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Crocifisso Miracoloso, altro miracolo dopo la preghiera del Papa?

Miracolo del Crocifisso Miracoloso: dopo la benedizione Urbi et Orbi del Papa dello scorso 27 marzo, curva in discesa in Italia

Crocifisso Miracoloso, altro miracolo dopo la preghiera del Papa? In molti ricorderanno il percorso, solitario ed affannato, di Papa Francesco lo scorso 27 marzo. Il Pontefice, infatti, in quel giorno pregò, con indulgenza plenaria, in una Piazza San Pietro vuota a causa del lockdown dovuto al Coronavirus. Accanto al Papa, quel giorno della benedizione Urbi et Orbi, c’erano anche due simboli importantissimi: un’effige mariana e, soprattutto, il Crocifisso dei Miracoli.

Proprio su quest’ultimo sembrerebbe spostarsi l’attenzione dei più curiosi, secondo quanto riportato dal sito lalucedimaria. Il 27 marzo, infatti, l’Italia fece registrare il picco dei decessi, che in quella giornata toccò il numero di 969 morti. Da quel giorno, però, iniziò la discesa della curva nel Paese, sia dal punto di vista dei contagi, sia dal punto di vista dei decessi, fino ai numeri abbastanza positivi di questi giorni. In molti avrebbero notato questa coincidenza ed avrebbero affidato un nuovo miracolo al Crocifisso Miracoloso, che avrebbe così ascoltato la preghiera del Santo Padre.

Dopo la benedizione Urbi et Orbi del Papa del 27 marzo scorso davanti al Crocifisso miracoloso, calati i dati sul Coronavirus in Italia

La questione, notata e diffusa dal quotidiano online AciPrensa, era stata evidenziata da un prete dello Stato del Milwaukee, negli Stati Uniti. In quell’occasione, Francesco riferì come Gesù fosse pronto a salvare l’umanità davanti ad una situazione simile, che poteva generare smarrimento. Secondo le parole del Santo Padre quel giorno, inoltre, Dio mostrerebbe la sua forza per far sì che gli eventi vadano sempre verso il meglio. Inoltre, sarebbe stato evidente come il Signore si interessi al suo gregge in Terra.

Il Crocifisso Miracoloso era già stato protagonista nel 1520. In quegli anni, infatti, a Roma imperversava la peste. I romani, infatti, in quell’anno decisero di portarlo in processione dalla Chiesa di San Marcello, dove era conservato, fino alla Basilica di San Pietro. La processione durò dal 4 al 20 agosto, giorno in cui improvvisamente la peste scomparve dalla città eterna. Dal 1600 in poi, così, ad ogni Giubileo, fino a quello del 2000, il Crocifisso Miracoloso veniva portato a San Pietro in modo da essere adorato da tutti i visitatori.

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