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David Nabarro dall’OMS: “La mascherina diventerà la norma”

La mascherina diventa il nostro primo alleato e le nuove regole per la fase 2 sono in arrivo dall'OMS

David Nabarro dall’OMS: “La mascherina diventerà la norma”. A quanto pare la nostra migliore amica Mascherina ci terrà compagnia per molto tempo. “Il coronavirus non andrà via. Non sappiamo se le persone che lo hanno avuto siano immuni né quando avremo un vaccino. Quindi qualche tipo di protezione facciale diventerà la norma, anche se solo per rassicurare le persone“. Parla così il portavoce dell’OMS, David Nabarro, al programma radiofonico Today della BBC. Una dichiarazione rassicurante. Indossare la mascherina semplicemente per rassicurazione? Certo, capire se è necessario o meno sarebbe meglio ma, al momento, ci accontentiamo di questa anticipazione. Il dibattito sull’utilità della mascherina resta comunque aperto e con voci contrastanti.

“Solo un vaccino può interrompere definitivamente la trasmissione del virus”

Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, pensa che l’unica soluzione per debellare una volta per tutte il Covid-19 sia il vaccino. E noi sappiamo che per il vaccino è necessario aspettare. Durante il briefing a Ginevra, Tedros parla delle nuove informazioni che stanno raccogliendo grazie al lavoro di tutti i paesi. “Le prove provenienti da diversi Paesi ci stanno dando un quadro più chiaro di questo virus, come si comporta, come fermarlo e come trattarlo. Sappiamo che il COVID-19 si diffonde rapidamente e sappiamo che è 10 volte più mortale del virus responsabile dell’influenza del 2009“. Per chi sosteneva a inizio anno che il Covid-19 fosse una semplice influenza, forse adesso si ricrederà. La pandemia del 2009-2010 dell’influenza suina, chiamata anche H1N1, causò 18 mila morti circa nel mondo, stesso numero di morti in Italia fino a qualche giorno fa. Ad oggi, abbiamo già superato le 20 mila unità.

Revoca graduale delle misure restrittive

Sappiamo che in alcuni paesi, i casi di COVID-19 raddoppiano ogni 3-4 giorni. Il virus accelera molto velocemente, ma decelera molto più lentamente. Ciò significa che le misure restrittive devono essere revocate lentamente e con controllo. Non può accadere tutto in una volta. E solo se la sanità pubblica ha adottato le corrette misure, come una significativa capacità di tracciare i contatti con i contagiati.” In merito ai possibili luoghi di contagio, il numero uno dell’OMS aggiunge: “I rischi di diffusione dell’epidemia in strutture come le case di cura devono essere ridotti al minimo. Misure di prevenzione devono essere adottate nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli altri posti dove le persone si spostano. Bisogna essere in grado di gestire i casi importati. E serve piena consapevolezza delle comunità nell’adottare le nuove regole.

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