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Coronavirus, la situazione all’estero

Coronavirus, la situazione all'estero
Coronavirus, la situazione all'estero

Coronavirus, la situazione all’estero. In Italia forse iniziamo a vedere i primi segni di un calo dei contagiati e dei ricoveri. Non c’è da aspettarsi di certo che la situazione sia risolta, anzi probabilmente è il momento di tenere duro. Siamo, secondo gli esperti, al picco, se non molto vicini e da qui dovrebbero dunque iniziare a calare i contagi, se tutti continuassero a rispettare le restrizioni imposte.

La parte preoccupante sono i numeri che nel resto del mondo continuano a salire inesorabilmente. Come riportato dall’ultimo bollettino della Johns Hopkins University, i casi di contagio di coronavirus nel mondo hanno superato le 380 mila unità, mentre il numero dei decessi è salito a oltre 16.500. Il dato più incoraggiante è fornito dai guariti, sono infatti 101.806.

Situazione Europea

La situazione in Spagna è probabilmente la peggiore dopo l’Italia. Salgono a 2.937 i morti in Spagna e 41.900 i contagiati, secondo quanto riportato da Ansa. Il bollettino più pesante è quello registrato nella giornata di ieri con un incremento di 514 vittime in sole 24 ore.

Intanto il direttore generale dell’Assistenza pubblica parigina, Martin Hirsch, ha dichiarato che nell’Ile-de-France, la regione di Parigi, sono stati superati nella mattinata i 1.000 malati di Coronavirus in gravi condizioni. Così in un appello: “Abbiamo bisogno di tutte le squadre, di tutto il personale, che si tratti di volontari o che si ricorra alla requisizione

Situazione negli Stati Uniti

Dal primo giorno di epidemia, quello di ieri è il peggior bollettino. Negli USA si contano infatti, solo nelle ultime 24 ore, 163 decessi per coronavirus. I contagiati sono 52.976 in totale. Intanto proprio nella giornata di ieri è arrivato l’annuncio per cui è stato raggiunto un accordo tra Repubblicani e Democratici per lo stanziamento di un fondo di circa 2 mila miliardi per il rilancio dell’economia statunitense.

In Asia

La situazione in Cina, come descritto anche ieri, sembra migliorare. I dati forniti mostrano che non ci sono più numeri positivi di contagiati interni, quanto invece ci sono informazioni su contagi dall’esterno, il totale di contagi “importati” sale a 474. Inoltre da oggi la provincia di Hubei è riaperta.

In Corea del Sud invece aumentano di 100 unità i casi. La regione che sembrava gestire nel modo più efficace questa pandemia, ha registrato un incremento anche rispetto a lunedì quando erano stati registrati 76 nuovi casi. In totale, secondo i dati forniti dal Korea Centers for Disease Control and Prevention, ci sarebbero quindi 9137 casi di infetti.

La situazione iraniana

Pare che l’Italia stia facendo realmente scuola, purtroppo. Dopo l’Inghilterra che ha seguito in toto i passi fatti dal premier Conte, anche dall’Iran arriva la notizia di misure ancora più stringenti per contrastare la diffusione del coronavirus. Così ha annunciato il presidente Hassan Rohani in diretta tv, parlando di possibili difficoltà per la limitazione della libertà di circolazione, quando nelle scorse settimane ci si era affidati semplicemente al buon senso delle persone. I casi registrati aumentano a 27.017, con un aumento significativo di 2206 nuovi contagi, e un totale di 2077 vittime.

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