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Coronavirus, i fondi stanziati non sono 4,3 miliardi

Arriva lo sfogo da parte di molti primi cittadini. I 4,3 miliardi millantati da giornali vari, in realtà, anche come riferito nel discorso da parte del premier, sono soldi che ai comuni erano già promessi

Coronavirus, i fondi stanziati non sono 4,3 miliardi. Conte era stato chiaro, i 4,3 miliardi che verranno forniti ai comuni, sono un anticipo di soldi che erano già stati promessi ai primi cittadini. Il governo ha solo anticipato di qualche settimana i soldi del Fondo di Solidarietà comunale. Il problema è che quei soldi, per molti comuni, sono già stati contabilizzati per altri problemi di natura sociale. Uno dei sindaci più scossi da questa decisione del governo, presentata come aiuto in questo momento, è Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni, comune della provincia di Milano.

Lo sfogo di Di Stefano

Attraverso un video pubblicato sui social, il primo cittadino di Sesto San Giovanni si sfoga contro il Premier Conte:” Il governo ha solo anticipato di qualche settimana i soldi del Fondo di Solidarietà comunale, soldi che già spettavano ai Comuni! Se noi usassimo queste risorse per affrontare l’emergenza coronavirus le toglieremmo a servizi per cui abbiamo giù impegnato fondi e non potremmo più garantire sostegno alle disabilità, ai minori che ci vengono assegnati dai tribunali, agli anziani non più autosufficienti”. 

Ancora una volta il vero problema starebbe nella comunicazione. Il Premier Conte probabilmente ha scelto la sede errata (o corretta? per far apparire grandi numeri forse?) per parlare dell’anticipo dei soldi del Fondo di Solidarietà comunale. “In questo modo non state risolvendo nessun problema, state creando solo disservizi. Quelli sono soldi già impegnati! Scaricando come sempre tutto sui comuni. Con una mano ci fate credere che ci date qualcosa e con l’altra ce la togliete.” Le parole che usa diventano anche abbastanza colorite a far trasparire il senso di disagio che il governo sta creando nei comuni. Lo scaricabarile è un gioco che in tempi di emergenza in molti si sono divertiti a fare. Forse sarebbe il caso di essere molto più chiari, a partire anche dai giornali si intende, in modo da creare meno problemi ai cittadini, che di problemi ne hanno già molti in questo momento.

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