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Coronavirus, paura a Pechino: chiuse le scuole e cancellati voli aerei

Tornano a salire i contagi da Coronavirus in Cina: a Pechino isolati molti quartieri e torna l'incubo lockdown, le autorità accusano le importazioni dall'estero

Coronavirus, paura a Pechino: chiuse le scuole e cancellati voli aerei. La corsa del Covid-19 in Cina non sembra placarsi. Dopo quasi tre mesi di contagi ai minimi, la paura per il Coronavirus torna a farsi sentire, in particolar modo a Pechino. Nell’area di Huaxiang, nel distretto di Fengtai sono apparsi nuovi focolai: solo ieri 19 casi in più rispetto ai 27 del giorno prima. Immediate le misure di contenimento: bloccato l’accesso e l’uscita dai quartieri interessati, scuole chiuse e blocco di almeno il 70% del voli da e per la Cina. I focolai sembrano nati da un mercato del distretto di Fengtai, ad oggi considerato zona ad alto rischio contagio. Nel mercato di Xinfadi sono state trovate traccie di Covid-19 su un bancone dove veniva tagliato il salmone. E scoppia il caso diplomatico.

Nuovi focolai di Coronavirus a Pechino, le autorità cinesi accusano le importazioni di salmone dalla Norvegia

La prima ondata di Covid-19 aveva un colpevole: il pipistrello. A quanto sembra, ma ancora è tutto da confermare scientificamente, la pandemia è esplosa nei mercati in Cina per il consumo di carne infetta, proveniente dai pipistrelli. Adesso, invece, le autorità di Pechino mettono sotto accusa il salmone norvegese. Il South China Morning Post dichiara che la colpa della nuova ondata di Coronavirus è data dall’importazione del salmone dall’Europa. Uno dei portavoce del Municipio di Pechino, Chen Bei, ha dichiarato che il nuovo Coronavirus è diverso dal primo ed è questa differenza a far insospettire le autorità. Sembra infatti che il nuovo ceppo sia quello europeo e non cinese. Immediata la risposta della Norvegia: “Il coronavirus non è stato importato con il nostro salmone”, ha affermato il ministro della pesca norvegese Odd Emil Ingebrigtsen. Intanto, nei mercati e nei ristoranti il salmone è sparito e la sua importazione bloccata.

Coronavirus nel mondo, non si placano i contagi e morti. Al primo posto il Brasile

Se la paura per una nuova ondata sta spaventando la Cina, nel resto del mondo le cose non sembrano andare meglio. Sono oltre 440 mila i decessi in tutto il mondo per Covid-19, con più di 8 milioni di casi confermati. I paesi più colpiti sono Stati Uniti (11.963), Brasile (45.241), Gran Bretagna (42.054) e Italia (34.405).

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