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Coronavirus, il punto sull’estero

Superata quota 100 mila casi negli Stati Uniti. In totale nel mondo oltre 600 mila i contagi. Ecco i principali stati contagiati e la loro situazione

Coronavirus, il punto sull’estero. È incontrollabile la crescita della curva dei contagi. Esponenziale è il termine tecnico adeguato. Ciò che possiamo affermare guardando la curva e i dati disponibili sul sito della Johns Kopkins University & Medicine è che dal 12 marzo la curva ha davvero assunto la forma di una esponenziale. Quando da gennaio al 12 marzo la crescita era proporzionale tra i giorni e i numeri dei casi, adesso sembra inarrestabile la crescita dei contagi. Nel mondo il totale dei casi è salito a 602.262 e non si fermerà presto.

Situazione europea

Ieri in Italia è stato il giorno peggiore, dall’inizio dell’epidemia, per numero di morti, mentre il numero dei contagi non sembra avere impennate improvvise, o almeno non dovute a maggiori contagi quanto a maggiori tamponi effettuati. In Spagna il totale dei contagiati è di 65.719 con 5.127 morti e 9.357 guariti, dopo l’Italia è la nazione con la situazione peggiore nel vecchio continente. In Germania aumentano ancora i casi, sono 53.340 i contagiati e 395 le vittime, anche queste in crescita.

Stati Uniti

Oltre oceano, negli Stati Uniti, la situazione continua ad aggravarsi. Si conferma il triste primato degli USA per numero di contagiati: 104.837, in grande crescita rispetto ai numeri di ieri (circa il 30% di aumento). Il numero delle vittime è 1711, con sole 894 persone dimesse al momento. “Ci prenderemo cura degli Stati Uniti e aiuteremo gli altri”. Se gli Stati Uniti non avranno bisogno di ventilatori, “potrebbero inviarli all’Italia e alla Gran Bretagna”. Queste alcune parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo l’ordine a General Motors di una nuova produzione di ventilatori polmonari.

Asia

In Cina la Commissione nazionale per la salute ha comunicato nuovi 54 casi in arrivo dall’estero. In totale in Cina i casi di contagio sono 81.996, i guariti sono 75099 e le morti 3299. Una precisazione come sempre è da fare. I dati in arrivo dalla Cina sono pressoché imprecisi e fallaci. La probabilità di dati mancanti è molto alta e quindi bisogna fare affidamento sui dati ufficiali. Nel frattempo, come riporta Ansa, nella cittadina di Wuhan iniziano ad arrivare i primi treni. Le persone sono autorizzate ad entrare ma non ad uscire dal territorio.

In Corea del Sud invece i nuovi casi sono 146, il totale dei casi è quindi 9.478 con 144 morti e 4.811 guariti. Continuano a crescere anche in Corea nonostante i complimenti per come viene gestita la situazione senza alcun tipo di panico.  Il tasso di guarigione è salito al 50,75%.

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