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Coronavirus, Johnson dimesso ma crescono i morti in UK, Trump: “Stiamo vincendo”

Si alza ancora il tasso di mortalità nel Regno Unito. La Spagna allenta le misure del congelamento dell'economia

Coronavirus, Johnson dimesso ma crescono i morti in UK, Trump: “Stiamo vincendo”. Il vaccino nel mondo tarderà ad arrivare, e finché non sarà disponibile, come detto da molti esperti, le uniche misure funzionanti saranno quelle già in atto. Il virus continua ad espandersi e a fare vittime. Le stime sullo stop alle restrizioni non sono del tutto attendibili ancora. In totale al mondo il numero di contagiati è arrivato a 1.850.807, con ben 114.251 decessi ufficiali. Se il numero dei morti è in discesa in Italia, lo stesso non si può affermare per altri paesi come per esempio il Regno Unito. Dagli Stati Uniti le notizie sono sempre simili, New York rimane sempre la città più colpita.

Europa

L’Europa è il continente più colpito al mondo. Più di 75 mila sono i morti del vecchio continente. In Spagna si conta il maggior numero di contagi, arrivato oggi a 166.831 casi, e 17.209 sono le vittime totali. Intanto il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha dichiarato che “Il confinamento continua. Domani e dopodomani si tolgono le misure estreme di congelamento dell’economia.” Seguirà infatti in questi giorni la riapertura di varie attività. La situazione peggiore però è quella che si registra in Gran Bretagna. La buona notizia è che il premier Boris Johnson è tornato a casa. La notizia negativa è il continuo aumentare del tasso di mortalità, che ora tocca il 12,47%, poco al di sotto ancora di quello italiano, ma comunque in crescita. Il numero totale di contagiati sale a 85.208. Ancora una volta, la nazione che meglio sta rispondendo all’epidemia, se analizziamo i dati, è la Germania, dove il contagio è sì aumentato, ma il numero dei decessi rimane comunque molto limitato. Infatti le morti ufficiali risultano essere 3.022. Il numero dei guariti invece è quello che sorprende più di tutti. Sono infatti ben 60.300 i tedeschi che hanno superato la malattia.

Stati Uniti

La situazione negli USA non tende a migliorare ancora, il numero dei decessi sale a 22.108 totali, di cui quasi 7.000 nella sola città di New York, secondo i dati della Johns Hopkins University, che rimane ancora una volta la città più colpita dal virus. I contagi totali crescono fino a 557.590 rispetto ai 530.006 di ieri. Dopo la dichiarazione dello stato di calamità ha parlato tramite twitter il presidente Donald Trump. Lo stesso presidente ha voluto sottolineare come sia stato il primo, tra tutti i 45 presidenti della storia americana, a dichiarare lo stato di calamità in tutti e 50 gli stati componenti il paese.

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