fbpx

Coronavirus, il Commissario Arcuri sulle mascherine e l’App Immuni

Coronavirus, il Commissario Domenico Arcuri: "Presto fisseremo il prezzo massimo per le mascherine. L'App Immuni non inciderà sulla privacy e farà da diario sanitario. Dal prossimo 4 maggio 150 mila test sierologici gratuiti"

Coronavirus, il Commissario Arcuri sulle mascherine e l’App Immuni. Il Commissario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, ha parlato dei prezzi delle mascherine e dell’App Immuni. Come rivelato da Ansa, sulle mascherine, nella Conferenza Stampa Arcuri avrebbe dichiarato che presto sarà fissato il prezzo massimo di vendita. Questo sarà fatto con riferimento all’attuale prezzo e all’aliquota fiscale attualmente fissata. Saranno inoltre distribuite un numero sufficiente ad ogni Regione per far sì che queste possano metterne da parte una certa quantità. Il Commissario Arcuri avrebbe anche dichiarato che, sulle mascherine, si starebbe lavorando per porre fine alle importazioni.

Coronavirus, Arcuri sull’App Immuni: “Sarà anche un diario sanitario”

Il Commissario Domenico Arcuri, poi, ha parlato anche dell’App per il Coronavirus, Immuni, che dovrebbe essere disponibile dal prossimo 1 maggio. Secondo Arcuri l’App avrebbe portato a tre risultati. Il primo sarebbe che l’applicazione rispetterebbe tutte le norme sulla privacy nazionale e dell’Unione Europea. Inoltre, attraverso aggiornamenti successivi, potrebbe diventare uno strumento in grado di fare da diario sanitario a chi la utilizzerà, non solo come avviso ma anche per le politiche sanitarie da remoto. I contagiati ed i loro contatti stretti, infatti, potrebbero colloquiare con il sistema nazionale da remoto. Inoltre, il Commissario Domenico Arcuri avrebbe lanciato il proprio augurio che molti cittadini possano utilizzare l’App Immuni.

Il Commissario Domenico Arcuri: “Dal 4 maggio test sierologici su 150 mila persone”

Il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, poi, avrebbe rivelato anche che, a partire dal 4 maggio, saranno effettuati test sierologici su 150 mila cittadini italiani. La gara, infatti, sarebbe terminata proprio oggi, ed avrebbero partecipato 72 aziende. Questo sarebbe il primo dei quattro obiettivi che aveva in mente il Ministro per la Salute Roberto Speranza per la Fase 2. Il vincitore ha risposto a tutti gli otto requisiti richiesti e, i test, potranno essere sottoposti in maniera gratuita, senza gravare sulle casse dello Stato.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui