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Fase 2, le mascherine sarebbero introvabili e a prezzi ancora esagerati

Fase 2, mascherine introvabili ed a prezzi più alti da quelli imposti dal commissario della task force Vittorio Colao. Problemi anche per i guanti monouso

Fase 2, le mascherine sarebbero introvabili e a prezzi ancora esagerati. Il Presidente della task force voluto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Vittorio Colao, qualche giorno fa aveva indicato che nella Fase 2, partita lunedì 4 maggio, il prezzo delle mascherine sarebbe stato di 0,50 centesimi più Iva in tutta Italia, come dichiarato il 26 aprile scorso. Questi primi giorni, però, sembrerebbero smentire le sue dichiarazioni. Lo dimostrerebbe un’indagine svolta da Cittadinanzattiva per il quotidiano La Stampa.

Secondo i dati rilevati, infatti, nella città di Milano, ad esempio, ben tre farmacie su quattro sarebbero sprovviste di mascherine. Stesso problema sarebbe stato rilevato anche a Genova, dove però la Regione avrebbe provveduto ad un acquisto autonomo. A Torino, invece, il 50% di farmacie sarebbe sprovviste di mascherine ma, il 25% di queste, le rivenderebbe addirittura al triplo del prezzo imposto. A Napoli, invece, le farmacie, per il 62% con mascherine mancanti, le venderebbero addirittura a 2 e 3 euro.

Fase 2, mascherine vendute spesso oltre il triplo del prezzo fissato da Colao

Il problema più grande sulle mascherine, in questi primi giorni di fase 2, sarebbe stato registrato nella Capitale. A Roma, infatti, i dispositivi di protezione mancherebbero ben nel 65% delle farmacie. Il Presidente della Federfarma, Marco Consolo, avrebbe spiegato che starebbe nascendo un problema anche per quanto riguarda i guanti monouso. Questi, oltre ad iniziare a diventare mancanti, avrebbero un prezzo di vendita non inferiore ai 100 euro.

Consolo avrebbe poi dichiarato come le mascherine acquistate dalla task force guidata da Colao non sarebbero ancora disponibili sul mercato. La causa risiederebbe nel fatto che l’Istituto Superiore di Sanità, infatti, non riuscirebbe ad evadere le pratiche per rilasciare i vari visto di conformità. Negli ultimi giorni, tra le altre cose, sarebbero iniziati a spuntare venditori clandestini di presidi di protezione. La Protezione Civile, intanto, avrebbe bloccato 5 milioni di mascherine provenienti dalla Cina in quanto ritenute non idonee.

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