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Fase 2 al via, tra spostamenti, seconde case e le differenze per regioni

Parte la fase 2. Tra differenze regionali e nuova autocertificazione. Cosa cambia dalla fase 1? Quali spostamenti saranno consentiti?

Fase 2 al via, tra spostamenti, seconde case e le differenze per regioni. È arrivato il giorno, oggi parte la cosiddetta fase 2. La parola d’ordine è responsabilità. “Sarà una nuova pagina che dovremo scrivere tutti insieme, con fiducia e responsabilità”. Scrive sulla sua pagina Facebook il primo ministro Giuseppe Conte. Oltre 4 milioni sono le persone che tornano oggi al lavoro. Tantissime saranno quelle che si sposteranno per far visita ai congiunti. Arriva inoltre una nuova certificazione, dopo il pasticcio di questi giorni. In pochi ci hanno visto chiaro da subito, tant’è che lo stesso governo ha dovuto emanare una serie di risposte per spiegare il decreto (le FAQ).

La fase 2 e gli spostamenti

Cosa cambia rispetto a prima? Per quanto riguarda i motivi degli spostamenti quasi nulla. L’obbligo di spostarsi rimane sempre per motivi di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per questioni di salute. Cambia però l’area in cui ci si potrà spostare e anche chi si potrà incontrare. La delimitazione geografica verrà estesa. Se prima ci si poteva muovere all’interno del proprio comune, ora è esteso a tutta la regione di appartenenza. È fatto divieto per chiunque di spostarsi da regione a regione se non ancora per comprovati motivi di lavoro, di assoluta urgenza o salute. È consentito però il ritorno al proprio domicilio, residenza o abitazione.

Chi si potrà visitare? Gli spostamenti sono possibili per andare a trovare i cosiddetti congiunti. Secondo le stesse FAQ del governo i congiunti sono: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge).

Sarà inoltre possibile celebrare e partecipare a cerimonie funebri, in numero non maggiore a 15 persone. Queste saranno inoltre da svolgersi se possibile all’aperto e obbligatoriamente indossando mascherine e guanti.

I parchi e l’attività motoria

Altra importante novità riguarda la riapertura di molti parchi comunali, ville e giardini. Sarà quindi possibile fare attività motoria all’interno. Resta sempre il divieto di assembramento e la distanza di un metro dovrà sempre essere rispettata. Sarà facoltà dei sindaci richiudere i parchi in caso di non rispetto delle regole. Per quanto riguarda l’attività motoria ora sarà possibile svolgerla anche lontano da casa, in solitaria, a meno che non si tratti di conviventi. “Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività”.

Gli atleti professionistici, o non, riconosciuti di interesse nazionale da Coni, Comitato paralimpico italiano e dalle rispettive federazioni potranno allenarsi in luogo chiuso singolarmente. Da risolvere il nodo Calcio ancora.

Mezzi di trasporto

Sarà consentito l’accesso ai mezzi di trasporto pubblico solamente con l’utilizzo di dispositivi di protezione come guanti e mascherine. Viene confermato anche l’obbligo del distanziamento di un metro all’interno degli stessi. Per quanto riguarda gli spostamenti da e per l’estero, il sito del governo consiglia di rifarsi invece al sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Le differenze tra le varie regioni

Sono diverse le differenze tra regioni in tutta Italia. Secondo quanto riporta Il sole 24 ore, in Lombardia la mascherina per l’attività motoria va indossata prima e dopo la stessa. Confermato l’obbligo dell’uso dei dispositivi sui vari mezzi di trasporto. In Liguria sarà possibile usare la barca per un numero ristretto di persone o potersi spostare in macchina per andare a fare sport. Inoltre si pensa dall’11 maggio ad una possibile riapertura dei parrucchieri. In Piemonte le consegne d’asporto per i ristoranti saranno possibili tranne che a Torino, considerata ancora a rischio. In Veneto saranno obbligatori i tamponi negli ospedali. Ci sarà inoltre un banco di prova per il trasporto pubblico, con 1,2 milioni di lavoratori che torneranno ad uscire. In Trentino Alto Adige sarà di nuovo possibile uscire dalle province e fare sport senza mascherina, così come curare orti al di fuori del proprio comune.

In Emilia Romagna scatta l’obbligo della mascherina. Rimane il divieto da parte del governatore di raggiungere le spiagge, anche per i residenti vicino alle coste. In Toscana riapriranno le grandi industrie e anche l’aeroporto a Firenze, anche se non per voli di linea. Nel Lazio si allungano gli orari di apertura dei supermercati e dei take away. A Roma, per ogni treno in metropolitana, saranno concesse al massimo 300 persone. Riaprono i set cinematografici. Per gli attori sarà obbligatorio fare i tamponi prima delle riprese. Riaprono le spiagge nelle Marche, solo per passeggiate e attività motoria. In Puglia sarà possibile andare a pesca, e sarà possibile raggiungere le seconde case ma solo per manutenzione. A Bari saranno chiuse le spiagge e i parchi ancora per qualche giorno. Nonostante le minacce dal governo, in Calabria riaprono bar e ristoranti. Sarà possibile servire solamente ai tavoli all’aperto.

Il messaggio di Conte

“Come mai prima, il futuro del Paese sarà nelle nostre mani”. È arrivato il post su Facebook di Giuseppe Conte. Fiducia nei cittadini e soprattutto responsabilità degli stessi, il cardine del suo discorso. “Non sperperiamo quello che abbiamo faticosamente guadagnato in cinquanta giorni”. 

Domani comincerà la fase 2 dell’emergenza, quella della convivenza con il virus. Sarà una nuova pagina che dovremo…

Pubblicato da Giuseppe Conte su Domenica 3 maggio 2020

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