fbpx

Coronavirus, Speranza conferma le misure fino al 13 aprile

Come era già nell'aria le misure restrittive per la quarantena vengono prorogate. Si arriverà al 13 aprile con l'allungamento delle misure

Coronavirus, Speranza conferma le misure fino al 13 aprile. Negli scorsi giorni, più volte, il premier Conte e anche vari ministri avevano confermato ufficiosamente la volontà di prolungare le misure restrittive in atto. L’ipotesi paventata era di portare al 18 aprile la data di scadenza delle restrizioni. Questa mattina è intervenuto in aula il ministro della Salute Roberto Speranza, che ha reso noto che le misure verranno “confermate fino al 13 aprile”. Ci sarà ovviamente da attendere le parole del premier Conte che, con un nuovo decreto probabilmente, renderà ufficiale la decisione. Per una riapertura vera e propria ci sarà da attendere.

Non è il momento delle divisioni

Così il ministro Speranza, che si augura unione e e coesione in questo momento difficile: “Nel Dopoguerra, mai come in queste ore, non è il momento delle divisioni. Come ha ricordato ancora una volta nei giorni scorsi il nostro presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, unità e coesione sociale sono indispensabili in queste condizioni”. 

Il periodo che stiamo affrontando è di certo un periodo unico, che difficilmente verrà scordato: “In Europa e nel mondo è in corso una terribile tempesta. Il numero dei contagiati da questo virus corre velocemente verso il milione di casi. L’economia frena, mentre le nostre città sono quasi ferme. Sembrava impossibile, eppure in poche settimane sono radicalmente cambiate le nostre abitudini consolidati stili di vita. Credo che ciascuno di noi non dimenticherà mai queste giornate“.

Non solo Europa

Il problema, si sa, è a livello globale, la pandemia si sparge senza tregua in tutto il mondo, e ci tiene a ribadire il concetto: “Siamo in una crisi globale che colpisce duramente non solo le nazioni più deboli, ma anche le superpotenze. Dopo la Cina, la grande America giorno dopo è in difficoltà crescente. Nel Central Park di New York, un luogo simbolico, si sta allestendo un ospedale da campo, Mosca è in isolamento totale, tutta l’Europa è duramente colpita, la vicina Spagna nel giro di poche settimane ha superato il nostro numero di contagi in rapporto alla popolazione”. 

Nulla è cambiato da prima

Intanto nella serata di ieri si era sparsa la voce di un allentamento delle restrizioni, con la possibilità di uscire di casa con i figli minori. Dal Viminale arriva una smentita che precisa la situazione: ”Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano. Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute.”

“La circolare del ministero dell’Interno del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale”. La precisazione è d’obbligo: “È stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute”. Insomma niente libertà per adesso, nulla cambia rispetto a prima.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui