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Coronavirus, più di 50 mila morti in Europa, ancora tanti i decessi negli USA

Boris Johnson ricoverato in terapia intensiva, in Europa si contano più di 50 mila decessi e i contagi totali nel mondo continuano a salire

Coronavirus, più di 50 mila morti in Europa, ancora tanti i decessi negli USA. Il numero dei contagi nel mondo continua a salire, è una crescita costante in numeri assoluti, ma che scende in percentuale. Rispetto ai dati di ieri c’è stato un aumento del 5,4 % dei casi di contagio in tutto il mondo. I decessi sono 74.816 di cui più di 50 mila soltanto in Europa. La notizia che scuote l’Europa e tutto il mondo è però quella del ricovero in terapia intensiva di Boris Johnson, primo ministro inglese, dopo il ricovero in ospedale negli scorsi giorni la sua situazione si è aggravata nel tardo pomeriggio di ieri, sono molti i messaggi che arrivano da tutti i paesi.

Situazione europea

Dal Regno Unito arriva la notizia che occuperà spazi su tutti i siti del mondo di oggi, come già anticipato, il primo ministro inglese, Boris Johnson, è stato ricoverato in terapia intensiva, ma è l’intero paese a non passare bene questi giorni. Infatti il numero dei casi in Gran Bretagna continua ad aumentare, con 52.279 infetti e il tasso di mortalità che rimane fisso intorno al 10% come negli scorsi giorni. Anche in Spagna i casi aumentano con un numero che rimane sempre più alto dell’Italia. Sono infatti 136.675 gli infetti contati fino ad oggi con 13.341 decessi ufficiali per coronavirus.

Dall’Austria arriva invece la notizia secondo cui sarebbero pronti a riaprire alcuni esercizi commerciali da dopo Pasqua, ovvero dopo il 14 aprile. Questo secondo le parole del cancelliere Sebastian Kurz che prevede inoltre dal primo di maggio la riapertura di quasi tutti gli esercizi. Tutto questo, come prevedibile, è comunque legato al numero dei contagi e alle nuove percentuali. Nel caso in cui dovesse iniziare a salire nuovamente il numero degli infetti, queste misure sarebbero riviste.

Stati Uniti

“Vinceremo questa battaglia, batteremo questo nemico e risorgeremo da questa crisi pressante con una nuova forza e più unità”. Queste alcune delle parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella conferenza tenutasi nella giornata di ieri. I casi negli USA aumentano così come i decessi. Solo nelle ultime 24 ore le vittime registrate sono state 1.150. Intanto il New York Times riporta una notizia secondo cui nell’omonima città siano pronti a delle misure di emergenza per quanto riguarda le vittime del virus: New York potrebbe infatti far uso di fosse comuni, realizzate nei parchi, per accogliere le salme dei morti degli ultimi giorni, nel caso gli obitori della città non fossero più in grado di accogliere altri deceduti. Il numero totale dei contagi nel USA è ora di 368.376 persone, con un tasso di mortalità pari al 3% circa.

Cina

Nessun nuovo decesso registrato in Cina. Nel frattempo Wuhan è pronta a revocare le ultime restrizioni vigenti sul territorio. Sono 32 i nuovi casi di contagio in Cina, tutti importati. Non ci sarebbe infatti nessun nuovo caso di contagio locale, oltre al numero pari a 0 di nuovi morti. A partire dalle 18 italiane di oggi, a Wuhan riprenderanno i voli e si potrà nuovamente uscire dalla città, sempre nel caso si sia in buone condizioni di salute.

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