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Coronavirus, Patuanelli: “Il piano per le imprese”

E' in arrivo al Consiglio dei Ministri uno dei decreti più attesi: quello per gli aiuti alle aziende. Il Ministro allo Sviluppo Economico, Patuanelli, lo definisce: "stumento poderoso"

Coronavirus, Patuanelli: “Il piano per le imprese”. Il Governo si muove e cerca di venire incontro alle esigenze dei cittadini. Dopo il decreto “Cura Italia”, con il quale si è cercato di dare i primi aiuti alle famiglie, ecco che il Governo si starebbe preparando ad aggiungere un decreto per salvaguardare le aziende. L’esecutivo punta su “strumenti che il settore creditizio conosce”, ha detto Stefano Patuanelli tramite un post Facebook, perché adesso la cosa principale è dare “liquidità alle imprese“. Si punta, quindi, sull’ampliamento del Fondo di Garanzia e del Golden power. Due strumenti che permetteranno allo Stato di tutelare i propri asset strategici e le imprese. Dopo alcune dichiarazioni poco felici arrivate dall’altra parte del continente e il rischio di alcuni atti “sciacallaggio”, il Governo vuole e deve far fronte anche all’eventualità di una scalata in Borsa, senza però dimenticare i piccoli imprenditori.

Asset strategici e piccole imprese, quindi. Lo Stato non vuole lasciare indietro nessuno e rilancia l’economia tramite uno “strumento poderoso”. Ulteriori sette miliardi di euro e zero burocrazia, perché il paese non può aspettare e il Governo deve assolutamente intervenire. La velocità e la tempestività degli interventi sta diventando un fattore sempre più importante nel fronteggiare questa emergenza sanitaria. Ecco perché, a differenza del decreto precedente, potrebbe esserci meno burocrazia.

Coronavirus, Patuanelli: “I tre filoni del nuovo Fondo di Garanzia”

Come detto, il Fondo di Garanzia verrà ampliato con altri 7 miliardi da immettere immediatamente all’interno delle casse delle aziende. “La nuova manovra agirà su tre filoni di credito distinti – ha detto Patuanelli a seconda della cifra richiesta: garanzia totale per somme fino a 25 mila euro e nessuna valutazione del merito di credito; garanzia totale per somme fino a 800 mila euro ma con una valutazione del merito di credito; garanzia fino al 90% per cifre fino a 5 milioni, con la possibilità di arrivare ad una garanzia completa previa garanzia dei Confidi ma con la valutazione del solo modulo economico-finanziario”. Questi i tre filoni della nuova manovra con cui il Governo punta a rilanciare l’economia reale, quella fatta dall’imprenditoria italiana. Le somme, secondo quanto descritto dallo stesso Patuanelli, verranno gestite da due figure diverse ma con le stesse modalità. La Sace si occuperà dei prestiti per le medie e grandi imprese; mentre il Fondo di Garanzia si occuperà delle cifre per piccole aziende, artigiani e commercianti.

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