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Coronavirus, tanti i morti negli Usa, la Merkel sostiene l’Oms

È stato registrato, nella notte italiana, un dato record di decessi negli Stati Uniti. Intanto Trump dice che buona parte degli stati potranno riaprire in poco tempo. La Merkel dà pieno sostegno all'Oms, dopo il taglio ai finanziamenti da parte del presidente americano

Coronavirus, tanti i morti negli Usa, la Merkel sostiene l’Oms. È un numero record quello che emerge da un’indagine del Wall Street Journal sui morti nelle ultime 24 ore negli Usa. Nel frattempo, nella battaglia tra l’Oms e Trump, interviene anche Angela Merkel. La cancelliera tedesca spiega come in questo momento ci sia bisogno di una cooperazione internazionale, e quindi conferma il pieno appoggio per l’organizzazione mondiale della sanità, a dispetto di quanto fatto da Trump. Intanto nel mondo la curva dei contagi continua a salire. Secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University il numero totale dei contagiati è salito a 2.159.267. Sale anche il numero dei decessi totali che si porta quindi a 145.563.

Europa

La Germania è sicuramente la nazione europea, tra le più grandi, che sta rispondendo meglio all’emergenza. È facile infatti notare subito il numero dei guariti rispetto al numero dei contagi. Il totale degli infetti, dall’inizio dell’epidemia in Germania, è di 137.698. Il tasso di guarigione va quasi a toccare il 60% con 81800 guariti. Rimane ancora basso, rispetto a molti altri paesi, il numero di decessi, pari a 4.052. Intanto la cancelliera Angela Merkel si è fatta sentire, in difesa dell’Oms, dopo gli attacchi da parte del presidente americano Donald Trump, ribadendo come mai come in questo momento ci sia bisogno di una “risposta internazionale, forte e coordinata”.

Una delle situazioni peggiori rimane quella nel Regno Unito dove il numero dei casi è salito oltre i 100 mila contagi e il tasso di mortalità risulta pari al 13,21% secondo i dati ufficiali, superando quindi l’Italia che fino ad ora era il paese con il più alto numero di decessi rispetto ai contagi. In Francia, oltre alla situazione preoccupante delle case di riposo e alla portaerei nucleare Charles de Gaulle, preoccupa anche il numero dei decessi che sale e arriva a toccare i 17.941 morti, per un totale di contagi pari a 147.091. Un’altra situazione in lento divenire, ma comunque preoccupante è quella dell’Olanda, dove il numero dei contagi è salito a quasi 30 mila casi, con un incremento di 1.061 contagi nelle ultime 24 ore. Il tasso di mortalità è pari invece all’11,32%.

Stati Uniti

La situazione peggiore, in divenire, la troviamo negli Usa. Il bilancio dei morti si aggrava giorno dopo giorno, nonostante le parole di ieri di Donald Trump che chiamava alla calma la nazione, convinto di aver superato il picco massimo di emergenza. Il numero dei decessi delle ultime 24 ore spaventa: sono 4591 i morti. Un numero record rispetto a tutti i giorni precedenti. Il totale dei decessi sale così a 33.286, con un totale di contagi pari a 671.425. Il presidente Donald Trump ha dichiarato come sia giunto il momento di prepararsi per una nuova guerra, ovvero “Riaprire l’America”. Secondo il presidente saranno infatti 29 gli stati che potranno riaprire prima di tutti, perché in una posizione più avvantaggiata.

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