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Coronavirus, la zona rossa in Val Seriana era compito del governo

Per settimane si sta andando avanti cercando di capire le colpe del disastro in val Seriana. Forse non è il momento per gridare al colpevole, ma certe considerazioni devono essere fatte

Coronavirus, la zona rossa in Val Seriana era compito del governo. È ormai da settimane che lo scaricabarile è un gioco molto praticato in Italia, tra regioni e governo principalmente. La situazione più grave, che dovrà avere per forza dei colpevoli, è quella in Val Seriana, principalmente nelle zone di Alzano e Nembro. A tirare fuori la questione ulteriormente è Roberto Calderoli, senatore della Lega. Le sue sono parole a difesa della regione, attaccando dunque il governo e la sua non tempestività nel dichiarare la zona rossa nel bergamasco.

Il Dpcm dell’otto marzo

Così scrive in un post su facebook Calderoli: “È indiscutibile che la gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza, anche delle eventuali zone rosse, sia assoluta ed esclusiva competenza dello Stato, come si legge nel Dpcm dello scorso 8 marzo dove viene ribadita la competenza esclusiva statale in questi ambiti”. A conferma di questa situazione, il governatore della Lega parla anche di prove fotografiche per spiegare: “se proprio vogliamo vedere il caso specifico della zona rossa in Val Seriana, se vogliamo dissipare ogni dubbio, basta riguardare le immagini del 4, 5 e 6 marzo, con centinaia di carabinieri militari radunati per due giorni in un hotel a Ciserano pronti, dopo aver già effettuato i sopralluoghi, per salire in Val Seriana per i blocchi stradali”.

La questione

Tutto era partito quando il governo si era lamentato dei continui attacchi delle regioni sulle zone rosse, lamentando e ribadendo che erano le regioni che potevano istituire delle zone rosse senza l’aiuto dello stato. La replica di Calderoli in merito: “E chi comanda i carabinieri e i militari, chi decide dove dislocarli e richiamarli? I ministeri, non certo la Regione Lombardia che non ha alcun potere a riguardo. Per cui basta con questi scaricabarile”. In attesa di una risposta da parte del governo, perché sicuramente arriverà, le prime colpe iniziano a delinearsi forse.

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