1867, in Illinois, era entrata in vigore per la prima volta la storica legge che garantiva le otto ore di lavoro all’interno delle fabbriche. Si trattava di un diritto che, seppur con 20 anni di distanza, tutti i lavoratori rivendicavano.

Festa del 1 maggio, l’inizio negli Stati Uniti. In Europa la prima fu la Francia

In quello sciopero, che si protrasse fino al 4 maggio, ci furono anche diversi scontri. I più gravi a Chicago, nella Rivolta di Haymarket, in cui persero la vita 11 persone. In Europa, invece, la festa del 1 maggio arrivò nel 1889. In Francia, infatti, al Congresso Internazionale di Parigi, la Seconda Internazionale Socialista proclamò per quella data la Festa Nazionale dei Lavoratori. Invece in Italia le celebrazioni arrivarono due anni più tardi.

Il Ventennio fascista, però, la anticipò al 21 aprile, giorno in cui cadeva la ricorrenza della fondazione di Roma, il cosiddetto Natale di Roma. Al termine del secondo conflitto mondiale, poi, venne invece ripristinata la data originale del 1 maggio. Il 1 maggio 1955, inoltre, Papa Pio XII istituì anche la festa di San Giuseppe Lavoratore. In questo modo anche il modo cattolico poteva unirsi con le lavorazioni nelle celebrazioni.

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