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Coronavirus: un milanese su 20 aveva gli anticorpi già prima della pandemia

Uno studio del policlinico di Milano sul virus del Covid-19 farebbe notare come pazienti presentassero anticorpi già prima del 20 febbraio. A Parma, il 26 febbraio, il virus era già in un bambino di sole 7 settimane

Coronavirus: un milanese su 20 aveva gli anticorpi già prima della pandemia. Uno studio condotto dal Policlinico di Milano avrebbe evidenziato che il virus circolava nella città milanese già prima dell’inizio della pandemia, lo scorso 20 febbraio. Prima di quella data, infatti, un donatore di sangue su 20 aveva già sviluppato gli anticorpi. La percentuale, poi, sarebbe salita agli inizi di aprile fino al 7,1%. Lo studio, non ancora rivisto dalla comunità scientifica, è stato pubblicato su medRxiv, come riportato da Ansa.

Da queste ricerche, inoltre, sarebbe risultato come il distanziamento sociale potrebbe aver salvato la vita a molti giovani. Daniele Prati, uno dei coordinatori dello studio, avrebbe spiegato come l’immunità di gregge sia ancora distante. Inoltre, a Milano, ci sarebbero state diverse positività sommerse già prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus. Lo studio sarebbe stato condotto su 800 pazienti presenti al Policlinico tra il 24 febbraio e l’8 aprile. Con Prati hanno collaborato anche Luca Valenti, coordinatore del Policlinico di Milano, e Gianguglielmo Zehender, della Statale.

Coronavirus, il Policlinico di Milano ha condotto uno studio su anticorpi dei donatori di sangue tra febbraio ed aprile

Lo studio avrebbe avuto lo scopo di verificare la presenza del Covid-19 in asintomatici residenti in una delle zone più colpite. In questo modo, inoltre, lo studio potrebbe essere di aiuto a comprendere i valori di rischio ed i fattori di laboratorio associati alla pandemia. Nei donatori positivi al virus, inoltre, ci sarebbero state alterazioni nella conta delle cellule del sangue e nel profilo lipidico. Questo potrebbe essere un indizio nel possibile inquadramento degli asintomatici.

Il Covid-19 avrebbe colpito un neonato a Parma nel mese di febbraio

Il Coronavirus, inoltre, avrebbe colpito da subito anche i bambini in Italia. Già a febbraio, infatti, un neonato di sole sette settimane sarebbe stato nella morsa del Coronavirus. L’isolamento è avvenuto all’Università di Parma già nel 26 febbraio, ed avrebbe poi pubblicato i risultati su International Journal of Infectious Diseas. Questo dimostrerebbe come la circolazione del virus nei bambini possa essere spesso sconosciuta.

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