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Falcone e Borsellino, il messaggio di Mattarella a 28 anni dalla strage

Oggi ricorrono i 28 anni dalla strage di Capaci, in cui persero la vita i magistrati Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, ha voluto ricordarli in una videoconferenza con i ragazzi del progetto "La nave della legalità"

Falcone e Borsellino, il messaggio di Mattarella a 28 anni dalla strage. Ricorrono oggi i 28 anni dalla strage di Capaci, in cui persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: così, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ricordare due eroi che hanno combattuto la mafia. Come riportato da Ansa.it, Mattarella avrebbe detto che la mafia si è sempre nutrita di complicità e paura, agendo nell’ombra. Falcone e Borsellino avrebbero fatto accrescere nella società il senso del dovere e l’impegno per combattere la mafia.

Secondo il Presidente della Repubblica chi aveva organizzato la strage non aveva fatto i conti con ciò che quel gesto avrebbe provocato nella società. Gli insegnamenti di Borsellino e Falcone, secondo Mattarella, sarebbero sopravvissuti a quel vile gesto. I due magistrati avrebbero trasmesso azione di libertà dal crimine, radicandosi nella coscienza e nell’affetto di tante persone oneste presenti all’interno della società.

Falcone e Borsellino, a 28 anni dalla strage il ricordo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “I loro insegnamenti resteranno sempre presenti”

Mattarella avrebbe rivolto queste parole in un video-messaggio a giovani ragazzi delle scuole. Questi sarebbero coinvolti in un progetto, chiamato “La nave della legalità”. Il Presidente della Repubblica ha ricordato loro come i giovani siano stati i primi a comprendere il senso del sacrificio dei due magistrati. Questi, così, ne sono divenuti i depositari e, in qualche modo, anche gli eredi per le generazioni future.

Immagine indelebile della strage di Capaci
Immagine indelebile della strage di Capaci

Dal 1992, infatti, sempre più giovani si avvicinerebbero alle loro figure, appassionandosi inoltre alla loro opera ed alla dedizione alla giustizia che hanno manifestato i due magistrati. Mattarella ha voluto definire questa giornata come un passaggio del testimone tra Borsellino e Falcone ed i ragazzi, ai quali ha ricordato di dover essere sempre fieri del loro esempio. Il Presidente della Repubblica ha poi voluto ricordare un po’ tutti i servitori dello Stato caduti nel corso degli anni per combattere la mafia.

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